Sport

pubblicato il 23 gennaio 2009

Rossi e Simoncelli restano dove stanno...

Grandi annunci, bufale mediatiche o progetti cancellati?

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D’inverno, si sa, è difficile trovare qualcosa per suscitare interesse sul mondo delle corse. E poi, con il freddo si alza un po’ di più il gomito, e con un paio di bicchieri in corpo è facile lasciarsi prendere la mano. Vale per tutti: per chi certe cose le pensa e magari, tanto per fare, inizia a vedere se si possono organizzare, così come per chi le cose le viene a sapere e magari non resiste alla tentazione di scriverle.

CI SIAMO CASCATI TUTTI
Prima con Rossi che avrebbe voluto un’altra occasione per scendere in pista con Bayliss, magari nello splendido teatro di Portimao dove la MotoGP (per ora) non gira. E poi con Simoncelli: la gita di Marco nel mondiale riservato alle derivate di serie sembrava ancora più plausibile, visto che proprio lui si era preso la briga (e di certo il gusto, come diceva De Andrè) di fare qualche giro sulla RSV4 in versione gara.

NO RSV4 PER SIC
E invece, dopo il silenzio seguito al rincorrersi di titoloni sensazionali sulla sfida Rossi/Bayliss (silenzio che vale più di una pietra tombale: se la cosa si facesse credete che non ci si suonerebbe la grancassa sopra già ora?) arriva la notizia che lo stesso Dall’Igna, responsabile tecnico della squadra corse Aprilia, ha dichiarato che dopo aver valutato bene la situazione, i probabili problemi logistici hanno fatto desistere la casa di Noale. Senza contare – anche se nessuno lo ha detto apertamente – la reazione di Nakano e soprattutto Biaggi all’arrivo di un pilota come Simoncelli in vacanza premio. Riuscite ad immaginarvi cosa sarebbe potuto succedere se Marco si fosse messo dietro Max? A suo tempo, Marcellino Lucchi finì alla gogna per molto meno.

TENSIONI: MOTOGP vs SBK
In realtà, l’impressione è che tutto questo battage nasconda fortissime tensioni fra le società che gestiscono MotoGP e Superbike, con il contributo di chi ha tutto l’interesse ad aumentare la…pressione in pentola. Il motomondiale, per i motivi che abbiamo già discusso, cerca di eliminare la 250 sostituendola con la Moto2. Peccato che, per contenere i costi, finisca con lo sconfinare nel territorio di Infront Motorsport ammettendo l’uso di propulsori più o meno derivati di serie. Come risponde Aprilia? Con una bella boutade come quella di Marco in Superbike, sia pure per un paio di gare. Come a dire: attenzione, che nel momento in cui la MotoGP non ci interesserà più, potremmo portarci via anche i piloti. Anzi, cominciamo subito a fargli vedere l’ambiente, vedessi mai che non gli piacesse.

ROSSI C’E’?
Rossi, che da anni si toglie lo sfizio di correre con tutto quello che abbia un motore e due o più ruote, probabilmente ha pensato veramente di fare un giro in Superbike. Ed è più che probabile che tutto il battage montato da Brivio e Domenicali per realizzare la sfida del secolo sia stato ben di più che un semplice sogno di una notte di mezzo inverno. Yamaha, forse, ha risposto così (ovvero evitando accuratamente di smentire, anzi, facendo finta di organizzare…) alle pressioni di Dorna per schierare in griglia qualche moto in più o per un regolamento Moto2 che non fa certo favori alla sua R6 – con lo stesso messaggio di Aprilia. Mi sto facendo un gran viaggio? Probabile, ma a pensare male, disse un famoso uomo politico recentemente diventato novantenne, si commette peccato però spesso ci si azzecca.

CONFUSIONE
La realtà è che la morsa della crisi economica sta iniziando a stringere forte in tutti gli ambiti, e più che mai in quello dello sport motoristico, dove i costi sono tradizionalmente più alti rispetto ad attività dove bastano una palla, qualche rete e nella peggiore delle ipotesi qualche attrezzo con cui colpire la suddetta palla. Considerando poi le parole del presidente FIM Vito Ippolito, che parla di "prototipi di serie" in MotoGP, il sottoscritto è ancora più confuso. Non è che qualcuno sta pensando che due campionati mondiali dedicati a quello che, sotto sotto, è lo stesso sport siano troppi? Ai posteri l’ardua sentenza. Io non vedo l’ora che ricomincino le gare, o perlomeno i test. Così la smetteremo di parlare di politica e si potrà ricominciare a commentare quello che succede in pista…

Autore: Edoardo Licciardello

Tag: Sport


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