Novità

pubblicato il 29 ottobre 2008

Husqvarna V1000 Gran Turismo

Ispirata alle Husqvarna da competizione anni '30!

Husqvarna V1000 Gran Turismo
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Il suo ideatore, lo scandinavo Marcus Carlsson, dice di essersi ispirato alla Husqvarna 500 Racing del 1935 nella realizzazione della sua Husqvarna V1000 Gran Turismo…ma di somiglianze alla moto originale, a ben guardare, se ne trovano ben poche.

Certamente nobile nell’idea di andare a ripescare nel passato di una azienda gloriosa come Husqvarna, la "concept bike" non ha alcun legame alla produzione della casa varesina ne tantomeno esistono rapporti di collaborazione tra la MarcusMotoDesign e l’azienda da pochi mesi passata sotto il controllo della BMW.

In ogni caso, la realizzazione è di quelle che "si fanno notare", grazie anche ad una base tecnica oggi fuori produzione ma comunque interessante: sottopelle, infatti, la V1000 Gran Turismo altro non è che la "generosa" Suzuki TL 1000 S, dotata di un bicilindrico a V di 90°, capace di 125 CV a 8.500 giri/min, di un telaio in traliccio di tubi in alluminio e di un controverso ammortizzatore posteriore rotativo, che separa la parte elastica da quella idraulica.

Come dicevamo, rispetto alla moto da corsa anni '30 alla quale si ispira, le uniche somiglianze riguardano pochi dettagli estetici e la tipologia di propulsore, in entrambe i casi bicilindrica. Per il resto la V1000 Gran Turismo propone molti concetti inediti, che passano attraverso la rivisitazione di tutte le superfici plastiche e di alcune componenti tecniche.
Nuovo il serbatoio, decisamente voluminoso e squadrato, nuovi i fianchetti laterali disegnati a mo' di semicarenatura, ed inedito il cupolino a "martello", che integra un gruppo ottico sdoppiato e richiama la Cagiva Xtra-Raptor nell'archetto che lo unisce idealmente al serbatoio.

Nuovo anche il codone posteriore monposto: al suo interno si sviluppa uno dei due terminali di scarico, che dichiara la sua presenza con una curiosa bocchetta rettagolare perfettamente integrata allo stile "monolitico" della nuova veste.
Il secondo dei terminali di scarico, forse per accontentare un po' tutti, è stato piazzato sotto al motore a filo della ruota posteriore, come ormai in uso su moltissimi modelli presenti sul mercato.

Per ulteriori informazioni su questo modello ed una eventuale entrata in produzione del kit, vi rimandiamo al sito marcusmotodesign.com

Autore: Redazione

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