dalla Home

Test

pubblicato il 7 settembre 2018

BMW R NineT Urban G/S | Perché comprarla... E perché no

Enduro dal sapore vintage, la BMW R NineT Urban G/S punta tutto sulla puntualità del motore boxer e un look nostalgico

Ispirata alla leggendaria R80GS del 1980, la R NineT Urban G/S, protagonista del #perchecomprarla, ripropone lo stesso fascino tassellato, in abbinamento ad un motore davvero esagerato. Un richiamo irresistibile per gli amanti della bellezza in chiave neoclassica che strizza l’occhio anche ai motociclisti più esigenti. 

Pregi e difetti

Sella rosso chiaro, sovrastrutture in bianco pastello, parafango alto, cerchi a raggi e l’immancabile faro tondo incorniciato dalla mascherina che tanto ricorda la celebre antenata, l’operazione nostalgia sembra facile, ma renderla bella ed equilibrata è tutta un’altra storia. I progettisti BMW hanno quindi saputo integrare nel design di questa enduro elementi tecnici di livello assoluto come il forcellone Paralever, il nerboruto bicilindrico boxer di 1170cc e la rassicurante coppia di dischi freno all’anteriore da 320mm donando grande originalità all’insieme e mantenendo comunque vivo il legame con la prima GS.

La posizione di guida è piuttosto comoda, merito dell’imbottitura della sella e delle belle svasature del serbatoio che garantiscono un inserimento eccellente. Le pedane sono in posizione centrale mentre il largo manubrio è un po’ basso e distante dal busto, soprattutto nella guida in off road. Gli 850mm di altezza consentono un buon appoggio a terra a chi supera il metro e settantacinque.

Il possente boxer mette sempre di buonumore grazie alla grande disponibilità di coppia sin dai bassi regimi ed alla capacità di spingere rapporti lunghi anche alle velocità urbane. A 3500 giri sono già disponibili 100Nm che diventano 116 a quota 6000 giri/minuto. La potenza non manca, raggiungendo i 110 cavalli a 7.750 giri/minuto. La ciliegina sulla torta arriva dalla valvola acustica allo scarico che rende giustizia alle potenzialità canore di questo bicilindrico aiutandolo ad esprimere tutta la sua voce piena e gutturale ogni volta che si ruoti con decisione la manetta destra.

Baricentro basso, buona ergonomia, sospensioni dall’intervento progressivo, sono tutti fattori che contribuiscono ad entrare immediatamente in sintonia con questa 1.200 cc. Per fare tanta strada in poco tempo basta sfruttare la grande disponibilità di coppia del motore presente già in basso e viaggiare tra le curve col classico rapporto in più. Si riesce così ad armonizzare la guida, disegnando con naturalezza quelle traiettorie raccordate e rotonde tanto gradite alla ruota anteriore da 19”. La facilità con cui sa scendere in piega è davvero rimarchevole, tenendo in considerazione la natura di questa R NineT Urban G/S, con l’unico limite offerto dal grip degli pneumatici tassellati nelle svolte col coltello tra i denti, o quando si avrà la necessità di proseguire la frenata fino in ingresso di curva. A proposito, i freni garantiscono una potenza davvero elevata ma a piacere è soprattutto la loro modulabilità che li farà apprezzare anche su fondi a scarsa aderenza. Il cambio, nonostante la finale a cardano, mette in mostra una buona dolcezza ed una precisione da riferimento. Buono anche il comportamento sullo sterrato, dove la R NineT Urban G/S rimane sempre facile e prevedibile, a patto di non aumentare troppo la velocità soprattutto in presenza di buche e sconnessioni, perché differentemente le sospensioni dall’escursione stradale non riusciranno a garantire un filtro adeguato.

Quanto costa

La moto in configurazione base costa 14.600 euro chiavi in mano, unica livrea disponibile la Light White dell’esemplare in prova. Ma si fa presto ad aggiungere qualche migliaio di euro tra accessori, pacchetti e personalizzazioni. Durante la prova abbiamo percorso circa 19 km con un litro di verde.

Autore: Duccio Rasoini

Tag: Test , prove , video


Top