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pubblicato il 13 gennaio 2009

Motor Bike Expo di Verona

Intervista a Francesco Agnoletto, organizzatore dell'evento 2009

Motor Bike Expo di Verona
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Dal 16 al 18 gennaio andrà in scena il Motor Bike Expo di Verona. La presenza in forma ufficiale di marchi come Aprilia, Suzuki, Yamaha, Kawasaki, Ducati e molti altri assicura fascino ed autorevolezza a questa manifestazione, che però nasce in forte contrapposizione con una manifestazione analoga, che si svolge da 15 anni, ad 80 km di distanza: il Padova Bike Expo Show, di cui la Commerciale srl, ne ha co-organizzato le precedenti quattordici edizioni.

Di questa contrapposizione, ma anche di altre tematiche relative alla manifestazione veronese, ne abbiamo parlato con Francesco Agnoletto, titolare della Commerciale srl ed organizzatore dell'evento veronese.

Come sarà il prossimo Motor Bike Expo?
Non ci saranno differenze di contenuti rispetto allo scorso anno. Abbiamo il supporto ufficiale di quasi tutte le principali aziende motociclistiche, abbiamo una vaste aree dedicate a chi fa abbigliamento, accessori, club, carrozzerie, gommisti verniciatori. Di tutto. 60.000 metri quadri su sette padiglioni, in cui i visitatori potranno toccare con mano le novità 2009 e provarle nelle apposite aree esterne dedicate.

La presenza ufficiale delle Case non snatura quello che è sempre stato il Bike Expo, ovvero il contatto tra concessionari, produttori di accessori e motociclisti?
No, assolutamente. In realtà abbiamo sempre mantenuto l'identità originale della manifestazione. Ecco perchè quasi tutte le aziende che partecipano al nostro evento sono ufficiali in termini di presenza, ma nella maggior parte dei casi vengono rappresentate dalle concessionarie di zona, che a loro volta vengono supportate nell'operazione sotto il profilo economico oltre a quello contenutistico. Il cliente, dunque, troverà come al solito il proprio interlocutore naturale.

Parliamo un po' del Bike Expo Show di Padova. Inizialmente la manifestazione sembrava trasferita da Padova a Verona e poi si è scoperto che, in realtà, Padova avrebbe continuato ad esistere. Vi aspettavate questa reazione?
In effetti è vero che la manifestazione non si è trasferita ma corrisponde a verità anche il fatto che a trasferirsi da un quartiere fieristico all'altro siano stati coloro i quali la manifestazione l'hanno creata e resa grande in quattrordici anni di storia. Noi ci aspettavamo una reazione diversa. Mi aspettavo da Padova un contatto tra di noi per cercare di trovare un accordo. Questo non è avvenuto. Il fatto che abbiano organizzato comunque il Bike Expo per noi è stata la conferma di quello che pensavamo, ovvero che ci avrebbero estromesso dal gioco.

Da una conferenza stampa che avete organizzato ieri a Padova, è emerso che le motivazione del vostro trasferimento da Padova a Verona sia stato dettato più da diatribe tra voi e PadovaFiere piuttosto che, come si pensava all'inizio, per fornire un quartiere fieristico migliore alla Fiera.
Diciamo un po' e un po'. A Padova ci siamo sempre trovati bene. Abbiamo provato in tutti i modi a rimanerci ma le problematiche che si erano venute a creare erano talmente grandi ed insormontabili da costringerci a prendere una nuova strada per il nostro futuro. Se hai un cavallo da corsa e gli apri la staccionata, significa che ti può anche andar bene il fatto di lasciarlo andare. Ripeto: c’era un problema tra noi e Ferruccio Maccola (Presidente PadovaFiere spa, ndr). E’ lui il "Deus ex machina" dei dissapori e dei nostri dubbi. Aspettavamo conferme da lui, non le abbiamo avute.
Abbiamo ancora numerosi procedimenti legali aperti per numerose problematiche che sono nate dal nostro divorzio: sono sicuro che saranno i giudici a dipanare per il meglio la questione.

Le problematiche di cui parla si riferiscono al fatto che la GL Events stesse cercando di organizzare una fiera anche a Roma?
Avevamo scoperto che Ferruccio Maccola si stava adoperando per realizzare una manifestazione a Roma. Lui dice che ci avrebbe coinvolto, ma noi non abbiamo avuto alcuna comunicazione in merito. Non si trattava solamente di una indagine di mercato da parte di PadovaFiere per la realizzazione di questo evento nel Lazio, perché un conto è sondare il terreno un altro è presentarsi già con la carta intestata ed il nome della manifestazione impresso. Abbiamo chiesto a Roma notizie in merito, i quali hanno replicato spiegandoci che credevano che fosse PadovaFiere ad organizzare la cosa. Ecco perché abbiamo avuto la certezza di essere estromessi.

Perchè proprio Verona? Non potevate scegliere un altro quartiere fieristico, magari logisticamente più distante da Padova?
Siamo arrivati a Verona dopo lunghe valutazioni. Abbiamo avuto proposte da numerosi quartieri fieristici italiani, perchè "ridendo e scherzando" questa manifestazione muove quasi 3 milioni di euro di fatturato e centomila persone. Verona ci è sembrata la proposta più convincente: il quartiere fieristico è di altissimo livello, c'è un aeroporto internazionale a pochi minuti di strada ma soprattutto le vie d'accesso alla fiera sono più che mai dirette.

Perchè avete scelto di organizzare la manifestazione nella stessa data?
Quando ancora pensavamo di rimanere a Padova, avevamo chiesto a PadovaFiere le date dell'ultimo weekend di gennaio. In realtà quelle date non erano disponibili, ma la nostra idea era comunque quella di spostare la manifestazione nelle date in cui organizzavamo l'Autotuning, ovvero quella successiva a quella di quest'anno.
Quando noi abbiamo scelto Verona, l'ente Fiera ci ha comunicato la sola disponibilità della data del 16-18 gennaio 2009 per questa manifestazione ed ovviamente siamo stati costretti ad accettarla. La nostra comunicazione è arrivata a fine maggio, mentre quella del Bike Expo Show di Padova due mesi dopo.

Quindi non è vero quanto dice Paolo Coin (Direttore di PadovaFiere), ovvero che Padova aveva comunicato le date in Regione Veneto ad inizio 2008.
Io non ho idea di cosa abbiano fatto loro, l'autorizzazione da parte della Regione come fiera internazionale l'abbiamo noi. Non credo che la Regione possa autorizzare due fiere identiche, negli stessi giorni ad 80 km di distanza. Per cui, forse, loro avranno anche chiesto la data ma non mi sembra che l'abbiano mai ottenuta.

Quanti motociclisti vi aspettate accogliere?
Ripartiamo da dove abbiamo lasciato, quindi almeno 100.000.

Autore: Emiliano Perucca

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