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pubblicato il 3 luglio 2018

Dazi UE-USA: anche Indian Motorcycle guarda all’Europa

Il gruppo Polaris ipotizza uno spostamento della produzione dopo l’entrata in vigore della tassazione per i beni americani

Dazi UE-USA: anche Indian Motorcycle guarda all’Europa

Pochi giorni fa nello stabilimento di Osceola, in Wisconsin, Indian Motorcycle ha celebrato il 100 millesimo motore assemblato nello stabilimento. Una storia lunga più di un secolo che potrebbe vivere uno scossone dopo l’introduzione dei dazi, arma della guerra commerciale tra l’amministrazione Trump e l’Unione Europea, che prevede l’aumento del 25% per le moto a stelle e strisce.

Il possibile esodo

Alle allarmanti dichiarazioni di Harley-Davidson, che già nei giorni scorsi parlava di un possibile spostamento dagli USA per evitare le maggiorazioni, si unisce ora il portavoce del gruppo Polaris, Jess Rogers, che al Mineapolis/ St. Paul Business Journal ha dichiarato: “Il recente aumento delle tariffe per i beni d’importazione americana ci ha costretti a spendere tempo, energie e risorse per valutare piani alternativi, inclusa la possibilità di spostare la produzione delle moto Indian destinate all’Europa in Polonia”. E per le moto con l’effige del capo indiano non sarebbe un’ipotesi così difficile quella di venire assemblate in Polonia, perché proprio a Opole il gruppo Polaris ha già uno stabilimento con 500 dipendenti. “L’impatto crescente che questa guerra commerciale potrà avere sui costi di produzione si abbatte su due livelli: da un lato ci sono i dazi – ha spiegato Rogers- dall’altro l’aumento del prezzo delle materie prime americane, forti dei dazi su quelle cinesi e europee. Per questo continueremo ad esaminare tutte le vie possibili”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , mercato , custom


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