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pubblicato il 12 maggio 2009

Ecco Troy Bayliss sulla Ducati Desmosedici

Ce la farà a "de-Stonerizzare" la Ducati da GP?

Ecco Troy Bayliss sulla Ducati Desmosedici
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Come vi avevamo anticipato la scorsa settimana, il campione australiano della Ducati, Troy Bayliss, è tornato in sella alla Desmosedici per alcuni test di sviluppo.

La tre giorni del Mugello però, non rappresenta la classica sessione di prove in cui i piloti provano "semplicemente" i prototipi di quello che verrà poi utilizzato in gara: l'obiettivo di Filippo Preziosi e del Reparto Tecnico Ducati, infatti, è quello di "de-Stonerizzare" per quanto possibile la moto di quest'anno, intervenendo in modo più massiccio in chiave 2010, quando non saranno probabilmente più tollerate griglie d'arrivo...con una GP10 a podio ed altre quattro a fondo classifica.

Perchè è vero che Stoner vince ed ottiene risultati invidiabili, tanto di cappello, ma corrisponde altrettanto a verità il fatto che qualunque altro pilota abbia preso posto in sella alla Desmosedici dell'era 800 non sia riuscito a fare nulla di buono. Capirossi a parte, che nel 2007 ha vinto addirittura una gara contenendo entro distacchi umani il delta prestazionale con Stoner, piloti del calibro di Melandri, Elias, Gibernau ed Hayden hanno passato e passano i loro weekend a prendere bastonate, con distacchi che si misurano nell'ordine dei secondi.

Facendo provare la moto a Bayliss, che gira a fianco del rullo compressore Guareschi, Livio Suppo spera dunque che arrivino buone indicazioni alle orecchie di Filippo Preziosi: il rischio che Stoner ceda ai richiami di un altro costruttore - Honda? - non è poi così remoto e ritrovarsi in una sola stagione dalle stelle alle stalle non è certamente nei piani di Ducati e di sponsor coi fiocchi come Philipp Morris.

"Oggi era la prima volta in assoluto - ha dichiarato Troy Bayliss - che guidavo una moto dalla fine dell’anno scorso quando, finita la stagione, abbiamo presentato la 1198 a Portimao. E’ stato piacevole togliersi un po’ di ruggine di dosso e visto che il Mugello è una pista molto fisica, è stato proprio un allenamento coi fiocchi. L’ultima volta che ho guidato una GP è stato a Valencia nel 2006, ed era la 990cc ma devo dire che anche la 800cc, come potenza, non scherza. E’ una moto bella reattiva ed oggi ho dedicato la giornata a fare la sua conoscenza. Non vedo l’ora di tornare in pista domani e giovedì e spero, alla fine della sessione, di poter dare delle indicazioni interessanti a Filippo."

Autore: Redazione

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