Interviste

pubblicato il 1 aprile 2009

Aprilia RSV4 Factory: la conferenza stampa

I vertici Aprilia sono soddisfatti della nuova SBK replica. Oggi il nostro test...

Aprilia RSV4 Factory: la conferenza stampa
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Si è conclusa da poche ore la conferenza stampa di lancio di Aprilia RSV4 Factory: nell'attesa di proporvi il nostro test, nella tarda serata di oggi, abbiamo voluto fare un breve sunto di quanto dichiarato dai vertici della Casa di Noale, che non hanno nascosto una certa soddisfazione nell'illustrare il nuovo progetto: la V4 arriverà in concessionaria nel mese di aprile ad un prezzo di listino di 20.000 euro, omologata biposto anche nella versione Factory - l'unica attualmente disponibile - contrariamente a quanto si credeva inizialmente. Basterà solamente installare il kit pedane e sella dato in dotazione.

APRILIA: BRAND DI RIFERIMENTO
"Riteniamo che questo progetto - dichiara Leo Francesco Mercanti, Senior Vice President Product Development & Racing - rappresenti un momento fondamentale per Aprilia. Quando questo brand è entrato, nel 2005, a far parte di Piaggio, pochi pensavano che avremmo rispettato i programmi: oggi, quelle promesse, si stanno realizzando. I nostri programmi volevano che Aprilia diventasse il brand di riferimento all'interno del Gruppo Piaggio per quanto riguarda le moto di media e grossa cilindrata sportive: nel corso di questi tre anni abbiamo lanciato Shiver, Mana, Dorsoduro ed oggi la nuova RSV4, che apre una strada completamente nuova nel mondo delle supersportive.
Ringrazio le persone che hanno creduto in questo progetto, perchè le incognite erano importanti, in particolar modo per quanto riguarda l'ambito sportivo, ma anche economico: il progetto, infatti, è costato la bellezza di 25 milioni di euro. Vorrei dunque ringraziare tutti i tecnici che hanno lavorato a questo progetto, ma anche il reparto corse nella persona del suo massimo rappresentante, Giampiero Sacchi, e dei due piloti: Biaggi e Nakano."

MASSIMA INTEGRAZIONE TRA CICLISTICA E MOTORE
"Il mercato ci chiedeva di realizzare - parla Romano Albesiano, Responsabile Tecnico piattaforma moto Aprilia - un anello di congiunzione tra il racing e l'universo stradale. Qualcosa di esasperato, come niente è stato visto sino ad oggi. Avevamo una grande opportunità, perchè l'azienda ha lasciato ai tecnici la possibilità di partire da un foglio bianco, sfruttando l'esperienza di un reparto R&D estremamente competente ed un reparto corse capace che nel 2008 ha vinto il suo quarantesimo mondiale. Sia dal lato veicolo che da lato ciclistico, dunque, abbiamo potuto scegliere le migliori soluzioni possibili ma soprattutto le migliori integrazioni.
Questo progetto è nato a stretto contatto con il reparto corse: abbiamo cercato di cercare la migliore distribuzione delle masse, giocando non solo sulla ciclistica ma soprattutto sul motore, che ci ha portato alla scelta di un V4 a v stretta. La V di 65° era la V più stretta per contenere l'alesaggio scelto, ma soprattutto era la miglior soluzione per contenere le dimensioni longitudinali. Abbiamo adottato un contralbero di bilanciamento che gira in senso contrario allo stesso regime dell'albero motore, assicurando un livello di vibrazioni contenutissimo."

MOTORE 100% RACING
"Dal punto di vista delle performance - dichiara l'Ing. Gigi Dall'Igna, Responsabile Tecnico del Reparto Corse Piaggio - tutti i calcoli dimensionali e tecnici sono stati fatti all'interno del reparto corse. L'Ing. Lombardi, che ha curato con noi lo sviluppo del motore, è stato protagonista di un gran lavoro attorno a questo motore, che già di serie presenta delle caratteristiche tecniche che noi utilizziamo regolarmente sul motore da corsa: parliamo delle valvole in titanio, o dei tromboncini di aspirazione a lunghezza variabile, che si muovono su due stadi, alti e bassi regimi.
Per l'utilizzo in SBK troviamo anche nel cambio un grande alleato: il fatto di avere una soluzione completamente estraibile ci permette di lavorare sulla rapportatura direttamente in pista, e questo ci consente di adattare la moto anche a piste che noi non conosciamo con questa moto. Molto interessante è anche la frizione antisaltellamento e l'acceleratore Ride By Wire, che abbiamo introdotto nel 2002 nella MotoGP RS3, che nel nostro caso interviene anche in fase di staccata gestendo il freno motore in staccata."

"La moto è dotata di un manettino - aggiunge l'Ing. Claudio Lombardi, Consulente Tecnico Motorista Aprilia - che permette di adottare tre mappature. La track è pura, 180 CV, la Sport limita l'erogazione della coppia nelle prime tre marce e risponde in modo più morbido ai comandi, mentre la Road limita la potenza ad un massimo di 140 CV assicurando il massimo del piacere di guida in tutta sicurezza su strada."

ERA SENZA CODINO...
"Il centro stile - parla Miguel Galluzzi, Reponsabile del Centro Stile Aprilia - in questo progetto ha avuto un lavoro facile. Dovevamo amalgamare tutta questa tecnologia in un design da pista. La carrozzeria è stata minimizzata, i pezzi dovevano essere strutturati per essere studiati per massimizzare la prestazione, dando l'idea di massima compattezza: abbiamo voluto, però, dare la possibilità a tutti i piloti, anche me (Galluzzi è alto 2 metri..., ndr.).
Il triplo faro prende ispirazione dalla prima RSV: la RSV4 ha un volto inconfondibile ed allo stesso tempo ci ha permesso aprire delle importanti feritoie per la respirazione dell'airbox.
Il codino è stato al centro dell'attenzione come tutti gli altri dettagli, anche se ha cambiato diverse volte fisionomia. In particolare, all'inizio, avevamo pensato alla moto senza codino...poi le corse ce l'hanno richiesto e crediamo di aver messo a punto una soluzione perfettamente allineata alle esigenze di questo progetto."

PROGETTO VINCENTE
"Ricordo bene questa estate - parla Max Biaggi, pilota ufficiale Aprilia SBK - quando si è parlato di questo progetto. Eravamo io e Haga in lizza, io avevo altre opportunità (BMW, ndr) ma questo progetto mi è piaciuto subito, soprattutto perchè conoscevo bene le persone che ci stavano lavorando da mesi. Il debutto è stata una bella sorpresa: abbiamo dato un punto di partenza importante, ora dobbiamo seguire su questa strada. A Phillip Island è stato un momento importante per la nostra moto: si è detto che la nostra moto era una GP, che non era regolamentare, ed il risultato della prima fila è stato visto come un favore all'impegno più che al reale potenziale della moto. In Qatar, con il doppio podio, abbiamo confermato che possiamo essere veloci e competitivi, con una moto a perfettamente in linea con le richieste del regolamento."

Autore: Emiliano Perucca

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