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pubblicato il 6 aprile 2009

WSBK 2009: il dopo Valencia...

Spies ridimensionato da un Haga davvero impressionante

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Il ritiro di Troy Bayliss avrebbe potuto lasciare certamente un segno più tangibile se solo Haga non avesse deciso di mettere un po' la testa a posto, cascare meno e tornarsene a casa dalle prime due tappe mondiali con 85 punti in saccoccia. Un Nori più maturo, che a Valencia ha deciso di infilare la sesta ed allungare in campionato, scegliendo indubbiamente il modo migliore per farlo: quello di vincere senza riservare alcuna possibilità di replica agli avversari in entrambe le manche, nemmeno a quello Spies che in Australia ed in Qatar aveva impresso il suo nome alla voce "pilota da battere" nei titoli di coda del Mondiale.

Il pilota di Memphis, invece, torna da Valencia ridimensionato, nonostante un tempo in qualifica che gli avrebbe permesso di partire 13esimo nel GP di Valencia 2008 classe MotoGP. Massimo Meregalli (Team Manager Yamaha), da parte sua, si è subito prodigato nel dire che è stata errata la messa della mappatura della R1 n.19 in gara 1 mentre in gara 2 sono spuntati problemi che hanno rallentato il passo della quadricilindrica a scoppi irregolari: dove stia la verità lo sanno soltanto gli uomini della Yamaha, il fatto è che i risultati ottenuti non sono certamente quelli sperati al termine della Superpole.

Brutta aria, ma senza motivo a nostro parere, anche in Aprilia: con una moto così nuova nella stagione del debutto è più semplice incappare in grossolani errori di messa a punto o rotture meccaniche disastrose, come quella che ha causato la rottura della clavicola di Nakano, che in weekend perfetti. C'è molto da lavorare e partire 18esimi in griglia non esprime assolutamente il potenziale della RSV4, ma un paio di schiaffi dopo due weekend di ubriacatura possono servire a tornare coi piedi per terra e lavorare in modo più concreto. Ad Assen qualcosa ci dice che ci saranno delle belle sorprese.

Discreta anche la BMW: Corser si è visto per alcuni giri nelle posizioni che contano, ma poi è stato vittima di una caduta, mentre Xaus ha cercato di portare a casa il meglio da una moto di cui non sembra fidarsi ancora al 100%. A differenza di Aprilia, con la quale condivide la difficoltà di correre con una moto completamente nuova, BMW Motorsport è un team senza alcuna esperienza di corse mondiali ad alto livello e la sola esperienza dei piloti non può servire a limitare i danni causati dall'inesperienza. La moto, in compenso, funziona bene ma deve crescere in tutti i settori per riuscire a farsi vedere con una certa costanza nella lotta per le prime posizioni.

Un bravo bravissimo, infine, vogliamo assegnarlo a Regis Laconi: far vedere i sorci verdi ad una Ducati ufficiale non dev'essere semplice in sella ad una 1098 R privata. Lui ce l'ha fatta e non è la prima volta. Lo vogliamo sempre così.

Noriyuki Haga: "Abbiamo fatto un ottimo lavoro questo weekend. Penso di aver vinto anche grazie alla cura di ringiovinamento fatta dopo il Qatar! 40 punti di vantaggio su Ben oggi sono molti e sono molto soddisfatto delle due vittorie."

Ben Spies: "Ho tentato di fare il possibile nei primi giri ma ho avuto qualche problema e non sono riuscito a prendere il passo giusto. Quando sono riuscito a prendere il secondo posto, avrei voluto stare subito dietro a Nori per stargli vicino visto che aveva un buon vantaggio ma oggi mi mancavano quei 3 o 4 decimi al giro per riuscirci. Cerco di rifarmi ad Assen."

Michel Fabrizio: "Non mi aspettavo questi due risultati qui a Valencia, che è un circuito per me un po' ostico. Sono veramente contento, la squadra mi ha dato molto fiducia. E' stata dura lottare con Laconi, che è stato dietro di me per tutta la gara. Lui stacca molto forte, non so come mai non sia riuscito a passarmi!"

Max Biaggi: "E’ stata un weekend molto difficile. Ho dato il massimo, su questa pista è difficile sorpassare ed ho corso anche moltissimi rischi per cercare di fare ancora meglio. Questi due ottavi posti possono sembrare deludenti, ma, dopo la cattiva Superpole, era veramente impossibile fare meglio. Nelle prove nel giro singolo andavamo abbastanza bene ma mancava il passo con le gomme da gara. Io ed il mio compagno, al quale auguro una pronta guarigione, pativamo lo stesso problema di vibrazioni nella parte posteriore come a Phillip Island. Abbiamo provato a cambiare assetto ma la situazione non è migliorata e la Superpole ha rispecchiato la situazione in cui eravamo. Quanto successo ci insegna a valutare meglio i problemi che si sono presentati ed a trovare delle soluzioni quanto prima."

WSBK 2009: la classifica dopo Valencia 05/04/2009
1. NORIYUKI HAGA DUCATI, punti 135
2. BEN SPIES YAMAHA, punti 95
3. MAX NEUKIRCHNER SUZUKI, punti 65
4. MICHEL FABRIZIO DUCATI, punti 60
5. LEON HASLAM HONDA, punti 58
6. RÈGIS LACONI DUCATI, punti 56
7. MAX BIAGGI APRILIA, punti 54
8. TOM SYKES YAMAHA, punti 47
9. YUKIO KAGAYAMA SUZUKI, punti 35
10. JONATHAN REA HONDA, punti 33
11. RYUICHI KIYONARI HONDA, punti 32
12. CARLOS CHECA HONDA, punti 31
13. SHINYA NAKANO APRILIA, punti 27
14. SHANE BYRNE DUCATI, punti 26
15. TROY CORSER BMW, punti 23
16. JAKUB SMRZ DUCATI, punti 18
17. RUBEN XAUS BMW, punti 17
18. JOHN HOPKINS HONDA, punti 9
19. BROC PARKES KAWASAKI, punti 8
20. TOMMY HILL HONDA, punti 6
21. ROBERTO ROLFO HONDA, punti 3
22. MAKOTO TAMADA KAWASAKI, punti 2

Autore: Redazione

Tag: Sport


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