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pubblicato il 9 dicembre 2008

Rossi e Bayliss in SBK per una gara?

Portimao 2009: potrebbe essere la sfida del millennio...

Rossi e Bayliss in SBK per una gara?
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Lo confesso: quando molte testate sono uscite con la notizia a sensazione "Rossi vuole correre in Superbike" ho pensato che qualcuno avesse bevuto troppo. O, più semplicemente, avesse preso una frase, gli avesse aggiunto venti parole prima e venti dopo, e ne avesse tirato fuori qualcosa di completamente diverso.

L’ammirazione dell’otto volte Campione del Mondo – che ama le piste difficili e selettive – per il nuovo tracciato portoghese è stata riportata da tutti, e non sono un mistero nemmeno le sue dichiarazioni di stima per il campionato del mondo dedicato alle derivate di serie, da lui stesso definito molto divertente e combattuto in occasione della gara di Misano.

BALLA O REALTA’
Ma da qui, dall’aver detto magari che gli piacerebbe fare qualche giro a Portimao su una SBK in occasione di qualche test, a volersi mettere in gioco correndo una gara del mondiale ce ne passa un bel po’. Tanto che il sottoscritto ha sorriso con sufficienza quando qualcuno ha strombazzato la notizia.
Se l'informazione, però, viene passata (a Studio Sport) dal "collega" Meda è obbligatorio drizzare le orecchie: piaccia o no il suo stile di commento, Guido l’ambiente lo conosce molto bene. E quando alla presunta boutade relativa a Rossi che vorrebbe correre una gara in Superbike si affianca una possibile risposta Ducati, in cui si dice che in quel caso ci sarebbe una moto già pronta nientemeno che per Troy Bayliss, la cosa assume tutt’altro rilievo e consistenza: perlomeno qualcuno l’ha detto per davvero, o ha fatto una sparata, ma non si tratta di invenzione giornalistica.
E le ghiandole salivari iniziano a mettersi in febbrile attività.

COME ANDREBBE?
Cioè, vi immaginate? Una bella gara, magari con i titoli tutti assegnati, in cui Rossi e Bayliss potrebbero scontrarsi contro Haga, Biaggi e compagnia su una delle piste più belle del mondo?
Roba da mandare in fibrillazione tutti, dagli appassionati al primo degli addetti ai lavori. Per non parlare di noi giornalisti, che avremmo di che scrivere almeno per un decennio a prescindere dall’esito della sfida dei due mondi.

Pensateci: comunque vada, che Rossi sbaragli il campo o, scoprendo che la SBK è categoria ben più ostica di quanto non sembri, finisca per perdere contro gli specialisti delle derivate di serie, sarebbe uno spettacolo storico. Di quelli di cui si parlerebbe per anni a venire, per non dire da raccontare ai nipotini.

COLPO DEL MILLENNIO
Il mondiale Superbike avrebbe, finalmente, una risonanza spaventosa, e Dio solo sa quanto se lo meriti. In qualunque maniera finisse la sfida, i fratelli Flammini e relativo entourage avrebbero fatto il colpo del millennio. Già, loro (gli organizzatori) e noi (tanto in veste di pubblico di appassionati quanto in quella di addetti ai lavori) avremmo per le mani un evento epocale, di quelli da "sputtanarsi" un mese di stipendio per volare a vedere, o, alla peggio, da chiudersi in casa come Fantozzi per la finale dei mondiali.

E CARMELO?
C’è però qualcuno che, sicuramente, non sarebbe molto contento di tutta questa faccenda. Riuscite ad indovinare di chi si tratta? E’ spagnolo, fa Carmelo di nome ed Ezpeleta di cognome. Rossi che va a divertirsi in Superbike, dalla diretta concorrenza? Impensabile. Ecco, pur con tutta la simpatia e il rispetto per Guido Meda, finché non lo sentirò dire da Ezpeleta, stenterò molto a credere che Rossi possa davvero salire su una derivata di serie. Se vuole poi risalire sulla sua MotoGP, s’intende…

Autore: Edoardo Licciardello

Tag: Sport


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