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pubblicato il 2 febbraio 2009

Intervista a Jorge Lorenzo

A tu per tu col campione spagnolo

Intervista a Jorge Lorenzo

Lorenzo, il guerriero della Moto GP, cerca la consacrazione del suo funanbolico talento a cavallo della M1 del Team Yamaha ufficiale. Dopo un esordio arrembante e un prosieguo di stagione caratterizzato da cadute spettacolari che ha compromesso il suo cammino per la lotta al titolo nel 2008, il pilota 22enne spagnolo si prepara ad affrontare la stagione 2009 da protagonista. Ha un compagno di squadra scomodo, che vede solo in gara per via del muro che divide il box, e dovrà lottare contro avversari agguerriti, ma potrà contare su una delle moto più equilibrate del lotto.

Hai recuperato completamente dagli infortuni del 2008? Sei tornato in perfetta forma?
Non sono esattamente al 100% perchè non ho ancora recuperato piena mobilità alle caviglie, soprattutto la sinistra, ma pian piano mi sto rimettendo in piena forma. Sono passati molti mesi dall’ultima caduta e ora i problemi agli avambracci e alle caviglie stanno scomparendo, grazie soprattutto agli specialisti che mi seguono nella riabilitazione. Penso che riuscirò a tornare al 95 o 97% della condizione prima dell’inizio della stagione, se non
proprio al 100%.

Ora che hai avuto tempo e modo di riflettere, come giudichi la tua stagione 2008? Hai ottenuto molte pole position, podii, una vittoria a Estoril, ma sei anche stato vittima di parecchie cadute...
Sì, è stata indubbiamente una stagione “speciale”, non solo perchè era il mio debutto in MotoGP, ma soprattutto per le cose che mi sono successe, buone e cattive, e per l’esperienza che sono riuscito a fare in un solo anno. Sono sicuro che mi aiuterà molto in futuro. Sì, è stato un anno molto strano, con molti alti e bassi, un sacco di cadute... troppe cadute, visto che non sono un pilota che cade spesso... ma è stato anche un anno fatto di grandi momenti come le pole, i podii e specialmente la vittoria di Estoril.

Quali sono le tue aspettative per il 2009? Credi che potrai lottare per la vittoria fin dall’inizio?
È difficile, molto difficile. Innanzitutto perchè non ho ancora l’esperienza necessaria per lottare per il titolo. Penso che in questo momento ci siano piloti con più esperienza, che quindi hanno probabilità più alte delle mie di aggiudicarsi il campionato. Soprattutto, c’è un grande campione come Valentino Rossi, che è nel mio stesso box, e teoricamente è lui il favorito. Non solo: ci sono almeno tre piloti che sono più favoriti del sottoscritto.
La cosa più importante è avvicinarsi sempre di più al proprio obiettivo, stagione dopo stagione, diventare sempre più veloce e imparare sempre di più. Non penso proprio di essere il favorito per la vittoria del campionato.

Pensi di essere sottoposto a una pressione maggiore, quest’anno? Sei preoccupato per le aspettative della gente nei tuoi confronti?
Penso che le aspettative maggiori siano nei confronti di Pedrosa, Stoner e Valentino. Sì, è vero che il mio debutto è stato particolarmente positivo, con una vittoria alla mia terza gara in MotoGP. Ho iniziato in maniera molto buona ma questo non significa che accadrà la stessa cosa tutti gli anni e che ogni stagione inizierà allo stesso modo per me.
Le cose cambiano e ogni anno è diverso dal precedente. Per esempio, quest’anno avremo nuove regole e le cose saranno certamente differenti. Sto lavorando in maniera molto dura affinché un giorno io possa diventare campione del mondo, che è il mio obiettivo numero uno. Non so se lo raggiungerò quest’anno, tra due anni o tra cinque, ma quello è il mio
obiettivo.

Tu non hai ancora avuto la possibilità di provare il nuovo prototipo 2009. Lo farai a Sepang? Cosa ti aspetti dalla nuova moto?
Ho avuto la possibilità di provare la moto 2009 a Jerez, anche se il motore non era quello nuovo. A Sepang avrò il pacchetto completo. In termini di maneggevolezza e di telaio la moto che ho provato a Jerez era un po’ più stabile di quella 2008, soprattutto all’anteriore. La moto tendeva ad impennarsi molto meno in uscita di curva, sebbene il motore non fosse nella configurazione 2009 che, a quanto dicono i miei tecnici, sarà la principale differenza rispetto all’anno scorso.

A parte te e Valentino, chi saranno gli altri rivali per il titolo 2009?
Beh, in tutti gli sport e in particolare nel motociclismo non sai mai cosa possa accadere e ogni stagione arrivano nuovi piloti che vogliono vincere e che impressionano per i loro risultati. Non mi piace essere coinvolto in discussioni relative ai “favoriti”, ma se devo proprio sceglierne tre, direi i nomi di quelli che sono arrivati sul podio nel 2008, cioè Valentino, Casey e Pedrosa.

Cosa pensi della crisi della MotoGP e del ritiro di Kawasaki? Sei preoccupato per il numero delle moto in griglia di partenza? Cosa pensi si debba cambiare per aumentarlo?
È evidente che questo sia il frutto di una crisi economica globale, arrivata anche nel paddock MotoGP, anche se in minor misura rispetto ad altri sport. Penso che si stiano avvicinando tempi difficili per tutti. Fortunatamente sto vivendo un momento particolarmente buono. Ho appena vinto il titolo di Rookie dell’anno e in quanto a sponsor non sono in una brutta situazione. L’unica cosa che posso dire è che sono preoccupato perchè le corse motociclistiche sono uno sport altamente spettacolare e penso che Dorna abbia fatto un ottimo lavoro, anche se dovrebbe trovare il modo di sfruttare maggiormente questo sport e aumentare ulteriormente lo spettacolo.

Dopo due test, cosa pensi delle nuove gomme Bridgestone? È stato facile adattarsi?
Mi piacciono molto, specialmente l’anteriore, che è il risultato di parecchi anni di duro lavoro. È un’azienda che ha tanta “fame” di risultati e alla fine sono riusciti a detronizzare un gigante come Michelin, anche se non so cosa sarebbe successo se le cose fossero rimaste com’erano. Ciò che è chiaro è che Bridgestone è un’azienda impressionante e ora ha il controllo dell’intero campionato. Da pilota, penso che le gomme Bridgestone siano veramente molto buone, specialmente in frenata, visto che puoi frenare molto, molto tardi.

Nel 2009 userai un nuovo numero. Ci spieghi perchè sei passato dal “48” al “99”?
Diciamo che alla fine di settembre del 2008 si è chiusa un’erae ne è iniziata un’altra. Quindi, quale miglior modo di iniziare se non con un nuovo numero? È stato indubbiamente triste, perchè il “48” significava molto per me. Ho ottenuto grandi risultati e ho vissuto momenti splendidi con quel numero sul cupolino della mia moto ma, come ho detto, questò è l’inizio di un nuovo corso e il “99” mi seguirà in questa nuova avventura.

Autore: Redazione

Tag: Sport , interviste

Nuovo commento 2 Commenti

1

si, campione i cadute...

stt

Pubblicato il 02/02/2009 alle 20:40

....

2

That's way more clever than I was expetcnig. Thanks!

Hines

Pubblicato il 16/09/2011 alle 12:51

That's way more clever than I was expetcnig. Thanks!

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