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pubblicato il 3 marzo 2009

WSBK 2009: Aprilia e BMW regolari?

Secondo Batta, Team Manager Suzuki, sono eticamente scorrette...

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La Superbike è un campionato dove corrono le moto derivate dalla serie. La MotoGP, invece, è un campionato in cui corrono prototipi da cui dovrebbero derivare alcune soluzioni che verranno impiegate sulle moto di serie. Tranquilli, non vi ho presto per ignoranti, sto rinfrescando i concetti perché ultimamente qualcuno sembra non ricordarli molto bene. O meglio, se li ricorda quando conviene a lui, come del resto fanno più o meno tutti, nel mondo delle competizioni.

SENZA TRACCIA
L’avrete capito, parlo di Francois Batta. Il vulcanico manager del team Alstare, che porta in pista le… più ufficiali fra le Suzuki che corrono nel mondiale Superbike ha dato voce al malcontento di chi ha ritenuto un po’ esagerato il comportamento di Aprilia e BMW, che a tuttora stanno correndo con moto di cui non c’è traccia presso i concessionari. Come è possibile tutto ciò? Semplice: grazie ad una (sacrosanta) regola che consente di produrre il numero minimo di moto necessario ad omologare un modello entro la fine della stagione.

VECCHIE VOLPI
Ma cosa è successo, Aprilia e BMW sono in ritardo nella costruzione delle moto? Hanno dei problemi? Non scherziamo. Il punto è che, tanto a Noale quanto a Monaco, i reparti corse sono pieni di vecchie volpi. Che hanno pensato bene di aspettare l’ultimissimo momento per definire le versioni finali delle moto di serie da cui far derivare le moto da gara. Sulla base dei test… con la moto da gara. Per capirci, agli ultimi test – ma forse anche nelle gare di domenica – i piloti hanno provato diverse soluzioni, alternative fra di loro, che vedremo poi sulla moto di serie. In sostanza: si è aspettato che i piloti trovassero le soluzioni migliori (per il telaio, tanto per dirne una) per la moto da gara prima di definire la moto di serie. Insomma, BMW e Aprilia, in questo caso, sono…derivate di serie derivate dalle gare, non so se mi spiego.

REGOLAMENTO INTERPRETATO
E’ chiaro che questa condotta significa tirare un po’ al limite l’interpretazione del regolamento. Volendo ragionare su basi etiche, non è un comportamento troppo in linea con la filosofia del mondiale Superbike, anzi, va un po’ controtendenza rispetto alle ultime evoluzioni del regolamento, che cerca di avvicinare il più possibile le moto da corsa a quelle di serie. Qui si sta cercando di raggiungere la stessa vicinanza seguendo l’altra strada: avvicinare la moto di serie a quella da gara. Sofismi, direte, e tutto sommato è vero. Quello che conta è che le due siano davvero vicine alla moto che tutti (o perlomeno, chi se le può permettere) possiamo comprare dal concessionario.

RSV4 E S 1000 RR COME FP1 PETRONAS?
I ricorsi minacciati hanno davvero poca ragione d’essere. Batta ha paragonato RSV4 ed S1000RR alla Foggy-Petronas, ma anche il più accanito detrattore dei due marchi europei non può fare a meno di ammettere come non si tratta di prototipi. Le case hanno solo sfruttato al massimo una possibilità concessa dal regolamento per essere sicure di produrre le moto più competitive possibile. A riprova del fatto che, ogni qual volta si corre e partecipano case ufficiali, i regolamenti finiscono regolarmente con il braccio girato dietro la schiena, se mi passate la metafora. Le case non corrono per fare numero, corrono per vincere, e fanno (giustamente) di tutto per ottenere il risultato. Tutte le protagoniste ufficiali, da Ducati a Honda a Kawasaki, hanno più volte interpretato il regolamento a loro favore, creando polemiche a non finire. Nulla di nuovo sotto il sole.

QUESTIONE DI EQUILIBRIO
La situazione, quindi, fa emergere lo squilibrio fra team privati e squadre ufficiali. E’ evidente come Batta non abbia la possibilità di provare tre telai e scegliere il migliore per poi deliberare le produzione della GSX-R secondo i suoi gusti. E forse, anche se potesse, Suzuki per prima non lo farebbe: modi e tempistiche della produzione industriale europea e giapponese sono molto diversi, anche se la stessa Yamaha ha definito molti particolari della sua R1 Superbike (posizione del serbatoio, fra le altre cose, che sulla moto da gara è situato sotto la sella, ovvero in zone ben diverse rispetto alla moto di serie…) solo in occasione dell’ultimo test a Portiamo. Non è giusto, ma le corse raramente lo sono.

BATTA HA DI CHE PREOCCUPARSI
Insomma, la motivazione di questa aggressività sta nel fatto che…Aprilia e BMW (ma soprattutto la prima) fanno già paura. Nessuno se l’è mai presa con FP (ma anche Benelli ha corso per quasi un anno prima di produrre la Tornado Tre…) perché, quando andava bene, orbitavano a metà classifica. Ben diverso il caso di due moto appena nate di cui una rischia di chiudere nei primi tre, e l’altra fa il giro più veloce di gara-1. Chiaro che in molti inizino ad essere preoccupati. Piuttosto, però, non per dare contro a Batta, ma siamo sicuri che le GSX-R1000 K9 siano già arrivate dai concessionari? Seguendo il suo ragionamento…

Autore: Edoardo Licciardello

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