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pubblicato il 14 dicembre 2018

Bollo moto e auto storiche: proposta di abolizione

Un emendamento a un disegno legge punta a eliminare la tassa di proprietà per i veicoli over 20 e under 30 anni

Bollo moto e auto storiche: proposta di abolizione

L’attività di riforma del Codice della Strada ferve in Parlamento: fra le varie proposte, quella di abolire la tassa di proprietà per i veicoli over 20 e under 30 anni. Parliamo insomma del bollo moto e auto storiche, che va a ingrassare le casse delle Regioni. Se l’emendamento al disegno legge verrà approvato, il balzello verrà cancellato: in cambio, però, ci sarà un giro di vite per la revisione, che andrà fatta ogni due anni anziché ogni quattro anni. 

Quanti soldi servono

L’idea di eliminare il bollo di moto e auto storiche non piace per niente a numerose Regioni: sarebbe un mancato incasso per enti con costi politici e amministrativi elevatissimi. La copertura finanziaria per sopperire la cancellazione dell’entrata è di 80 milioni di euro nel 2019: quattrini freschi che usciranno dalle casse dello Stato per entrare in quelle delle Regioni. 

C'è da fare chiarezza

Ma come nasce l’esigenza di eliminare il bollo per i veicoli storici? A introdurre il bollo moto e auto over 20 e under 30 anni fu il Governo Renzi con la legge stabilità 2015. A partire dal periodo d'imposta decorrente dal 1° gennaio 2015, tutti i veicoli (autoveicoli e motoveicoli) compresi tra i 20 e i 29 anni sono assoggettati alla normale tassa automobilistica regionale di proprietà. Al che, diverse Regioni si opposero, non facendo pagare il bollo a moto e auto storiche, sostenendo che su una tassa regionale fosse l’ente locale ad avere giurisdizione. Sul contenzioso fra Esecutivo Renzi e Regioni si è espressa la Corte costituzionale, a favore del pagamento del bollo: il motivo? La legge nazionale è superiore rispetto alle singole leggi regionali. 

La sorpresa finale

E comunque, in Parlamento c’è un secondo disegno legge, spinto dal ministero dell’Ambiente, che punta a un bollo bonus malus: più inquini, più paghi (malus); meno inquini, meno paghi (bonus). Può anche darsi che venga legato a una extra-accisa: una tassa in più sul carburante, così da eliminare il bollo del tutto. Si verserebbe in base all’utilizzo effettivo del mezzo: sarebbe una sorta di tassa sull’uso, e non più una tassa di proprietà.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada , bollo


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