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18 Maggio 2009Honda CBF 1000 ST 2009 - TEST
1.800 km coccolati dai 998 cc della sport-touring Honda
Una moto disegnata e progettata per il motociclista europeo, maturo, consapevole, attento ai contenuti tecnici, sensibile all’affidabilità e concreto nelle scelte di acquisto. La CBF1000, semicarenata con il motore 4 cilindri in linea da 998 cc derivato da quello della Fireblade 2004, vanta un invidiabile rapporto qualità/prezzo, prestazioni di alto livello e un’ergonomia studiata per piloti di tutte le stature. In listino al prezzo di 8.850 euro f.c. è disponibile anche in versione ST, con borse rigide e CBS-ABS, al prezzo di 9.780 euro f.c. . Abbiamo provato quest’ultima per oltre 1.800 km su strade di ogni tipo, da soli e con passeggero.
ST, CIOE’?
Con la sigla “ST” Honda identifica la versione sport-touring della CBF1000, dotata di serie del sistema frenante combinato e con antibloccaggio, il CBS-ABS, e delle valigie laterali rigide con borse morbide interne. All’atto pratico si tratta di un “pacchetto” allettante, dato che la differenza di prezzo tra le due versioni, standard ed ST, è di soli 930 euro, somma molto inferiore al valore commerciale dei due accessori se fossero venduti come optional. La CBF1000 è venduta in tre varianti di colore, solo due delle quali disponibili per la versione ST.
MOTORE FIREBLADE DOMATO
Nel progettare la CBF1000 l’imperativo è stato la ricerca della massima fruibilità. Un compito non facile considerando che il motore è la stessa unità che montava la Fireblade del 2004, un mostro da oltre 170 CV che, in versione CBF, sviluppa “solo” 98 CV a 8.000 giri/min. Il motivo? Enfatizzare le doti di coppia (93 Nm a 6.500 giri), ampliando il range ottimale di utilizzo del motore e abbassando il regime a cui viene sviluppata la potenza massima, non più dato fondamentale, come sulla superbike, ma ulteriore elemento di interesse per una sport-touring tuttofare.
Le differenze principali riguardano il sistema di alimentazione, la gestione elettronica del motore, e l’impianto di scarico. L’iniezione elettronica, con corpi farfallati da 36 mm e iniettori a 12 fori, perde la fila superiore di iniettori, quella che entrerebbe in funzione ai carichi maggiori. Ci sono poi valvole di aspirazione e condotti di scarico di minore diametro, un sistema di accensione semplificato e valori di anticipo meno spinti. È diverso anche il sistema di scarico, con doppio silenziatore e catalizzatori posti sia nel collettore principale che all’inizio di ogni terminale.
NON SI BUTTA VIA NIENTE
Con la nascita delle nuove Hornet e CB1000R era lecito ipotizzare il pensionamento del telaio in acciaio delle vecchie Hornet 600 e 900. Invece Honda ne ha sfruttato il concetto, semplice ed efficace, per dare vita al telaio della serie CBF. Si tratta di una struttura monotrave in acciaio a sezione rettangolare all’interno della quale il motore è elemento stressato. Ampie staffe anteriori lo cingono scendendo dal cannotto di sterzo mentre all’estremo opposto delle robuste piastre in alluminio pressofuso chiudono gli attacchi inferiori del motore e il perno del forcellone. Quest’ultimo, semplice e rigido, è in acciaio scatolato ed è collegato a un monoammortizzatore con sistema progressivo Pro-Link. È regolabile nel solo precarico della molla su sette posizioni. La forcella è un elemento a cartuccia tradizionale con steli da 41 mm e non prevede regolazioni. La ricerca della compattezza e della facilità di guida, anche per questa versione da 1000 cc della CBF, ha fatto sì che le misure caratteristiche della ciclistica siano le stesse del modello da 600 cc. Ecco quindi che interasse (1.480 mm), inclinazione del cannotto di sterzo (26°) e avancorsa (110 mm), sono del tutto simili ai valori scelti per la CBF600, con evidenti vantaggi in termini di maneggevolezza. Anche ruote e pneumatici sono gli stessi, a 6 razze in lega leggera le prime, da 120/70 davanti e 160/60 dietro i secondi. Una scelta che condividiamo, quella della gomma posteriore “stretta”, nonostante si tratti di una maximoto, perché con un 180/55 si sarebbe perso qualcosa in termini di agilità.
LA SEMICOMBINATA CHE NON BLOCCA
Il sistema frenante della CBF1000ST è composto all’anteriore da dischi del diametro di 296 mm e al posteriore dal disco da 240 mm. Tutte e tre le pinze sono a tre pistoncini perché di serie è prevista la frenata combinata CBS e l’antibloccaggio ABS (sul modello standard le pinze sono invece a 4 pistoncini davanti e a pistoncino singolo dietro). Il sistema però è semi-integrale perché solo agendo sul pedale del freno, cioè sull’asse posteriore, si determina un parziale intervento frenante anche all’anteriore. La leva al manubrio invece comanda le sole pinze anteriori, lasciando al pilota la decisione se agire contestualmente anche sul freno posteriore. Le ruote foniche con i relativi sensori fanno invece parte del sistema ABS, controllato da una centralina a 16 bit e dal servomodulatore compatto che, verificando in tempo reale le velocità di rotazione delle ruote, ne impedisce il bloccaggio. La gestione elettronica del sistema è dotata di autodiagnosi, per cui in caso di avaria viene disabilitata la funzione CBS-ABS (con segnale a led rosso sulla strumentazione) e l’impianto funziona in modo tradizionale.
UNA MOTO PER TUTTE LE STATURE
Supersportive sempre più piccole e sempre meno abitabili sono solo un brutto incubo per i possessori della CBF1000. I più alti di statura, ma anche i più bassi, possono infatti contare sulla possibilità di regolare manubrio, sella e parabrezza, in modo da trovare la sistemazione più adatta alla propria corporatura. L’altezza standard della sella è di 795 mm ma è possibile alzarla di 15 mm e arretrarla di 10 mm o abbassarla e avanzarla degli stessi valori. Si può spostare di 10 mm anche il manubrio e su due posizioni (40 mm) il parabrezza. Al passeggero è riservata una sistemazione piuttosto comoda; la sella non prevede uno sbalzo eccessivo rispetto a quella di chi guida, le pedane sono comode e ancorate allo stesso supporto in alluminio di quelle del pilota e due ampi maniglioni in lega leggera permettono di reggersi saldamente durante la marcia.
ELEGANTE MA UN PO’ ANONIMA
È strano, guardi la CBF1000 e la trovi oggettivamente ben fatta e con una linea piacevole, eppure molti dei commenti di chi la osserva sono tutt’altro che lusinghieri. “Anonima” è quello più gettonato, qualcuno esagera e la definisce “triste”, eppure la sport-touring Honda non è affatto sgraziata e tantomeno priva di personalità. Forse è fin troppo semplice, questo sì, e noi italiani, si sa, preferiamo moto dall’impatto estetico emotivo. Innegabile quindi, da questo punto di vista, che la CBF1000 risulti poco accattivante. La strumentazione prevede 4 elementi circolari ed è di tipo analogico con indicatori digitali per contakm e orologio. Ci sono tutte le spie necessarie tranne quella della riserva, funzione demandata alla porzione di “rosso” nella scala dell’indicatore livello carburante.
COMPAGNA QUOTIDIANA
Capita qualche volta di provare moto con le quali si instaura subito un rapporto di “amicizia”. La sport-touring Honda è una di queste. Le modifiche apportate al motore da 998 cc, per addomesticarlo all’uso quotidiano amplificandone la forza ai regimi bassi e medi, sono perfettamente riuscite. La CBF1000 è un grosso “motorino” a marce, che si guida con una facilità disarmante, e in sella al quale ci si sente subito a proprio agio, sia a bassa andatura che guidando più spediti. Questa versione ST, dotata di valigie laterali (ovviamente asportabili) e frenata CBS-ABS, è stata la fida compagna della nostra redazione per oltre due settimane. Usarla per le trasferte di lavoro, il commuting urbano, qualche gita in compagnia, o per portare a spasso attraenti passeggere, si è rivelato sempre molto piacevole e facile. È la filosofia che il marketing Honda ha coniato con il claim “adatta a me”, un modo per dire che non è il pilota a doversi adattare alle caratteristiche di guida e di erogazione della moto, ma la moto ad accompagnare chi la guida in tutte le situazioni di utilizzo, in modo amichevole e con la massima efficienza.
TANTI PREGI, POCHI VIZI
Di questi tempi una sport-touring da 1000 cc che costa meno di diecimila euro è una perla rara. Ma per offrire una maximoto a questo prezzo è evidente che da qualche parte Honda deve aver trovato il modo per risparmiare. Non c’è n’è in realtà uno solo, tutta la moto è economica, in compenso non manca nulla e tutto funziona egregiamente. In altre parole, le sospensioni sono fin troppo semplici, ma il cliente tipo di questa moto non avrà nulla da ridire sul loro rendimento. La strumentazione è poco moderna ma fornisce tutte le informazioni rilevanti per la guida. Le finiture sono davvero economiche eppure la sensazione che traspare non è di “povertà” ma di concretezza. Ecco, la CBF1000 può essere definita la moto concreta per eccellenza. Poco fronzoli, tutta sostanza.
CARATTERE ADDIO
Ricordate la grinta del 998 cc della Fireblade 2004? Dimenticatela! L’erogazione della CBF1000 è la cosa più omogenea che possa capitarvi impugnando un manubrio. Non ci sono picchi, né entrate in coppia. Spalancando il gas la progressione è continua e incisiva ma il crescendo è tutt’altro che entusiasmante. Dopo la terza marcia, arrivare al limitatore è un’agonia oltre che inutile. Meglio cambiare prima, inserendo le marce in rapida sequenza per sfruttare appieno la generosa coppia che il motore offre.
DIVERTENTE TRA LE CURVE
Quando invece la strada si fa più movimentata è spassoso pennellare curve e controcurve impugnando l’arcuato manubrio cromato. La maneggevolezza non manca mentre l’agilità è parzialmente compromessa dalla presenza costante della valigie, che spostano il baricentro in alto e indietro. Questa caratteristica si riscontra anche viaggiando ad alta velocità: fino a 160 km/h la CBF corre precisa sul suo binario, ma oltre questa soglia evitare che il manubrio si metta a dondolare è difficile. Un problema sicuramente ascrivibile anche alla resistenza aerodinamica delle valigie stesse che, poste in coda alla moto, creano qualche turbolenza che si ripercuote sulla precisione dello sterzo.
Il rendimento delle sospensioni invece è onesto. La forcella incassa bene qualsiasi asperità mentre il mono può risultare un po’ secco su tombini e buche profonde. Per migliorare la situazione c’è poco da fare perché con la sola regolazione del precarico molla è difficile fare miracoli.
MATURA E CONCRETA
Matura e concreta, come il cliente tipo di questa CBF1000ST. Pochi fronzoli, tanta sostanza, poca apparenza, tanta concretezza. Pesa 250 kg in ordine di marcia ed ha un serbatoio da 19 litri in metallo (si può usare la borsa da serbatoio magnetica!). Non cerca la prestazione assoluta ma la performance che dura nel tempo, fatta soprattutto di affidabilità ed economia di esercizio. Honda in questo è campione e chi già ha comprato la CBF1000 se ne sta sicuramente accorgendo!
IN QUESTO TEST
Casco Arai Astro Light
Giubbotto Spidi JK Leather
Guanti Spidi
Scarpe Dainese Shift
Paraschiena Mtech
Tuta Dainese Dominia div. Lady
Guanti Dainese Steelt Lady
Stivali Dainese Dainesella D-Wp Lady
Paraschiena Dainese Bap
Casco AGV K-4
Autore: Costantino Paolacci
Data: 18 Maggio 2009
Tags: Test, Honda
Ultimi Commenti
24 commenti presenti
- 1
Ho la CBF 1000 st .......
ho percorso quasi 14.000 km tra cui 3.700 km per un tour in Sicilia in coppia con mia moglie.
Gli unici DIFETTI della 1000 sono:
1-la selleria.dopo 200-300 km diventa doloroso rimanere seduti.
ho cambiato la sella,rifatta con gel ed e' perfetta.
Ho percorso 870 km di seguito senza dover accusare dolori o fastidi.Questo anche per il passeggero.
2-le sospensioni anteriori,a mio giudizio,sono anche PERICOLOSE.Quando si e' carichi e in 2 persone frenare con l'anteriore si provoca un effetto jumping che compromette la stabilita'
Purtroppo il mercato offre una sola soluzione della OHLINS,ma c'e' da mettere gli spessori,oltre a cambiare le molle e aggiungere dell'olio meno viscoso.
Se MAMMA HONDA apporta queste 2 modifiche al 1000
si avrebbe la MIGLIORE touring ECONOMICA sul mercato.Postato da: Donato30 Giugno 2009 alle 15:59 - 2
ALTERNATORI
Peccato che una moto quasi perfetta come la cbf 1000 st abbia un piccolo difetto , a circa 35000 km il 90% degli alternatori montati su questo modello si brucino lasciandoti x strada.
purtroppo e' successo anche alla mia cbf lasciandomi in Germania . ma grazie alla rete di concessionari HONDA ho potuto continuare il mio viaggio a NORDKAPP con tutta tranquillita'
Penso che honda italia dovrebbe prentere dei seri provvedimenti al riguardo.Postato da: LUPOBIKE19 Agosto 2009 alle 15:07 - 3
CBF 1000 ST...
Mi unisco ai commenti dei 2 miei compagni del ClubCBF...
L'ho comprata ad aprile 2008 e sono quasi alla soglia dei 25.000 km. Difetti riscontrati: ho dovuto cambiare già 2 volte la lampada dell'anabbagliante. Ho dovuto sostituire la betteria, perché difettosa, ma la Honda me l'ha passata in garanzia! Serietà e correttezza, come sempre. Per renderla un po' più confortevole, ho fatto come Donato: sella modificata, con inserti in gel: tutta un'altra cosa! Alla guida ci si stanca solo dopo moltissimi km. e le chiappe ringraziano! Parabrezza maggiorato (+12 cm.) per una maggiore protezione dall'aria. Concordo col fatto che le sospensioni anteriori siano quasi totalmente inadeguate al tipo di moto: ho messo un olio più viscoso, ma il miglioramento è stato lieve.. Ho una guida tranquilla ed il consumo si attesta sui 19-20 km/l. Per il resto.....perfetta! Motore eccellente, elastico come mai pensavo potessero esistere: provare per credere! Insomma, è una moto che fa bene tutto, ma non eccelle in niente.. Per me, va benissimo così.. Chissà, magari un restyling che le facesse perdere qualche chiletto e migliorasse le sospensioni anteriori.......Postato da: lupin19 Agosto 2009 alle 20:24 - 4
alternatori
sono possessore da un anno di un cbf 1000 st ho gia percorso 24000 senza alcun inconveniente,in base a quanto ha scritto il nostro amico lupobike gli alternatori sono la pecca di un po' tutte le moto che nascondono il dispositivo tra le carene impedendo quindi un raffreddamento piu concreto, mio fratello posessore di un vfr800 ha avuto lo stesso problema come pure altri posessori di tali mezzi,noi abbiamo montato uno spessore di alluminio sulla base e cosi' facendo si sono abassate le temperature di servizio di parecchio.
Postato da: MAX611222 Agosto 2009 alle 19:48 - 5
mod.nuovo
è vero che nel 2010 uscirà un modello tutto nuovo con il telaio in alluminio strumentazione digitale con temperatura dell acqua e qualche cavallo in +.Grazie e cordiali SALUTI DA WILLER
Postato da: willer6427 Agosto 2009 alle 22:08 - 6
MOTO QUASI PERFETTA
HO ACQUISTATO UNA HONDA 1000 CBF. L'UNICA POSSIBILITA' DI CONFRONTO E' STATA UNA YAMAHA 900 TDM. NON CI SONO STATI DUBBI. AVREI VOLUTO CONFRONTARLA CON UNA SUZUKI BANDIT 1250, MA NON HO AVUTO QUESTA POSSIBILITA'. MI TROVO ABBASTANZA BENE CON LA MIA NUOVA MOTO, A PARTE ALCUNI DIFETTI:
a) IL CAMBIO A MIO MODESTO PARERE FA SCHIFO. NON SO' SE E' POSSIBILE REGISTRARLO, MA COME MI HANNO CONSEGNATO LA MOTO E' VERAMENTE PENOSO.
b) TRA LE COSE CHE AVREBBERO POTUTO (O DOVUTO) ESSERE PRESENTI DI SERIE E' IL PARAFANGHO POSTERIORE, CHE OLTRE AD ESSERE ESTETICAMENTE GRADEVOLE, PROTEGGE L'AMMORTIZZATORE.
PERORA SONO SOLO QUESTI I DIFETTI CHE HO RISCONTRATO POTRO' DIRE QUALCOSA DI PIU' FRA QUALCHE Km. GRAZIE A TUTTI.
GIANNI.Postato da: GIANNI11 Settembre 2009 alle 07:17 - 7
nessun problema
La sella l'ho cambiata anch'io, il cupolino l'ho alzato. La moto mi porta ovunque: al lavoro e in vacanza (viaggi parecchio sostanziosi: 2 - 3.000 km). Sono soddisfattissimo
Postato da: Francesco18 Settembre 2009 alle 18:34 - 8
alternatore andato
Sono in possesso di una cbf 1000 anno 2008,moto con cui mi trovo molto bene..
Una nota tecnica: a km.9000 si è bruciato l'alternatore e la batteria sigillata.............
La moto è in officina da 40 giorni.......AllegriaaaaaaaaPostato da: Flaviano29 Settembre 2009 alle 12:32 - 9
finora tutto ok
Ho il cbf1000 ha 2,5 anni (2007).
Su consiglio di un amico "tecnico" ho cambiato le sospensioni (kit gubellini) e ho rifatto la sella (in gel). Anche la moglie ringrazia :-). Ho poi cambiato il parabrezza con uno più alto (givi). Totale 1000 euro ma è un'altra moto!!
Finora ho fatto 20mila km, 2 vacanze, gite, ecc, e non ho avuto problemi. Certo d'estate a basse velocità il motore scalda parecchio. Pesasse 20-30 kg in meno sarebbe veramente ok.
Oltre 160 in effetti il manubrio si alleggerisce (ma senza borse/bauletti e con le gomme alla giusta pressione molto meno).
Sono molto soddisfatto dell'acquisto anche se ora leggendo i commenti l'alternatore mi sto preoccupando un po'... :-)Postato da: Riccardo17 Ottobre 2009 alle 11:21 - 10
CBF 1000 tutto OK
Con la mia CBF ho percorso in due anni circa 24.000 Km senza alcun problema, in ferie in due carichi con borse, bauletto e borsa sul serbatoio lungo le coste italiane e le tortuse strade della Corsica.
Da quanto leggo devo considerarmi fortunato (spero continui...)
Comunque sono particolarmente interessato alla sostituzione della sella con inserti in gel.
Qualcuno sa darmi qualche indicazione dove acquistarla ??
Grazie e saluti a tutti i biker
OscarPostato da: Oscar04 Novembre 2009 alle 21:08 - 11
alternatori bruciati
La mia cbf 1000 anno 2008 a soli 9000 km. mi ha piantato in mezzo alla strada.....
Bruciati,alternatore,batteria,generatore di impulsi.
Nel vedere degli altri post sembra che honda non abbia risolto il problema !!!!!!!
Possibile che non se ne siano accorti??
boh!speriamo bene.
Salutoni a tuttiPostato da: flaviano19 Novembre 2009 alle 20:19 - 12
MOTORINO AVVIAMENTO
ho acquistato una cbf 1000 nel maggio 2006 sono contento a parte il problema dopo circa 2 anni di vita , della messa in moto sembra che stia morendo e per un pelo riesce ad andare in moto ,ho sostituito la batteria che era partita con una con 30 % di potenza in più, come non aver fatto nulla ho provato ad accenderla dopo due mesi che era ferma e non ci sono riuscito anche dopo ricarica con apposito caricabatteria honda niente ,non so cosa fare il motorino di avviamento per me va sottosforzo perchè sottodimensionato cosa mi consigliate ? cia Manuel
Postato da: MANUEL25 Gennaio 2010 alle 10:57 - 13
Vorrei comprare la cbf cosa mi consiliate?
dovendo salire su una cbf 1000 considerate che sono alto 1.68 dite che sia comoda la seduta? vi ho sentito parlare di inerti in gel nella sella dove posso trovarli? e quanto costano?
Postato da: Dall'olio stefano07 Febbraio 2010 alle 23:20 - 14
cbf 1000
Salve,possiedo un cbf1000 dal 2006 ho percorso 40.000 km tra lavoro in citta'(Roma)scappatelle domenicali di 500 km qualche gita di 1200 km ma al momento non ho riscontrato anomalie tranne i cuscinetti di sterzo cambiati a 30.000 km.Per l'uso che ne faccio è fantastica.Speriamo che la nuova andra'un pochino meglio.
Postato da: Ulisse12 Febbraio 2010 alle 14:38 - 15
alleggerimento anteriore
anch'io dal giugno 2009 ho un cbf 1000 st come inizio sono rimasto molto contento delle prestazioni a basso regime, e della sua manovrabilita',ma purtroppo quando arrivi ad una velocita' elevata"160-170 km",il manubrio comincia ad alleggerirsi e "sballotta" , un altra cosa e che la lancetta del carburante in base alla pendenza della moto o al peso del pilota piu' passeggero nella mia si sposta spesso e nn sai mai"finche' nn ti fermi"quanto carburante ti rimane !!! anche la vostra a questo difettuccio?
Postato da: niki28 Febbraio 2010 alle 22:45 - 16
Imbottitura gel.
Sto per acquistare una CBF usata (8500 Km)
Leggendo i vostri commenti vi pongo 2 domande:
1) Le selle con imbottitura gel, dove si trovano, quanto costano mediamente?
2) Se l'alternatore salta la domenica mentre sei in giro, rimani proprio a piedi? Sarebbe un bel guaio! Costi?
3) Ho scoperto che il CBF nuovo viene costruito in Italia. (Quello vecchio)?) Sarà la mia prima moto giapponese, mi spiace scoprire che lo è fino ad un certo punto!Postato da: Roberto26 Marzo 2010 alle 11:50 - 17
sempre costruite in italia
sia la vecchia che la nuova sono costruite in italia. solo il motore arriva già assemblato dal giappone. Ora ad atessa costruiscono anche transalp e varadero che prima erano costruite da montesa honda in spagna.
Il regolatore non salta di schianto, in genere comincia a funzionare male e te ne accorgi perché la batteria non si ricarica bene.
Se proprio vuoi stare ultrasicuro quando fai viaggi portatene uno di scorta oppure lo cambi ogni 30.000 km. ancora meglio se installi sulla moto un indicatore di tensione, deve indicare sempre almeno 14 volt, se indica meno vuol dire che carica poco e che sta per partire.
ciao e buona stradaPostato da: chicco26 Marzo 2010 alle 17:27 - 18
Ancora sull'alternatore.
La tua risposta, Chicco, mi ha un po' confortato.
Dopo aver letto in alcuni forum la ricorrenza del problema dell'alternatore (ma forse si parla del regolatore di tensione) ho pensato di disdire l'acquisto. Ho anche chiamato un paio di officine honda, ma sembra non abbiano mai sentito parlare di tale problema. Sic!
E comunque non ho capito bene se il pezza così a forte rischio di rottura è il regolatore di tensione o il generatore (alternatore). Perché (ho sentito il mio elettrauto) i prezzi sono molto diversi.
RobertoPostato da: Roberto26 Marzo 2010 alle 19:14 - 19
CBF 1000 Alternatore andato e Honda da non ha il ricambio
Anche a me a 30.000 esatti l'alternatore del CBF1000 è andato e mi ha piantato per strada naturalmente di domenica. Quello che è peggio è che Honda non ha il ricambio disponibile in officina, è già una settimana che aspetto senza moto.
Postato da: Maurizio14 Giugno 2010 alle 16:21 - 20
è il regolatore
provate a informarvi sul tipo di regolatore, perché magari lo comprate come ricambio originale e costa una follia, e invece va bene anche qualcosa di altri modelli.
Per esempio i vostri colleghi hondisti della africa twin ci montano quello dei motori piaggio 500, tipo X9 beverly ecc.
E' un difetto relativamente raro e cmq 30.000 km non sono una stranezza, tante moto bruciano i regolatori, la cosa migliore è montare un indicatore di tensione, tieni sempre sotto controllo e stai tranquillo.Postato da: chicco14 Giugno 2010 alle 17:59 - 21
consiglio!!
salve ragazzi, sto passando da un multistrada1000ds a una cbf 1000 st, vista da un concessionaria ha 27000km si presenta bene l'ho provata pochi mt ma pochi x capire di che moto si tratta..di sicuro cerco una turing tranquilla ma sopratutto da viaggio, sono 2 le cose che mi preoccupano l'alternatore e il calore che emana..anche se diciamo ho lo stesso probl con la mia ducatina..che dite faccio questo cambio??
Postato da: micheal19 Luglio 2010 alle 19:03 - 22
per michael
è difficile consigliarti per me: non ho mai provato ne' la Multi 1000 ne' la CBF 1000... Tu invece si!
L'unica cosa che mi viene da dirti, informati bene sui consumi. La nuova CBF 1000 ST modello 2010 per Honda consuma il 7% in meno rispetto alla precedente, tuttavia chi ce l'ha non è che parla di consumi bassissimi...
Tu stai per prendere il modello 2010, o il modello pre-2010?Postato da: Filiph20 Luglio 2010 alle 09:13 - 23
consiglio!!
ciao filiph,sto prendendo una cbf 1000 st del 2006 con 27000km tenuta benissimo! il conce mi ritira anche la mia, quello che mi preoccupa sentendo le risp qui sono questi alternatori che partono..quindi passo da un mostro bicilindrico a una 4 cilindri cambio assoluto,amo viaggiare e che a parita' di prezzo nn è male..con una piccola differenza me la porto via!
Postato da: micheal20 Luglio 2010 alle 12:22 - 24
consiglino
Ciao Michael, purtroppo come anticipato non parlo volentieri di moto che non ho provato... tranne per quegli aspetti (come i consumi) che prescindono da una prova! "Dicevano" che la vecchia CBF1000 avesse carenze nella forcella anteriore (troppo cedevole), però tu ci sei salito e avrai provato a dare qualche pinzata! E comunque si potrà intervenire, magari -se c'è per questa moto- con un kit della Mupo (ottima per i miglioramenti non radicali). C'è comunque un nutrito forum dedicato CBF1000 ;-) ciao
Postato da: Filiph20 Luglio 2010 alle 16:12
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