Sport

pubblicato il 12 dicembre 2008

Conclusa la tre giorni di test SBK a Kyalami

Male BMW, bene Ducati e niente male l'Aprilia...

Conclusa la tre giorni di test SBK a Kyalami
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Con una BMW indietro anni luce ed una Ducati che fila come il vento si è chiuso il terzo ed ultimo giorno di test Pirelli sulla pista di Kyalami, in Sud Africa: si è trattato di un appuntamento estremamente importante per il Mondiale SBK 2009, dato che per la prima volta le sei delle "sette sorelle" hanno girato contemporaneamente sotto lo stesso cielo.

Non sono mancate, come dicevamo all'inizio, le sorprese: la più interessante riguarda certamente Troy Corser e la sua BMW S 1000 RR, distanti ben 1.4 secondi dalla vetta. In BMW fanno sapere di non essere più di tanto preoccupati anzi: sembra che le quattro cilindri di Corser e Xaus siano state volutamente private di tutta la gestione elettronica della dinamica, così da poter lavorare senza filtri sull'erogazione del motore e sul comportamento della ciclistica. La figura è certamente magra, anche in virtù del fatto che l'altrettanto debuttante Aprilia ha girato con Biaggi a 1 secondo dal 1.39.714 della 1098 R di Michel Fabrizio.

Solo due decimi in più del compagno di squadra italiano per Nakano. "E’ andadata un po’ meglio di ieri – ha dichiarato Max Biaggi –. Abbiamo apportato molte modifiche alla moto andando verso una direzione precisa, ma ancora non siamo riusciti ad appianare del tutto il problema dell’ingresso in curva. Stiamo cercando di individuare qual è il punto dal quale nasce questa problematica e l’unica maniera per farlo è provare molte soluzioni ed poi andare per esclusione.
Comunque siamo cresciuti molto e siamo molto più vicini agli altri. Senza questa problematica sono sicuro di poter essere più veloce sia sul singolo giro che di passo e questo mi da grandi aspettative una volta trovata la soluzione. Sono sicuro che, grazie all'esperienza e competenza dei tecnici Aprilia non ci vorrà molto tempo."

Ha girato molto forte anche Ben Spies sulla Yamaha R1 2009, con 1'39"978, così come è andato molto bene Nori Haga, il quale ha completato un giro di pista il sella alla Ducati 1098 R ufficiale in 1'39"984, a due decimi dal compagno di team italiano.

Buono anche il passo di Neukirchner (Suzuki) e delle Honda CBR 1000 RR, con Rea a .40 tondo e Checa a 40.17, mentre hanno girato più piano del previsto Kyonari (Honda) e la Yamaha di Sykes: la nuova R1 stupisce con un sound "identico" a quello della M1 di Rossi, ma nella tre giorni africana ha avuto gloria solamente nell'ultimo giorno e con un solo pilota. Male anche Ruben Xaus, BMW, ma il suo 41.9 è figlio della situazione tecnica descritta precedentemente: come per Corser è forse ancora troppo presto per tirare realmente le somme.

I tempi (12/12/2008, Kyalami)
1. Fabrizio (Ita-Ducati) 1'39"714; 2. Spies (Usa-Yamaha) 1'39"978; 3. Haga (Jpn-Ducati) 1'39"984; 4. Rea (GB-Honda) 1'40"035; 5. Checa (Spa-Honda) 1'40"170; 6. Neukirchner (Ger-Suzuki) 1'40"394; 7. Kagayama (Jpn-Suzuki) 1'40"657; 8. Biaggi (Ita-Aprilia) 1'40"768; 9. Nakano (Jpn-Aprilia) 1'40"968; 10. Kiyonari (Jpn-Honda) 1'41"067; 11. Corser (Aus-Bmw) 1'41"102; 12. Sykes (GB-Yamaha) 1'41"562; 13. Xaus (Spa-Bmw) 1'41"996.

Autore: Redazione

Tag: Sport


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