Novità

pubblicato il 22 dicembre 2008

Yamaha R125

Dedicata ai giovani sportivi

Yamaha R125
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Il nome, Yamaha R125, è di quelli in grado di far sognare. Le forme pure, dato che sono ispirate senza mezzi termini a quelle della sorella maggiore R1. Dedicata ai sedicenni la proposta coi Tre Diapason nell'ottavo di litro rappresenta la prima vera alternativa a Cagiva Mito ed Aprilia RS 125, da sempre sulla cresta dell'onda ma ormai schiave di un motore a 2T ormai sulla via del tramonto.

Un vero peccato per chi, motociclisticamente parlando, sulle 125 2T ci è cresciuto, ma d'altro canto le leggi sono quello che sono ed i motori a miscela, dopo le limitazioni che di fatto li hanno privati di 20 CV, sono dei fantasmi di un passato glorioso.

I nuovi monocilindrici, quattro tempi, raffreddati a liquido ed alimentati da un sofisticato sistema di iniezione elettronica, come nel caso del cuore della R125, nascono per erogare la potenza massima di legge, a tutto vantaggio della qualità dell'erogazione, della facilità d'uso e dei consumi.

15 CV a 9.000 giri e gli 1.25 kgm di coppia massima a 8.000 giri, Yamaha R125 è dotata di cambio a sei marce, di avviamento elettrico e di chicche tecniche di derivazione R6: parliamo ad esempio del posizionamento dello scarico, che ha consentito di centralizzare le masse e minimizzare eventuali compromessi ciclistici dovuti dall'alloggiamento dei due catalizzatori e di un sistema di immissione forzata dell’aria, che convoglia l’aria nello scarico assicurando minori emissioni allo scarico.

Essendo una sportiva Yamaha DOC non poteva certamente mancare il telaio doppio trave Deltabox, che ha permesso di contenere il valore di passo entro i 1.353 mm, assicurando - secondo i tecnici Yamaha - un valido compromesso tra stabilità e maneggevolezza.
Di categoria superiore anche il sinuoso forcellone posteriore in alluminio, gestito da un monoammortizzatore, mentre la forcella non ha sconfinato entro valori da 600 (come nel caso della Derbi GPR 125): gli steli sono da 33 mm, l'escursione da 130 mm. 126.5 i kg dichiarati a secco.

Non poteva certamente mancare l'impianto frenante a doppio disco, con l'anteriore da 292 mm gestito da una pinza a due pistoncini ed un posteriore da 230 mm a pistioncino singolo.

Ruote in lega a 10 razze, gommate 100/80r17 e 130/70r17 completano un quadretto davvero interessante, che Yamaha propone in concessionaria ad un prezzo di 3.990 euro franco concessionario.

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Autore: Redazione

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