dalla Home

Sport

pubblicato il 2 luglio 2018

Moto: ci vuole un fisico bestiale?

Che sia in pista o in off-road, qualche esercizio rende la disciplina molto più divertente

Moto: ci vuole un fisico bestiale?
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Moto: ci vuole un fisico bestiale? - anteprima 1
  • Moto: ci vuole un fisico bestiale? - anteprima 2
  • Moto: ci vuole un fisico bestiale? - anteprima 3
  • Moto: ci vuole un fisico bestiale? - anteprima 4
  • Moto: ci vuole un fisico bestiale? - anteprima 5
  • Moto: ci vuole un fisico bestiale? - anteprima 6

La bella stagione è quella in cui ogni tipo di moto trova il suo habitat naturale: la strada, prima di tutto, ma anche i sentieri e le piste da cross per le moto enduro e i circuiti degli autodromi per le carenate sportive. Sono sempre di più gli appassionati che affiancano alla loro “stradale” una moto specifica per il fuori strada o alla pista, decisi di week-end in week-end a migliorarsi nei tempi e nelle abilità, come in un vero e proprio sport aerobico. Non è un caso che un pilota di MotoGp perda in media quasi 4 litri di liquidi a gara, o che per delineare una curva perfetta, “buttando” a terra una moto da 160 kg è sottoposto alle sollecitazioni pari a 1,7 G. Non va meglio per i rider di motocross, che di forza G ne avvertono tanta quanta ne percepisce un pilota di un aereo caccia in salita verticale, e che durante una gara di un’ora brucia il doppio delle calorie di un maratoneta. Perché il motociclismo è uno sport aerobico a tutti gli effetti, e chi vuole migliorare dovrebbe seguire i consigli di Omnimoto.it per essere atletici in sella.

Stretching

Non solo prima della pista o del fettucciato. Lo stretching deve essere un’attività quotidiana per chi decidere di migliorare le sue abilità di guida o di spendere tanto tempo in sella alle due ruote. Pochi, semplici esercizi aiuteranno a migliorare la mobilità articolare, la flessibilità, l’elasticità muscolare e quindi a prevenire i rischi di infortunio di tendini e muscoli. Fondamentale nello stretching è raggiungere lentamente la posizione di allungamento, mantenerla per 20-30 secondi, con una leggera pressione sull’arto interessato per alcuni secondi respirando lentamente.

Addominali e dorsali

Un tronco robusto e forte è il segreto di ogni pilota reattivo, ed è per questo che tutti i professionisti concentrano gran parte del loro lavoro in palestra sul tronco e sull’addome. I muscoli addominali danno sostegno al lavoro degli arti, e di conseguenza velocizzano i movimenti sulla moto. Inoltre un tronco ben allenato protegge la colonna vertebrale da traumi e favorisce la respirazione. Tante ripetizioni dei classici esercizi per addominali (alti, bassi e obliqui) e dorsali aiuteranno ad essere piloti migliori e a migliorare la propria resistenza fisica.

Non lavorare sulle braccia

Sarebbe l’errore più grande da fare per un pilota. Nonostante molti pensino che braccia muscolose aiutino a governare meglio la moto, specialmente nell’enduro, avere delle braccia muscolose rende più difficile la circolazione sanguigna, e aumenta l’indurimento muscolare al sopraggiungere della fatica. E con delle braccia grandi e irrigidite sarà difficilissimo guidare la moto.

Panca piana e spalle

I pochi esercizi di sollevamento pesi che farete per migliorarvi come piloti saranno quelli sulla panca piana, per aumentare la resistenza muscolare delle spalle e del tronco. Anche i piegamenti sulle braccia aiutano a migliorare la tenuta muscolare. Lavorare sulla resistenza, cercando di aumentare sempre di più le ripetizioni, darà presto risultati in pista, dove noterete un miglioramento della resistenza e della respirazione.

Squat!

Ebbene sì, gli squat sono necessari per diventare piloti migliori, soprattutto se la vostra dimensione è quella off-road. Questi esercizi, possibili sia senza che con i pesi, rafforzano le gambe, i glutei e la base della schiena. Per gli amanti dei cordoli gli squat faranno la differenza sul finale di sessione, quando la fatica inizia a farsi sentire con una certa importanza, e ogni curva sembra impossibile da affrontare, andando ad allungare i tempi del giro.

Il miglior allenamento per la moto…è la moto

Ogni esercizio di quelli elencati migliorerà un aspetto importante della vostra guida, ma nulla sarà mai importante quanto la moto stessa! Ogni cordolo e ogni salto entrano nel bagaglio dell’esperienza, e soprattutto, rendono la voglia di diventare motociclisti migliori molto più divertente delle ore in palestra.

Autore: Luca Sabatini

Tag: Sport , enduro , motogp , pista , cross , piloti


Top