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pubblicato il 10 ottobre 2018

Motociclisti: utenti sempre più deboli per l’aumento dei pirati della strada

Un recente episodio riporta l'attenzione sulle vittime dei pirati stradali

Motociclisti: utenti sempre più deboli per l’aumento dei pirati della strada

Salgono i morti per la pirateria stradale (118 nel 2017): automobilisti che uccidono o feriscono e poi scappano, lasciando la vittima agonizzante per terra senza soccorsi. Vittima che spesso è un motociclista o uno scooterista, utente debole della strada. E che sta diventando sempre più debole. Lo dimostra anche un recente episodio.

Distratta dallo smartphone

Come racconta ilgiorno.it, a Milano la notte del 17 febbraio 2018, alle 3, un’avvocatessa ha investito due ragazzi in scooter mentre, alla guida, parlava al cellulare: ha visto che i due erano caduti e terra, ha accelerato ed è scomparsa. È indagata per lesioni gravi e fuga, ma dal casellario giudiziale risulta anche che l’avvocatessa, del foro di Milano, bella, bionda di 33 anni, ha appena patteggiato una condanna per associazione a delinquere finalizzata alla truffa. La storia è appena emersa. La signora, al volante di una potente BMW, all’altezza di Porta Volta (Quarto Oggiaro), ha attraversato un incrocio con il semaforo lampeggiante senza dare la precedenza a destra. E atterrando i giovani che arrivavano in regola da Biancamano. Vivi i ragazzi 30enni: uno ha 8 fratture scomposte alla tibia.

Il pentimento

La mattina dopo l’avvocatessa si è presentata alla centrale dei Vigili di via Custodi, per denunciare l’accaduto: “Ieri sera ero sconvolta perché avevo litigato con il mio fidanzato. Mi sono accorta che i due ragazzi erano a terra, ma ero troppo turbata e arrabbiata, quindi non mi sono fermata. Poi ho visto che uno si stava rialzando, ero tranquilla. Non ho chiamato nemmeno il 118 perché ho visto che due persone erano accorse dai ragazzi e altra gente si era fermata, quindi non importava che mi fermassi anche io, ho pensato che se avessero avuto bisogno di soccorsi qualcuno, quella notte, li avrebbe aiutati”.

Decideranno i giudici

All’avvocatessa è stata subito ritirata la patente: è indagata per le lesioni gravi e omissione di soccorso. Resta un dubbio che nessuno risolverà: il pirata della strada ha avuto tempo, di notte, di smaltire alcol e droga che aveva in corpo? Se fosse stata acciuffata subito dopo la fuga, sarebbe risultata ubriaca o drogata? La parola comunque passa ai magistrati. Resta un fatto: i motociclisti (guidatori e passeggeri) sono sempre a rischio per la distrazione da smartphone.

Ma ci sono anche altri numeri drammatici

Non solo. Come denuncia l’Associazione vittime strada, ogni anno vi sono oltre due milioni e mezzo di incidenti che coinvolgono oltre cinque milioni di veicoli e che, drammaticamente, nel 2017 hanno provocato 246.750 feriti e 3.378 decessi, in crescita questi ultimi di 95 unità rispetto al 2016: l’Italia regredisce pesantemente nel percorso per la riduzione della mortalità sulle strade e scende dal 14° al 18° posto nella graduatoria europea della sicurezza stradale, ed è sicuramente a rischio l’obiettivo europeo di ridurre del 50% entro il 2020 l’incidentalità rispetto al 2010. E spesso uso improprio dello smartphone, alcol e droga sono all’origine colpevole: fenomeno da arginare.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada , incidenti


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