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pubblicato il 21 settembre 2018

Multe semaforo rosso: tutto come prima

Si fa un gran parlare di novità: in realtà, per il motociclista le cose restano invariate

Multe semaforo rosso: tutto come prima

In queste ore, il web ribolle di news sulle multe date al semaforo rosso. Si parla di novità eclatanti, di rivoluzione, di motociclisti (e altri utenti) che devono stare in guardia. In realtà, le cose non sono cambiate.

Questione di telecamera

Semplicemente, ai soliti sistemi di rilevazione del passaggio col semaforo rosso (che hanno una telecamera esterna), si è semplicemente aggiunto un dispositivo con telecamera interna. Omologato, questo è ovvio. Ma, domani come ieri, la funzione della macchinetta è identica: fa le foto a chi sgarra. Secondo i giudici della Cassazione, fra l’altro, i documentatori fotografici delle infrazioni commesse al semaforo devono solo essere omologati. E vanno utilizzati nel rispetto delle prescrizioni riguardanti le modalità di installazione e di ripresa delle infrazioni. Non occorre che siano anche tarati periodicamente.

Quali multe

La sanzione è di 162 euro, più il taglio di 6 punti-patente. Siccome questi strumenti lavorano da sé, in automatico, non c’è nessun agente delle Forze dell’ordine che ferma il centauro fuorilegge. Pertanto, il verbale arriverà a casa del proprietario della moto o dello scooter.

Nome da comunicare

Se il titolare del mezzo comunica alle Forze dell’ordine i dati del trasgressore, a questi verranno sottratti 6 punti. Se non lo fa, il proprietario riceverà una multa supplementare di 286 euro. Facendo due calcoli: escluse le spese di spedizione e accertamento e notifica (una ventina di euro), la prima multa è di 162 euro; la seconda eventuale di 286 euro. Più 20 euro per la prima notifica, più 20 euro per la seconda; totale: 488 euro possibili.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada


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