Test

pubblicato il 2 febbraio 2009

Moto Morini Corsaro Veloce 2009 - TEST

In pista e su strada con la perla di Casalecchio di Reno

Moto Morini Corsaro Veloce 2009 - TEST
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Sono bastati pochi dettagli per rendere ancor più speciale la Moto Morini Corsaro Veloce rispetto al modello standard dalla quale deriva: nuove grafiche, componentistica racing ed un inedito sistema di scarico sono gli ingredienti base di una ricetta molto gustosa e, come al solito, non troppo salata in termini di prezzo di listino.
Una delle principali leve del buon successo ottenuto dalla Casa di Casalecchio di Reno dalla sua rinascita ad oggi, infatti, è stata quella di riuscire a mettere in listino moto estremamente interessanti senza perdere in termini di "rapporti economici" con i clienti l'assegno richiesto per la "Veloce" è in perfetto equilibrio tra l'esclusività del prodotto e la bontà del pacchetto tecnico.

DETTAGLI...VELOCI
La prima differenza che balza all'occhio rispetto al modello standard è certamente la cattivissima coppia di terminali di scarico Termignoni omologati per la circolazione stradale: la presenza dei dB-Killer, in ogni caso, non deve spaventare gli amanti dei track day perchè possono essere rimossi molto velocemente ed integrati dall'installazione di una specifica centralina elettronica inclusa nella dotazione di accessori di serie.
La veste cromatica che abbiamo scelto per questa prova è decisamente modaiola: a telaio, forcellone, forcella, e componentistica aggressivamente verniciate di nero si contrappongono sovrastrutture plastiche - serbatoio, codone, cupolino - verniciate di una candida e modaiola tinta bianco. L'accostamento, quasi ce ne fosse bisogno, non passa di certo inosservato...ma per chi volesse lasciare solo alle alle forme muscolose il piacere di conquistare chi vi osserva passare, si può optare per soluzioni cromatiche meno estroverse, quali nero o rosso.

CUORE CALDO
Su qualsiasi dei colori disponibili ricada la scelta, in ogni caso, incastonato nel bel telaio a traliccio di tubi d'acciaio, trova posto uno dei migliori motori presenti sul mercato, firmato da Franco Lambertini, oggi anima di tutta la produzione motociclistica dell'aquila emiliana: nel caso della Corsaro Veloce, ovviamente, si tratta della declinazione più sportiva...in grado di assicurare 140 CV a 8.500 giri e 123 Nm di coppia massima a 6.500 giri.
Bicilindrico, a V di 87°, raffreddato a liquido ed orchestrato da una distribuzione bialbero a 4 valvole, il vudue emiliano vanta soluzioni tecniche estremamente interessanti, come l'iniezione elettronica con corpo farfallato da 54 mm o il carter monoblocco o la corsa particolarmente corta, 66 mm, che ha richiesto l'adozione di speciali pistoni da 107 mm prodotti dall'americana Wiseco. Completano l'opera il cambio a sei rapporti e la frizione multidisco in bagno d’olio con antisaltellamento.

EMILIANA BUONGUSTAIA
Essendo la versione ad alte prestazioni, dedicata al cliente più sportivo, non potevano mancare soluzioni racing che vanno bel oltre la semplice adozione dello scarico speciale, disponibile in versione omologata anche per le Corsaro standard. Dalle ruote Marchesini ai nuovi supporti pedana arretrati in ergal, passando per l'aggressivo manubrio ad ala di gabbiano non manca davvero nulla: nemmeno una generosa forcella Marzocchi a steli rovesciati da 50 mm, cpn regolazione idraulica in compressione ed estensione su entrambi gli steli ed un ammortizzatore posteriore Ohlins pluriregolabile, pronto a controllare il movimento del generoso forcellone fuso in lega di alluminio.
Di alto livello anche l'impianto frenante, composto da una coppia di dischi anteriori da 320 mm morsi da pinze Brembo a 4 pistoncini controllate da una pompa radiale ed un disco singolo da 220 mm controllato da una pinza - anch'essa Brembo - a due pistoncini.
1.440 mm di passo, 24.5° di inclinazione del cannotto di sterzo, 103 mm di avancorsa ed una altezza della sella fissata a 830 mm dal piano, sono le misure caratteristiche della Moto Morini Corsaro Veloce, che alla bilancia denuncia 196 kg in ordine di marcia senza carburante: vista la cilindrata, il risultato è da considerarsi di altissimo livello.

PIU' PRECISA
Il sella la Moto Morini Corsaro Veloce accoglie bene i piloti di tutte le taglie, con un occhio di riguardo - stranamente - per quelli over 1.80. In effetti, la sella posizionata ad 83 cm da terra, il serbatoio di dimensioni generose ed il manubrio largo richiedono leve lunghe per essere abbracciate...anche se la prima sensazione è, per tutti, quella di essere molto caricati sull'avantreno. Comoda, anche se poco protettiva alle alte velocità, la "Veloce" è nata per l'utilizzo su strada ma sviluppata per essere estremamente divertente anche tra i cordoli di una pista, puntando sul potenziale di un propulsore estremamente generoso ed una ciclistica in grado di trasferirne al suolo il potenziale senza scendere a particolari compromessi.
Rispetto al modello standard, infatti, appare evidente come l'introduzione del nuovo ammortizzatore posteriore Ohlins abbia permesso di rendere più stabile e preciso il retrotreno, in particolar modo in uscita di curva: i 12 kgm di coppia creano meno pensieri al pneumatico 180/55 posteriore e ci si può permettere di ruotare la manetta del gas con qualche istante d'anticipo, sicuri (o quasi...) di non ritrovarsi pochi istanti dopo la moto per cappello.

La Corsaro Veloce, insomma, risulta più facile e...veloce, appunto, nella guida guida al limite mentre in tutte le situazioni di normale amministrazione, strada compresa, non si notano particolari differenze. Il milledue di Franco Lambertini vibra pochissimo ed ha dei medi "piacevolmente esagerati", che permettono di girare su strada - o in pista... - con quella marcia in più rispetto ai quadricilindrici che è tipica dei "bombardoni" emiliani, tanto da far dimenticare la presenza del cambio nella percorrenza di statali o autostrade: sempre che non si abbia particolare "fretta" o si rimanga incantati dal sound dei Termignoni in zona limitatore, con con la sesta si fa praticamente tutto.

RAPPORTI CORTI
Tenere una marcia in più rispetto a quello che normalmente si farebbe con un quadricilindrico da un litro, in ogni caso, sembra essere il miglior modo per sfruttare l'immenso potenziale di questo motore, anche perchè una volta svalicato il regime di potenza massima - 8.500 giri - si alza un muro che porta più lentamente del previsto ai novemila del limitatore: molto meglio, appunto, ricorrere al cambio...per il quale abbiamo qualcosa da criticare solamente nella spaziatura dei rapporti, articolati su di una prima troppo corta.

Davvero molto buono il comportamento in frenata, particolarmente ben assistito dal comportamento della forcella, che comunica al pilota quello che passa sotto le ruote sostenendo l'avantreno anche nelle fasi di guida al limite: l'impianto anteriore dimostra un gran potenziale, grazie anche alla pompa radiale che permette il massimo potenziale utilizzando due sole dita, mentre il retrotreno viene ben orchestrato dal buon lavoro del forcellone e dalla buona taratura della frizione antisaltellamento, che evita il bloccaggio della ruota posteriore nelle scalate più violente, pur evitando la fastidiosa sensazione di "essere in folle" di alcuni sistemi di analoga fattura.

NON SONO CARA
Bianca, rossa o nera, la Moto Morini Corsaro Veloce è in vendita a 13.790 euro: appena 1.500 euro in più rispetto al modello standard, già di per sé estremamente interessante e prestazionale, anche in considerazione dei tre anni di garanzia totale.

IN QUESTA PROVA
- Casco Dainese Airstream Mugello
- Tuta Dainese Kirishima-R
- Paraschiena Dainese Wave 3
- Guanti Spidi Penta
- Stivali Dainese D-Axial

Autore: Emiliano Perucca

Tag: Test , strada , 1000 , naked , test


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