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Attualità e Mercato

pubblicato il 20 agosto 2018

Ponte Morandi: revoca della concessione? Il nodo dei 20 miliardi

Lo Stato deve pagare una penale di 20 miliardi di euro ad Autostrade per l'Italia, se revoca la concessione

Ponte Morandi: revoca della concessione? Il nodo dei 20 miliardi

Un disastro epocale: è quello del viadotto Polcevera di Genova sull’autostrada A10 (su un tratto gestito da Autostrade per l’Italia): attraversava il torrente fra i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano. Progettato dall’ingegnere Riccardo Morandi, venne costruito fra il 1963 e il 1967 dalla Società Italiana per Condotte d’Acqua. Per il crollo di parte del ponte e di un pilone, c’è un bollettino di guerra: 43 morti, 15 feriti di cui 9 in codice rosso (fra automobilisti, camionisti e operai), una ventina di dispersi, 600 sfollati per paura che altri piloni si abbattano sulle case.

L’attacco di Di Maio

Nelle ore successive al crollo, il vicepremier Di Maio ha detto: “Revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia” e “multa di 150 milioni di euro al gestore stesso”. Che è di Atlantia, della famiglia Benetton. Dopodiché, però, è emerso che per il contratto fra Stato e Autostrade per l’Italia, a oggi lo Stato dovrebbe pagare 20 miliardi di euro al gestore in caso di revoca. Leggiamo infatti l’articolo 9 della Convenzione del 2007 (l’accordo fra Stato e Autostrade per l’Italia): “l’indennizzo dovuto dal concedente al concessionario è pari a un importo corrispondente al valore attuale netto dei ricavi della gestione (…) sino alla scadenza della concessione”. Quindi: ai Benetton vanno 21 miliardi di incassi futuri previsti da cui deve però detrarre i debiti finanziari contratti dai Benetton con le banche e i risparmiatori che ammontano a circa 10 miliardi di euro e che lo Stato si accollerebbe. Lo Stato potrebbe però applicare una penale a suo favore del 10% sugli 11 miliardi. Morale: lo Stato pagherebbe 10 miliardi ai Benetton e altri 10 miliardi per l’accollo dei debiti. Totale, 20 miliardi.

La situazione ora

Sul blog dei Cinque Stelle, la posizione attuale è questa: revoca, se ci sono le condizioni. E l’altro vicepremier, Salvini, cosa dice? “Per me va rivisto tutto il sistema delle concessioni in Italia. Non solo quella di Autostrade per l’Italia. Ci saranno fondi del Governo dei Comuni e delle Regioni, ma siccome Autostrade per l’Italia ha fatto utili per più di un miliardo di euro, penso che se si toglieranno di tasca, soprattutto i grandi, quelli che poi fanno lezioni agli italiani, una parte di questo miliardo, il minimo risarcimento economico, sociale e morale del danno che hanno causato, saremo tutti più sereni a ridiscutere di burocrazia e concessioni. Se non lo faranno c’è poco da discutere".

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , incidenti , grandi opere


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