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Test

pubblicato il 6 luglio 2018

Honda PCX 125 2018 - TEST

Più agile e preciso, consuma sempre niente: i 50 km/l sono facilmente alla portata

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Mettere le mani su uno scooter che in 8 anni ha venduto 145.000 pezzi in Europa? Non proprio quello che si chiama un gioco da ragazzi. Nonostante questo, alla Casa dell'Ala giurano che questo Honda PCX 125 2018 sia il migliore di sempre. Vediamo di capire perché.

Com'è

Lo scooter che garantisce un “Personal Comfort di livello eXtra” (alzi la mano chi conosceva l'acronimo di PCX) è stato rivisto, nella versione 2018, in cinque grandi aree: design, praticità, telaio, prestazioni e consumi. Sul muso sono comparse elaborate luci a LED, con scenografiche e lunghe “sopracciglia” mentre dietro il gruppo ottico (sempre a LED) ha ora forma di X. Rimangono invariati il cupolino, sempre basso, e il manubrio cromato. Sotto la levigata carenatura si nasconde però la prima modifica consistente, e cioè il nuovo telaio a doppia culla, più rigido rispetto al vecchio monotrave inferiore. Il nuovo telaio ha portato una diminuzione dell'interasse (-2 mm, 1.313 mm totali) e un'avancorsa leggermente aumentata, pari a 86 mm.I noltre, il supporto anteriore della carenatura in materiale plastico ha permesso di guadagnare 2,4 kg: ciò significa che il peso del PCX è rimasto invariato, a quota 130 kg, nonostante un vano sotto sella più generoso (da 27 a 28 litri) e un serbatoio che è passato a 6,2 a 8 litri. Il monocilindrico 4 tempi con sistema start&stop ha un airbox maggiorato di 1 litro, diametro del corpo farfallato più grande di 2 mm (da 24 a 26) e uno scarico ridisegnato. Il tutto, per una potenza massima di 12,2 CV, 0,4 in più rispetto a prima, anche per merito della trasmissione più fluida. L'airbox ingrandito ha richiesto una ventola più piccola di 7 mm, dotata di palette ridisegnate per mantenere l'efficienza di raffreddamento pur riducendo l'assorbimento di potenza. Nuovi anche i cerchi, con canale più largo, che ospitano pneumatici Michelin CityGrip da 100/80-14” davanti e 120/70-14” dietro (prima erano 90/90-14” e 100/90-14”). Infine, al posto degli ammortizzatori posteriori con molle a costante doppia, i tecnici Honda hanno optato per molle a costante elastica tripla, nell'intento di migliorare la progressività di risposta. Last but not least, i freni, che conquistano l'ABS – ma solo sul disco anteriore da 220 mm. A contenere i bollenti spiriti dietro ci pensa il solito tamburo da 130 mm.

Come va

Parabrezza fin troppo basso, che non offre alcun riparo da vento e pioggia, pedana divisa, manubrio cromato tipo naked: per quanto riguarda la posizione di guida, Honda PCX 125 2018 non è cambiato e rimane sempre alla portata di tutti i fisici. Davanti agli occhi c'è però adesso una nuova strumentazione con pannello LCD a retroilluminazione negativa, semplice e chiara: offre informazioni su livello carburante, parziali, consumo medio, ora. Comodo il vano portaoggetti sulla parte sinistra dello scudo, capiente e ora dotato di presa 12V. Il PCX sale e scende dal cavalletto centrale (a proposito, è offerto di serie anche il laterale) con un dito. Il monocilindrico prende vita con dolcezza, non vibra nemmeno al minimo. Fatti i primi metri in città, a Porto, è impossibile non amare questo scooter. Volta in un fazzoletto, è maneggevolissimo (tipo bicicletta con attaccato un motore) e conta su un reparto trasmissione davvero a punto, sempre gentile e pronto alla partenza. Primo semaforo rosso: ci vogliono tre secondi prima che il motore si ammutolisca per mano del sistema start&stop. Al verde, basta ruotare la manopola del gas per riaccenderlo e ripartire. Il giro nella città di Porto, fra pavé, tombini, rotaie e ostacoli di varia natura mette in luce un reparto sospensioni che lavora, pur nei limiti della struttura scooteristica del mezzo. Anche la frenata soddisfa: il mordente non manca mai - la leva anteriore è fin troppo pronta – mentre per arrivare al bloccaggio del posteriore occorre agire come scriteriati sulla leva. Il secondo giorno risaliamo il fiume Douro (evitate facili ironie please) per 40 km, lungo una strada tutta curve. Dire che si avvertano sotto la manopola destra gli 0,4 CV aggiuntivi sarebbe da sciamani più che da giornalisti, ma il motorino allunga con discreta decisione, arrivando a sfiorare i 110 km/h dopo un certo lancio. Ciò che si apprezza di più è l'agilità, condita con un'ottima capacità di mantenere la traiettoria impostata. Tutto questo, sommato all'ampia luce a terra, consentono – nello stretto – di togliersi qualche soddisfazione. Ma il sorriso diventerà ancora più grande quando l'occhio cadrà sul dato di consumo medio. Nel giro cittadino di 10 km, la strumentazione indicava 2,5 l/100 km, nel misto (affrontato alla garibaldina) fra i 2 e i 2,1 l/100 km. Ciò significa, anche "mungendo" senza ritegno la manopola del gas, che sperimenterete medie fra 40 e 50 km con un litro di benzina.

Quanto costa

Detto del consumo da... litigata col benzinaio, rimane la questione prezzo. Prodotto nell'impianto abruzzese Honda Italia di Atessa, Honda PCX 125 2018 costa 3.090 euro franco concessionario, in quattro colori: grigio opaco, nero lucido, bianco perlato e rosso perlato. A questa cifra, se avete in animo di usare lo scooter tutto l'anno, va aggiunto anche un parabrezza che sia degno di tale nome. E magari un bauletto, per aumentare la capacità di carico (un casco integrale e l'antipioggia entrano comodamente nel sottosella).

Abbigliamento utilizzato

Casco: Nolan N21 Visor
Giacca: Dainese Air Flux
Jeans: Dainese Bonneville Regular
Scarpe: Dainese Street Rocker D-WP

Autore: Andrea Rapelli

Tag: Test , scooter


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