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pubblicato il 24 gennaio 2019

Mini-bollo al 50% per veicoli storici: occhio alle fake news

Attenti alle bufale online: le regole sono molto più complicate di quanto viene raccontato

Mini-bollo al 50% per veicoli storici: occhio alle fake news

Da settimane ormai leggiamo online una notizia che riguarda i proprietari di moto classiche: se hai un veicolo storico, paghi il bollo a metà. Ma davvero le cose stanno così? Sembra proprio di no.

Fake news

Come segnala l’avvocato Laura Biarella, non riguarda i veicoli “storici” che, al contrario, contano almeno 30 anni di immatricolazione, bensì solo le auto e moto di “rilevanza storica”. Sono stati già trovati i fondi: lo stanziamento è pari a 2,05 milioni di euro. L’anzianità non è fino a 30 anni, bensì da 20 a 29 anni.

Quanti soldi

Il dimezzamento della tassa non opera qualora non venga dimostrata la sussistenza del certificato di rilevanza storica (che, si rammenta, non è gratuito, ma il cui costo oltrepassa i 100 euro). Il veicolo deve essere iscritto nel registro di rilevanza storica. L’iscrizione nel registro di rilevanza storica deve essere riportata sulla carta di circolazione, per il tramite della preventiva richiesta di aggiornamento alla Motorizzazione.

E i requisiti?

Se mancano i requisiti cronologici (anzianità 20-29 anni), ovvero il certificato di rilevanza storica e l’iscrizione nel relativo registro, il veicolo, anche se anziano, deve pagare la tassa in misura ordinaria. La misura non si lega in nessun modo ad eventuali tagli agli incentivi sull'acquisto di auto nuove e/o ibride, poiché i proprietari di auto elettriche sono esentati dal pagamento della tassa per i primi cinque anni, decorsi i quali è la Regione di appartenenza a stabilire l’esenzione, oppure l’ammontare del bollo. Infatti per le auto ibride le condizioni di esenzione vengono stabilite non dalla Stato ma su base regionale

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , epoca , vintage , bollo


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