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Attualità e Mercato

pubblicato il 31 ottobre 2018

Patente moto: mancano le aree test

La carenza di zone adibite alle nuove modalità d'esame potrebbe portare a ritardi

Patente moto: mancano le aree test

L’allarme lo ha lanciato Emilio Patella, segretario autoscuole Unasca. Arrivano i nuovi esami per la patente per le moto, ma “Le prove ad alta velocità implicano anche il reperimento di nuove aree idonee. L'Unione delle autoscuole e degli studi di consulenza automobilistica sta collaborando con l’Anci (Comuni) per reperire spazi adeguati. Nel frattempo,sta dialogando anche con la Direzione Generale della Motorizzazione Civile, affinché si possa prevedere un periodo di proroga per dare il tempo a tutti gli operatori di adeguare le piste attuali e reperire nuovi spazi”.

Servono metri in quantità

Con il decreto, l'Italia si uniforma a una direttiva comunitaria risalente a gennaio del 2013. Secondo Patella, diverse autoscuole e Motorizzazioni Civili non sono attrezzate per poter ospitare le prove: “Occorrono aree lunghe 90-100 metri per 30 di larghezza, e non tutti le hanno. Il rischio è di un forte rallentamento delle prove d’esame”. Gli fa eco Michele Moretti dell’Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori (Ancma): “Auspico che, ora che il decreto entra in vigore, finalmente le strutture pubbliche e private si dotino degli spazi sufficienti per poter svolgere questi test. In questa direzione abbiamo sollecitato i Comuni a rendere disponibili queste aree”.

La patente? Tarda

Ma cosa succederebbe se non ci fossero aree a sufficienza per i test? Le patenti tarderebbero. Ci si troverebbe in coda per eseguire le prove, coi Comuni in tilt per le richieste. Ricordiamo che che la direttiva europea fissa una velocità minima per effettuare le prove di esame su pista, passando da 30 km/h a 50 km/h. Un cambiamento notevole per chi si deve preparare in vista dell'esame di guida. L'Italia ha scelto di fissare dei tempi per effettuare le prove, calcolati per valutare anche la velocità alla guida, stabilendo due esercizi: uno da compiere a bassa velocità e uno ad alta velocità. Il primo esercizio previsto dal decreto è da compiere ad una velocità bassa per dimostrare la capacità di equilibrio. Il candidato deve effettuare uno slalom e poi un passaggio in corridoio stretto, impiegando almeno 15 secondi di tempo.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , patente


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