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pubblicato il 11 marzo 2009

WSBK 2009: la questione Mediorientale

Dopo Phillip Island, il circus della SBK sbarca in Qatar

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Dite la verità, dopo due gare come quella di Phillip Island è già tanto se vi ricordate che esistano altre specialità motoristiche oltre che la Superbike. E non state nella pelle per l’attesa della prossima gara, in Qatar. Visto che vi vogliamo bene, vale la pena di ricordarvi che in Qatar la Superbike corre di sabato, e che La7 trasmetterà le due gare una in fila all’altra dalle 13 alle 15.10, quindi state in casa o puntate bene il videoregistratore.

COSA POTREBBE SUCCEDERE A LOSAIL
Impossibile da dire. Non fraintendetemi, non è che abbia paura di espormi o formulare un pronostico, il fatto è che il tracciato Qatariano ha sempre brillato per imprevedibilità. Lunghi rettilinei, curvoni dal medio-veloce al velocissimo e sabbia in pista (che anche quando non fa cadere i piloti contribuisce a rendere pesantissimo il consumo delle gomme) hanno spesso dato origine a ordini d’arrivo abbastanza… insoliti, diciamo così. Basti dire che la prima sessione di prove della Superbike abbia mai disputato sul tracciato Qatariano è stata guidata da José Luis Cardoso, pilota che nel motomondiale era diventato sinonimo di lentezza.

LOTTERIA INCERTA
Quest’anno la lotteria dovrebbe diventare ancora più incerta grazie al sistema usato per le qualifiche. In caso non abbiate notato la discrasia (e vi chiediate ancora come mai, se Corser e la sua BMW andavano tanto forte da fare il record in Gara-1, partissero tanto indietro in griglia…) ve lo facciamo notare noi: ci sono tre sessioni di qualifica, con due sbarramenti per gli ultimi quattro e poi otto piloti. Peccato che ogni pilota abbia a disposizione solo due treni di gomme da qualifica, e che se non se ne gioca uno al primo turno, rischi di restare fuori già alla prima eliminatoria. Insomma, un bel casotto, almeno fino a quando qualcuno – magari sulla falsariga di quanto è avvenuto in MotoGP – non si renderà conto che, con il regime di monogomma, le coperture da qualifica sono completamente inutili.

DAVANTI: I SOLITI NOTI?
Non ci vuole una gran fantasia, però, ad immaginarsi una prima fila composta (in ordine puramente casuale) da Haga, Biaggi, Neukirchner e Spies. Bella fantasia, direte voi, e non avreste tutti i torti, ma lasciateci almeno spiegare il perché. Haga, da sempre, va molto forte a Losail, salvo poi commettere grosse sciocchezze in gara. E non vorrà certo ripetere gli errori commessi a Phillip Island: contro uno Spies come quello visto in Australia forse non avrebbe potuto nulla nemmeno partendo davanti, però è poco ma sicuro che avrebbe avuto vita decisamente più facile se non avesse pensato bene di complicarsela in prova. Stavolta non sbaglierà strategia.

BIAGGI E’ TOSTO IN QATAR
Biaggi in prima fila perché… anche lui, in Qatar, va fortissimo. Qui vinse al debutto in Superbike, e la sua Aprilia, se pure ancora carente in fatto di messa a punto, ha già un motore da fare paura. Motore che fa comodo, sui lunghi rettilinei di questa cattedrale nel deserto: avete presente quanto sia efficace la Ducati MotoGP? Ecco. Neukirchner farà una gran bella gara – e quindi belle prove – perché la Suzuki storicamente si trova molto a proprio agio a Losail. Lui ha sete di vittorie, vuole consacrarsi definitivamente fra i protagonisti della categoria, e la grinta l’ha già messa in mostra a Phillip Island.

YAMAHA IN FORMA
E Spies? Facile: Losail è una pista che per qualche motivo favorisce i debuttanti, nel senso che evidentemente non richiede lunghi apprendistati, lui va davvero forte e la sua Yamaha pare davvero a punto. Peraltro, con il nuovo motore a scoppi irregolari sembra anche aver ridotto il problema di consumo delle gomme che affliggeva le precedenti versioni di R1 SBK. Potrebbe fare davvero bene, e la cosa gli dovrebbe permettere di mettere insieme la confidenza che gli servirà per affrontare l’inizio delle gare europee, dove gli avversari dovrebbero dimostrarsi più forti.

TANTI OUTSIDER
Non è il caso di dimenticarsi degli outsider. Che, con poca sorpresa di tutti, vi diremo sono Fabrizio, Byrne, Rea e Kagayama. Michel ha un po’ deluso in Australia, ed è vero, a parte il terzo posto in Supersport non ha mai combinato granché a Losail, ma proprio per questo è motivatissimo: deve ristabilire l’ordine che aveva "messo su" nei test invernali. Valgono le stesse considerazioni per Byrne: a Phillip Island ha fatto una pessima figura, ma il manico ce l’ha e la moto dovrebbe consentirgli, soprattutto ad inizio stagione, ottime prestazioni. Inoltre, è probabile che Borciani, ragazzo simpatico ma deciso e molto robusto, abbia chiarito a Shane che essendo lui l’unico pilota finché, in Italia, non rientrerà Polita, sarà meglio che faccia fruttare il suo privilegio.

Rea ha fatto una bella gara in Australia – in entrambe le manche è stato il primo pilota Honda al traguardo – e l’impressione è che senza qualche indecisione avrebbe potuto fare di meglio. Scommettiamo che non ripeterà l’errore in Qatar. Per quanto riguarda Kagayama, anche lui ha sempre fatto molto bene a Losail, salvo magari farsi stendere dal suo amico Haga. Insomma, candidati ad una bella gara, anche se magari pensare ad una vittoria è eccessivo.

INCOLLATI ALLO SCHERMO
Una cosa l’avrete capita: non è il caso di perdersi la gara. Peraltro, se proprio non ce la fate, potete sempre ripiegare su Superbike TV – sul sito ufficiale della SBK www.superbike.it trovate le registrazioni delle due gare in streaming. La qualità video non sarà quella della TV – neanche quella di La7 – ma se proprio vi dimenticate…

Autore: Edoardo Licciardello

Tag: Sport


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