Test

pubblicato il 30 aprile 2009

Pirelli Diablo Supercorsa - TEST

Week-end in pista con le gomme dei campioni

Pirelli Diablo Supercorsa - TEST
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Il Diablo Supercorsa è il top di gamma della produzione supersportiva Pirelli. Derivato direttamente dalle esperienze del Costruttore italiano sui campi di gara dei campionati mondiali SBK, SS e STK, offre all’utente privato lo stesso livello di prestazioni su cui possono contare i piloti professionisti. È infatti proprio dalle richieste di questi ultimi e dalle sollecitazioni cui sottopongono i pneumatici durante le competizioni, che i progettisti Pirelli partono per definire le performance del prodotto finale. Ma cosa chiede un pilota? Si potrebbe rispondere "sempre le stesse cose": poter frenare più tardi, entrare in curva più forte, avere più grip in piega e poter riaprire sempre prima il gas… Il tutto accompagnato da una stabilità accettabile in rettilineo e da costanza di rendimento nell’arco della gara! Durante il Pirelli Day di Misano Adriatico dello scorso 25 e 26 aprile, abbiamo potuto toccare con mano tutte queste qualità, testando per quasi due giorni su una CBR600RR C-ABS le incredibili performance assicurate dal Diablo Supercorsa.

POCHI INTAGLI, TANTA IMPRONTA
Il "carattere" di una gomma è riconducibile anche al suo aspetto e il Supercorsa ha personalità da vendere. Merito del design del battistrada, con un rapporto vuoti/pieni molto spinto che lo rende non molto dissimile da un pneumatico slick. Ma il grip non è frutto solo della quantità di intagli, bensì del modo in cui la carcassa si deforma per determinare l’impronta a terra ai vari angoli di piega. Per massimizzare il grip quindi, dopo aver trovato il giusto compromesso tra aderenza e durata per le diverse mescole (dalla più morbida, la SC0, alla più dura, la SC3) bisogna lavorare in un’altra direzione, quella dell’impronta a terra. In Pirelli hanno quindi ulteriormente ottimizzato la famosa cintura a zero gradi sia per l’anteriore che per il posteriore, in modo che passando dalla marcia rettilinea all’appoggio sulla spalla, il profilo del pneumatico offra più superficie a contatto con l’asfalto, migliorando la tenuta e quindi il feeling trasmesso al pilota ed esaltando al contempo le doti di maneggevolezza e agilità delle supersportive di ultima generazione.

MISANO, PIRELLI DAY
Una Honda CBR600RR C-ABS, la pista a disposizione per un test approfondito, e la possibilità di provare a fondo i Pirelli Diablo Supercorsa sul fantastico circuito romagnolo, teatro di una prova sia del Mondiale SBK che del Motomondiale. Lo staff Pirelli in mattinata ci sostituisce le coperture di serie della piccola Honda con una coppia di "SC2", non la più dura tra le mescole racing e comunque non omologata per l’uso stradale, utilizzo cui è destinato il recente Diablo Supercorsa SP, identico nel disegno, nei profili e nella struttura delle carcasse ma omologato anche per la circolazione su strada aperta al traffico. La prima cosa che notiamo, già dal primo turno del sabato mattina, è l’estrema rapidità con cui le coperture entrano in temperatura. Il "warm up time" è di poche curve, in un giro il pneumatico è già in temperatura e permette di cominciare a spingere forte. Giro dopo giro aumenta il feeling con l’avantreno e di conseguenza la naturalezza con cui si spinge sempre più in là la staccata. Nessuna vibrazione in frenata, stabilità eccellente e feeling eccezionale quando a freni ancora tirati ci si avvicina velocemente al punto di corda. L’uscita è altrettanto efficace, la "CBRina" non è un portento di coppia e così riprendere in mano il gas a moto ancora molto piegata rende questa fase della guida molto divertente ed efficace. Il posteriore allarga pochissimo e con grande omogeneità di risposta, permettendo aperture del gas anche piuttosto repentine.

ERAVAMO SETTE AMICI AL BOX
Non è il remake della canzone di Gino Paoli ma l’atmosfera che si respirava al box 18 del Misano World Circuit lo scorso weekend del 25 e 26 aprile. Eravamo in sette, giornalisti di quattro diverse testate e ospiti di Pirelli con il compito di "guidare" gli appassionati all’inizio di ogni turno. "Strumenti del mestiere" altrettante fantastiche supersportive, a 4 e a 2 cilindri, da 600 cc a 1200 cc, il meglio della produzione motociclistica mondiale. La domenica pomeriggio, prima di ripartire, abbiamo così chiesto ai nostri colleghi cosa ne pensassero dei Diablo Supercorsa:

Edoardo Margiotta – Euromoto: "Di queste coperture mi impressiona il feeling con l’avantreno, la grande fiducia che trasmettono in percorrenza e la trazione esemplare. E poi entrano subito in temperatura!."

Fabio Gilardenghi – Euromoto: "Il pregio più grande è la maneggevolezza, amplificano le doti di agilità delle moto e consentono velocità di inserimento eccezionali."

Marco Bencini – Euromoto: "Entrano subito in temperatura, poche curve ed è già possibile spingere forte. In traiettoria sono molto precise, ogni correzione è recepita all’istante, e poi il grip è eccezionale, soprattutto considerando che le SP sono omologate per la strada."

Lorenzo Baroni – Il Messaggero: "La maneggevolezza è da riferimento, l’avantreno è stabile in staccata e in ingresso, il grip è ottimo e al posteriore le perdite di aderenza sono ben avvertibili. Tengono la traiettoria perfettamente ed entrano subito in temperatura."

Riccardo Capacchione – Due Ruote - "Ho utilizzato su una Aprilia RSV4 la mescola SC2, ideale per quasi tutte le condizioni di temperatura. Il tempo di warm-up è ridotto a poco più di un giro e già dopo due giri si può spingere a fondo. Una delle caratteristiche salienti di queste coperture è l'estrema adattabilità alle più disparate ciclistiche e stili di guida. Carcassa e profilo contribuiscono a creare da subito un buon feeling con l'anteriore che scende in piega progressivamente e in modo molto intuitivo. Ottimo il grip al posteriore che quando viene messo alle corde dalla cavalleria dei 1000 sportivi avverte con anticipo della perdita di aderenza che avviene sempre in modo molto progressivo."

MISURE PER TUTTI I GUSTI
Le Diablo Supercorsa SC (nelle mescole 0,1,2,3) sono disponibili in tutte le misure per le sportive di ultima generazione, anche di media e piccola cilindrata, mentre le SP, omologate per uso stradale e primo equipaggiamento su alcune tra le migliori superbike di serie, sono previste solo nelle classiche misure da supersportiva:

Diablo Supercorsa SC
110/70 ZR 17 M/C 54W TL SC1-SC2
120/70 R 17 M/C 58V TL SC0
120/70 ZR 17 M/C 58W TL SC1-SC2-SC3
150/60 ZR 17 M/C 66W TL SC1-SC2
160/60 ZR 17 M/C 69W TL SC1-SC2
180/55 R 17 M/C 73V TL SC0
180/55 ZR 17 M/C 73W TL SC1-SC2
180/55 ZR 17 M/C (73W)TL SC3 (omologazione stradale)
190/55 R 17 M/C 75V TL SC0
190/55 ZR 17 M/C 75W TL SC1-SC2-SC3

Diablo Supercorsa SP
120/70 ZR 17 M/C (58W) TL
180/55 ZR 17 M/C (73W) TL
190/55 ZR 17 M/C (75W) TL

IN QUESTA PROVA:
Tuta Ixon Galactica
Stivali Alpinestars S-MX R
Guanti Ixon RS King HP
Casco X-Lite X801RR Replica Legend Cecotto

Tuta Dainese Steel Prof.
Guanti Alpinestars GP Tech
Stivali Alpinestars SuperTech R
Casco Shark RSI Brazil
Paraschiena Dainese Wave 3

Autore: Costantino Paolacci

Tag: Test , test


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