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pubblicato il 16 luglio 2018

MotoGP: Marc e Vale, che fenomeni

Lo spagnolo porta a casa la quinta vittoria stagionale. Valentino Rossi il quinto podio

MotoGP: Marc e Vale, che fenomeni

Pensateci, ormai la vittoria di Marquez sembra quasi scontata la domenica in cui corre la MotoGP. Che sia una pista favorevole o meno, lo si dà quasi per certo il suo primo posto. Perché, a differenza degli altri, lui in fondo non dice mai che a metà gara potrebbe avere problemi con la gomma, che deve trovare l'assetto giusto per essere competitivo, che deve fare attenzione a come gestire la gara per poter arrivare fino in fondo senza perdere velocità.

Insomma, è come se lui rispetto a tutti gli altri facesse un'altra cosa, un altro mestiere. E quindi una pista vale (quasi) l'altra. Grazie al suo smisurato talento, ha trovato un equilibrio magico con la sua moto che gli consente di arrivare il venerdì delle prove già perfettamente "in bolla": deve solo concentrarsi sul passo gara e sulle gomme da scegliere: una formalità.

A questo va aggiunto che oggi è anche più maturo, guida meglio, rischia meno e sbaglia poco. E soprattutto va al 100% solo quando è necessario, altrimenti si limita a gestire: segue il gruppo e le dinamiche, analizzando il momento opportuno per accendere la sirena e andar via come una volante in tangenziale.

In altre parole: Fenomeno. Fermarlo sembra quasi impossibile. È vero che con i se e con i ma non si va da nessuna parte, ma viene naturale chiedersi cosa potrebbe fare Valentino Rossi con una Yamaha M1 competitiva sotto tutti gli aspetti. D'altronde, al momento, Vale è l'avversario più vicino. È costante e tira fuori in gara sempre quel coniglio dal cilindro che gli consente di colmare il vuoto lasciato dal "deficit elettronico".

Vederlo battagliare così a 39 anni lascia senza parole. Nelle prossime settimane sono attese novità importanti dal Giappone per Yamaha. E chissà che non possano permettere al nove volte campione del mondo di riaccendere un mondiale dall'esito sempre più scontato. Ma per fortuna quasi mai noioso.

Autore: Francesco Irace

Tag: Sport , motogp


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