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pubblicato il 2 agosto 2018

Milano: bando per scooter sharing elettico

Palazzo Marino punta sulla condivisione degli scooter a emissioni zero

Milano: bando per scooter sharing elettico

Milano a tutto e-scooter sharing! Sono state approvate dalla Giunta le linee guida per l’individuazione dei soggetti pubblici o privati interessati a svolgere il servizio di sharing elettrico. Non solo  scooter però: anche altri mezzi innovativi potranno entrare nel parco mezzi, purché omologati.

Mobilità condivisa

La mobilità condivisa è a Milano una realtà consolidata e comprende flotte diversificate di auto, veicoli cargo, scooter e biciclette, ma l'obiettivo di contenere le emissioni inquinanti spinge a procedere verso l'innovazione, per questo il nuovo bando del Comune che sarà pubblicato nei prossimi mesi comprenderà anche veicoli come Segway, Hoverboard, skateboard, monopattini, monoruote e tanto altro, purché siano elettrici e omologati o abbiano attivato con esito positivo la procedura di sperimentazione con il ministero competente, e quindi siano idonei alla circolazione su strada.

Tutto integrato

Almeno in teoria, Milano mira a una rete capillare di modalità di trasporto complementari, sempre più leggere e meno impattanti anche per l'aria che respiriamo, che semplificano gli spostamenti in città e i collegamenti con l’area metropolitana integrandosi fra loro e con il trasporto pubblico. Sempre più concreto il sostegno alla mobilità elettrica, Milano con Bologna, Firenze, Torino e Varese ha aderito alla carta per l'elettromobilità che mette al primo posto la salute dei cittadini attraverso la riduzione delle emissioni inquinanti ed è in corso di approvazione il piano urbano per la mobilità sostenibile (PUMS). Così le linee guida del nuovo bando di sharing stabiliscono che dal 1° gennaio 2020 la flotta dei servizi di scooter sharing a due o tre ruote potrà essere costituita esclusivamente da veicoli elettrici e questo riguarda anche le due flotte già circolanti a Milano.

Nella cerchia filoviaria

Le linee guida approvate dalla Giunta definiscono anche l'area di servizio coperta dal bando che per quanto riguarda esclusivamente i veicoli elettrici potrà essere ridotta all'interno della rete stradale della cerchia filoviaria della 90/91 ma con l'obbligo di estendere il servizio alle "aree per la mobilità" presenti anche nei quartieri di periferia individuate e realizzate dall'amministrazione. Oltre a garantire un servizio attivo 365 giorni e disponibile 24 ore su 24, per un tempo non inferiore ai 24 mesi, i gestori dovranno impegnarsi a mettere a disposizione un numero di veicoli non inferiore a 75 che sale a 120 per i veicoli non elettrici. Per ogni scooter messo in servizio la convenzione prevede anche sia attivato, da parte dei singoli gestori, un investimento minimo di 100 euro per la realizzazione di corsi rivolti ai giovani sulla sicurezza stradale. Chiaramente, il successo eventuale del servizio dipenderà dal prezzo, dalla trasparenza del piano tariffario, dalla manutenzione degli scooter, nonché dalla carica della batteria al momento del noleggio.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , emissioni zero , scooter sharing


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