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Attualità e Mercato

pubblicato il 15 ottobre 2018

Esami patente da rifare? Si decide caso per caso

Il provvedimento di revisione dopo il ritiro può portare alla ripetizione degli esami

Esami patente da rifare? Si decide caso per caso

Il Consiglio di Stato, con sentenza 5682/2018, si occupa della revisione della patente. Che può scattare quando si commette un’infrazione grave. Ma questa misura è automatica? Sentiamo i giudici.

Com’è nata la questione

Il provvedimento di ritiro della patente e di revisione della stessa veniva adottato a seguito di un episodio di sinistro stradale in cui il ricorrente effettuava la manovra di sorpasso di un altro veicolo, che aveva segnalato di compiere analoga manovra. Risultato: collisione con lesioni per sé e per i passeggeri.

Quali i passi

L’istituto della revisione della patente non configura né costituisce sanzione amministrativa, sia pure accessoria, bensì rappresenta un provvedimento amministrativo non sanzionatorio. L’invito a revisione a seguito della commissione di un incidente stradale è atto generalmente che segue la sospensione o revoca della patente. Il presupposto che legittima la revisione della patente di guida risiede nell'insorgenza di dubbi sulla persistenza dei requisiti fisici e psichici o della idoneità tecnica. Ci deve essere il dubbio che il patentato non sia in grado di guidare in sicurezza.

Deve dire perché

L’amministrazione ha l’obbligo di rendere una specifica e puntuale motivazione per rendere manifeste le ragioni su cui poggiano i dubbi sulla idoneità alla guida. Pertanto, la revisione della patente non è automatica: si vede caso per caso, con la spiegazione del perché. Per riportare il patentato sui banchi di scuola guida, la Motorizzazione deve dare una specifica e puntuale motivazione.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada , patente


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