dalla Home

Special e Elaborazioni

pubblicato il 2 gennaio 2019

Triumph “Streetsleeper”: una Street Twin tutta sostanza

L’entry-level di Hinckley trova nuova linfa dopo la cura “special” di Bunker Garage

Triumph “Streetsleeper”: una Street Twin tutta sostanza
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Triumph Street Twin \
  • Triumph Street Twin \
  • Triumph Street Twin \
  • Triumph Street Twin \
  • Triumph Street Twin \
  • Triumph Street Twin \

Ha fatto il suo debutto poche settimane fa la nuova Triumph Street Twin, forte rispetto al passato di 10 CV in più sulla ruota posteriore, e già iniziano gli esperimenti in salsa “speciale” per la più sbarazzina delle modern classic britanniche. Tra i primi a mettersi all’opera ci sono i customizer turchi di Bunker Garage, che da Instambul hanno dato vita alla Streetsleeper.

L’abito non fa il monaco

La parola Streetsleeper nello slang britannico si usa per definire un mezzo votato alle performance estreme ma che esteticamente conserva i canoni originali: un insospettabile brucia-semafori insomma. E i fratelli Uzer hanno voluto proprio ricreare l’effetto sorpresa concentrandosi molto di più sulle prestazioni della Street Twin che sull’estetica. Lasciando l’airbox originale al suo posto i due customizer hanno installato un filtro K&N, kit Dynojet Power Commander 5 e batteria agli ioni di litio, guadagnando 12 kg di peso e altri 10 CV di potenza

Senza limiti

Anche per sospensioni e freni la Street Twin di Bunker Garage non si smentisce, celando un upgrade di tutto rispetto: all’anteriore troviamo piastra di sterzo ricavata dal pieno e forcella Ohlins FG 621 da 43 mm, mentre al posteriore gli ammortizzatori di serie sono stati sostituiti da una coppia di Ohlins TR 964, con escursione maggiorata di 3 cm rispetto all’originale. Dischi e pinze Galfer sono ancorati a cerchi OEM presi direttamente dal catalogo Triumph, e “conditi” da una coppia di Pirelli MT60, per non fermarsi neanche dove l’asfalto finisce.

Scorribandera

Accorciando il telaietto posteriore di 10 cm la Streetsleeper ha assunto proporzioni da vera “birbante” stradale, capace di sfrecciare agilmente anche nel traffico congestionato della metropoli turca, ma oltre all’efficenza anche l’estetica è parte fondamentale di una special: per questo i fratelli Uzer hanno realizzato artigianalmente i parafanghi in alluminio e la sella in pelle marrone, e aggiungendo una serie di dettagli provenienti dal catalogo Bunker, come leve, pedane, griglia radiatore, paracatena e risers al manubrio. Anche la livrea è semplice ma non per questo meno d’effetto: al grigio Triumph sono stati abbinati elementi in oro, che riprendono le sospensioni e altri dettagli, e in nero. Il numero 82 campeggia sul fianchetto laterale, perché con la Streetsleeper ogni semaforo si può trasformare in una griglia di partenza!

Autore: Redazione

Tag: Special e Elaborazioni , special


Top