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pubblicato il 19 febbraio 2009

MotoGP 2009: ecco le nuove regole

Riduzione delle prove e, da metà stagione, motori contingentati

MotoGP 2009: ecco le nuove regole
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E' stato finalmente trovato un accordo tra i membri della GP Commission per varare le norme che daranno una nuova cadenza ai Gran Premi della Classe MotoGP nel 2009. Che si voglia invertire una tendenza che ha pian piano portato al baratro, complice anche la situazione economica mondiale non certamente tra le più rosee, lo si evidenzia soprattutto dal..."dove"...dato che per la prima volta non si parla di futuro nella saletta riservata di un autodromo ma direttamente in FIM, a Ginevra.

MENO PROVE E E MENO MOTORI
La novità più sostanziosa, almeno inizialmente, riguarda il venerdì mattina libero e la riduzione da quattro a tre delle sessioni di prova, con una durata accorciata da 60 a 45 minuti ciascuna, ma sarà quella relativa all'utilizzo dei motori la norma che farà più discutere. Dal GP di Cecoslovacchia in poi, infatti, inizierà una limitazione sul numero di motori utilizzabili, che passerà ad un totale di cinque unità per i rimanenti 8 GP mancanti alla chiusura della stagione.

Aboliti anche launch control, freni ceramici, sospensioni a controllo elettronico e tutta la serie di test post gara che precedentemente venivano fatti con puntuale regolarità nei lunedì post gara principalmente per lo sviluppo gomme e che oggi, alla luce della sola presenza regolamentare di Bridgestone, verrà limitata ai GP di Catalunya e Repubblica Ceca con la sola partecipazione dei test riders ufficiali.

POCA RIDUZIONE E VERO BLOCCO DELLO SVILUPPO?
Le norme sono certamente meno pesanti di quello che si credeva. Vada per l'abolizione del venerdì mattina, che permetterà di fatto trasferte più brevi di un giorno ai team, vada per la riduzione delle sessioni di prova e dei tempi, ma proprio non si capisce perchè mettersi a cercare di abolire elementi di limitata utilità e basso costo, come il launch control (già integrato nel pacchetto elettronico per il controllo della dinamica), o mettere già le mani avanti su cose non ancora utilizzate come i freni ceramici o le sospensioni a controllo elettronico.

Certo, non dare la possibilità di utilizzare questi elementi limita, di fatto, l'utilizzo di tecnologie costosissime che avrebbero potuto fare la loro comparsa nell'arco di 24 mesi, ma la F1 ci ha insegnato che non c'è limite alla fantasia degli ingegneri e le necessità di sviluppo tecnico non faranno altro che spostare uomini e risorse in altre aree del veicolo ancora da esplorare o evolvere. Rimane comunque interessante, a patto che le aziende come Honda o Ducati siano poi disponibili a ridurre i costi di noleggio delle loro moto, la riduzione delle sessioni di prova...porterà l'uso massimo teorico delle moto nel weekend da 305 a 200 minuti complessivi, con un risparmio del 34% sul kilometraggio.

Un taglio netto e deciso, ad un elemento estremamente costoso da revisionare...

MA ALLORA PERCHE' NON SI TAGLIA SUBITO?
...non si taglia subito semplicemente perchè i tecnici di Yamaha, Honda, Suzuki e Ducati hanno la percezione ma non la matematica certezza che i motori possano effettivamente durare per kilomteraggi praticamente doppi rispetto a quelli attualmente consentiti ed, in ogni caso, rimane aperto il problema di come regolamentare i piccoli interventi di routine, che per forza di cose devono essere consentiti. Un po' come in F1, ma per trovare un accordo non basta una riunione di 2 ore. C'è bisogno di un tavolo tecnico che stabilisca paletti seri e concreti, per non ritrovarsi poi a recriminare di fronte ad avversari che operano a cielo aperto appellandosi a fantomatiche norme del regolamento.

SI SPERA CHE SIA UN INIZIO
Qualcuno sperava che da questa riunione potesse venire fuori qualcosa di decisivo e rivoluzionario ed invece, a parte qualche norma di buon senso come quella riguardante i motori, non sembrano poi norme in grado di dare un vero giro di vite al campionato.

La speranza è quella che questa riunione della GP Commission sia la prima di una lunga serie dedicate alle modifiche regolamentari, che potrebbero attingere da alcune soluzioni già adottate anche in F1, in particolar modo per quanto concerne la gestione elettronica che potrebbe a breve essere affidata dalla FIM ad un produttore indipendente comune per tutti.

Autore: Redazione

Tag: Sport


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