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pubblicato il 11 febbraio 2009

Suzuki MotoGP: finalmente il salto di qualità?

Sepang è sempre piaciuta alla coppia Capirex - Suzuki. Ma stavolta...

Suzuki MotoGP: finalmente il salto di qualità?
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E’ vero, togliamoci subito questo sassolino dalla scarpa: il tracciato malese è sempre stato teatro di belle prestazioni tanto della moto, Suzuki, quanto del pilota, Capirossi. Sarebbe quindi facile sminuire il valore del risultato dei test appena conclusi. Ferma restando la necessità di avere conferme in merito alle prestazioni messe in mostra, il sottoscritto crede che la situazione sia comunque migliorata molto. Grazie, direte voi, rispetto al disastro dell’anno scorso ci voleva poco. E non avreste torto, ma comunque, se si analizza dove sono avvenuti i miglioramenti, diventa facile capire come i tifosi del romagnol-monegasco (Loris non perde occasione per professare amore per il Principato in cui risiede) possano abbozzare un cauto sorriso…

DIMENSIONI RIDOTTE
Innanzitutto, basta guardare la moto. Più piccola, più profilata, lontana anni luce dalla massiccia GSV-R dell’anno scorso, che vista sul lato destro sembrava una GSX-R di metà anni 80 da quanto erano pesanti le linee del codone. Sia Capirossi che Vermeulen ne parlano con un entusiasmo molto diverso dal forzato ottimismo dello scorso anno di questi tempi. Ora la moto si guida, è agile e non distrugge più le gomme dopo pochi giri.

Cos’è successo? Facile, basta guardare l’evoluzione della Yamaha 2008 e replicare gli stessi concetti sulla Suzuki. Le Bridgestone "versione Ducati", cioè quelle vincenti che sono state prese come base per lo sviluppo dei pneumatici a disposizione di tutti per la stagione 2009, richiedono moto molto caricate dietro. Ecco quindi una Suzuki rivista nella distribuzione dei pesi, in grado di sfruttare appieno il potenziale delle gomme, e che non mette più in difficoltà i piloti sui curvoni veloci.

PASSO MONSTRE
Ma le migliorie non stanno solo nella ciclistica, che pure da sola ha permesso a Capirossi di girare sul passo di 2’02. Con il nuovo motore, provato poi nei due giorni successivi, la Suzuki ha trovato anche l’accelerazione che mancava, anche se, a detta di Loris, manca ancora qualche cavallo per giocarsela ad armi pari in bagarre. Secondo una valutazione spannometrica, si riesce a tenere la scia delle Yamaha, mentre le Honda allungano inesorabilmente. Ma il reparto corse di Hamamatsu sta lavorando duro, si vede dalla quantità di particolari portato da provare a Sepang. Il fatto che ci sia una nuova gestione elettronica per il motore non può che allargare il sorriso: la situazione può solo migliorare.

E SE CI FOSSE MOTORE?
C’è un altro aspetto che va considerato. Se manca qualche cavallo e la velocità di punta non convince ancora del tutto, la prestazione di Sepang è ancora più positiva. Il tracciato malese ha almeno tre rettilinei sfiancamotore, dove le carenze di velocità massima si pagano in decimi pesantissimi nel tempo sul giro. Se il motore non è ancora al massimo, significa che la ciclistica fa veramente paura.

SEMBRA IL '93
Quali sono, quindi, le possibilità in ottica mondiale? Difficile da dire. Se non consideriamo il mondiale 2000, che senza voler nulla togliere al più giovane dei due Kenny Roberts è da considerarsi un po’ anomalo per tutta una serie di ragioni, già nel ’93 la casa di Hamamatsu scese in pista una moto validissima. Anche allora non era la più potente del lotto, ma aveva un’ottima ciclistica e il suo pilota, fino ad allora considerato velocissimo sul giro secco ma inaffidabile in ottica mondiale, smise di cadere e lottando per la vittoria, conquistando alla fine il titolo iridato.

Ora, senza voler forzare il paragone fra Capirossi e Schwantz, e men che meno pensare ad un epilogo di mondiale come quello del 1993, qualche somiglianza nella situazione Suzuki c’è. Diciamo che prima di giocare soldi sulla vittoria finale di una Suzuki ci sarebbe da pensare molto, molto bene. Ma aspettarsi un Capirossi in grado di infilarsi molto spesso nella lotta per il podio non è affatto un azzardo. Attendiamo con ansia le prime gare…

[ Foto - MotoGP.com ]

Autore: Edoardo Licciardello

Tag: Sport


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