Test

pubblicato il 1 aprile 2009

Aprilia RSV4 Factory - TEST

Paradiso all'improvviso...

Aprilia RSV4 Factory - TEST
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Aprilia RSV4 Factory - TEST - anteprima 1
  • Aprilia RSV4 Factory - TEST - anteprima 2
  • Aprilia RSV4 Factory - TEST - anteprima 3
  • Aprilia RSV4 Factory - TEST - anteprima 4
  • Aprilia RSV4 Factory - TEST - anteprima 5
  • Aprilia RSV4 Factory - TEST - anteprima 6

Organizzare una presentazione stampa a Misano il 1° di aprile è un terno al lotto: può esserci un sole stupendo, ma anche una bella settimana di pioggia. Noi abbiamo trovato la seconda, ma questo non ha impedito alla nuova Aprilia RSV4 Factory di dimostrare ai giornalisti di tutto il mondo un potenziale davvero elevatissimo.

GRIP ASSOLUTO
C'era da aspettarselo che la moto andasse benone e, senza dubbio, le gomme Pirelli Rain fanno davvero bene il mestiere per cui sono state progettate...ma girare per due turni su pista bagnata - di cui uno fradicia in alcuni punti - ha dato uno spettacolare senso di "esotico" al test ed allo stesso tempo ha amplificato la sensazione di avere a che fare con una moto in grado di adattarsi alle caratteristiche di guida del pilota e al suo ritmo e non viceversa.

TECNOLOGIA RACE
Un obiettivo che i tecnici Aprilia hanno perseguito con grande convinzione partendo dal foglio bianco, affidandosi ai suggerimenti del Reparto Corse e al know how accumulato in 10 anni di RSV, senza badare troppo a quanto proposto "dagli altri", se non per quanto riguarda la potenza del motore e il peso del veicolo. Il risultato è a dir poco stupefacente, perché ancor più della già ottima RSV 1000 R, questa RSV4 trasmette chiaramente l'impressione di essere perfettamente amalgamata in ogni sua componente: il motore, da parte sua, ha rinunciato al bilanciamento di un V90 stringendo "i denti" e ospitando una "innaturale" V di 65° corretta con un contralbero, ma questo sacrificio ha permesso di creare un telaio compatto, con un forcellone lungo ed un ellisse di inerzia (area in cui si concentrano i momenti polari di inerzia) talmente ben schiacciato da rendere neutro più di ogni altro il comportamento in ogni frangente.

V90 NO THANKS
Scelte che hanno apparentemente messo da parte la "purezza" di un testo accademico di ingegneria per fare posto al cronometro. E i tempi sul giro e le elevate velocità in curva ne sono la migliore testimonianza. La RSV4 Factory è una moto che trasmette fiducia, che eroga una potenza davvero mostruosa senza però andare a mettere in crisi la trazione in uscita di curva, senza diventare troppo nervosa se "presa per i capelli": un equilibrio che era proprio della RSV bicilindrica e che oggi abbiamo ritrovato pari pari ma con un plus di 40 CV in corpo, che permette di spararsi via i rettilinei di Misano senza nemmeno il tempo di riprendere fiato infilando cinque delle sei marce ad un ritmo impressionante.

A OGNUNO LA SUA RSV4 COL RIDE BY WIRE
Il motore messo a punto da Claudio Lombardi con la supervisione del Reparto Corse, infatti, è veramente quello che tutti vorrebbero da una supersportiva da 1 litro. Innanzitutto la voce: da fermo il sound è inconfondibile, sparando le marce a limitatore è cattivo, pieno allo scarico - tanto che sembra di avere già l'Akrapovic installato... - e ricco nell'aspirazione.

Forse meno pieno del quattro cilindri a scoppi irregolari della R1 2009 sotto i 6.000 giri, il V4 Aprilia dimostra di avere medi regimi quantomeno degni della rivale coi "tre diapason" ma soprattutto alti regimi impressionanti. Si sbatte contro il limitatore a 13.500 giri in terza e quarta marcia con una forza che ricorda molto da vicino quella della CBR 1000 RR 2009, nonostante l'acceleratore elettronico Ride By Wire faccia di tutto per smussare questa rabbia, parzializzando progressivamente le farfalle con l'avvicinarsi del limitatore che taglia inesorabilmente "segando" l'iniezione e lanciando, come se ce ne fosse bisogno, un segnale luminoso dalla spia del cruscottino.

L'elettronica c'è, ma non prende il sopravvento, anzi aiuta a scoprire volti della RSV4 che senza questo ausilio sarebbero sconosciuti e che permettono di sentirsi cucite addosso alcune caratteristiche di erogazione del propulsore.

TRI MAP IS MEGLIO CHE UAN
La mappatura T (Track) è la più cattiva: noi abbiamo girato sempre con questa, tranne il primo turno della mattina su pista veramente bagnata - in cui abbiamo scelto una più prudente Sport - perchè è quella che mette più in contatto il pilota con il motore.
Non ci sono particolari filtri: il V4 risponde con tutta la sua efficacia alle richieste del pilota. La Sport, invece, è più smussata, taglia il 25% della coppia nelle prime tre marce ai medi regimi e trasmette una certa sensazione di ritardo nell'apertura del gas. I tecnici Aprilia hanno dichiarato che, in realtà, i tempi vengono fuori con questa mappa dell'acceleratore, perchè permette di aprire prima il gas ottenendo una risposta più morbida, ma a nostro parere dipende molto dallo stile di guida: se vuoi "sentire" i trasferimenti di carico a moto piegata, questa non è la mappa giusta. La Road, invece, trasmette poca più potenza di un 600 cc. I CV sono limitati a 140, ma nella giornata di oggi non ne abbiamo sentito la necessità nemmeno sul bagnato.

DIETRO BALLA
Ottima anche la frenata. L'impianto Brembo trasmette ottimo feeling, grazie a un avantreno che appare seguire un solco sulla pista - anche sull'umido -, così come ci è piaciuto moltissimo il comportamento della frizione antisaltellamento. Da farci un po' la mano, invece, con il retrotreno: se vi piace staccare con la ruota posteriore "spazzolata" di certo nella RSV4 Factory troverete una valida alleata, altrimenti la sensazione che il retrotreno vada un po' a spasso, anche se senza eccessi, ve la porterete sempre un po' dietro. A meno che non si lavori di assetto, ma oggi non ne abbiamo avuto materialmente il tempo: i collaudatori Aprilia hanno dichiarato che questa impostazione è una loro scelta e può sparire con pochi click su forcella ed ammortizzatore: vista la bontà del prodotto che hanno messo in pista (e su strada) qualcosa ci dice che sia effettivamente così...

PREZZI DA PRIMA DELLA CLASSE
20.000 euro, omologata biposto, la nuova RSV4 Factory avrà entro la fine dell'anno un'erede nel modello RSV4 standard. Le differenze saranno relativamente contenute, il prezzo nettamente inferiore: tra i 15 ed i 16.000 euro. Ma forse non vale la pena di aspettare.

IN QUESTA PROVA
Tuta Dainese Talos IV
Guanti Alpinestars GP Tech
Stivali Alpinestars SuperTech R
Casco Shark RSI Brazil
Paraschiena Dainese Wave 3

freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Aprilia RSV4 Factory - anteprima 1
  • Aprilia RSV4 Factory - anteprima 2
  • Aprilia RSV4 Factory - anteprima 3
  • Aprilia RSV4 Factory - anteprima 4
  • Aprilia RSV4 Factory - anteprima 5
  • Aprilia RSV4 Factory - anteprima 6

Autore: Emiliano Perucca

Tag: Test


Top