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pubblicato il 27 giugno 2018

Moto2, il motore Triumph al microscopio

Il test spagnolo del propulsore da 765 cc è l'occasione per studiarne le caratteristiche

Moto2, il motore Triumph al microscopio

Un nuovo assaggio di asfalto per il “settemmezzoTriumph, sceso in pista ad Aragon nei giorni scorsi corredato dalla nuova centralina IMU, firmata Magneti Marelli. Un passo in avanti verso l’esordio stagionale del 2019, che ha visto i team KTM, Kalex e NTS provare la nuova accoppiata propulsore-elettronica montata sui telai sviluppati dai singoli team,  e che ci da l'opportunità di capire meglio cosa dovremo aspettarci dal prossimo anno in Moto2.

Le reazioni

“È emozionante vedere i singoli telai dei costruttori alloggiare il nostro tricilindrico, e lo è ancora di più osservare come giri in pista” ha dichiarato Steve Sargent, capo produzione Triumph. “Un buon test” lo ha definito Alex Marquez, fratello minore del più noto Marc, e pilota del team KTM di Moto2, che ha aggiunto “Il nuovo motore è più potente e cambia molto lo stile di guida. Così la Moto2 si avvicina alla MotoGP, anche grazie alla nuova centralina”.

Il motore

Il propulsore Triumph sostituirà il motore da 600cc e quattro cilindri in linea che Honda ha destinato alla competizione negli ultimi 8 anni, derivato da quello montato di serie sulla CBR600RR. Anche il tricilindrico inglese ha un’origine stradale, equipaggiando la Street Triple RS, ma le modifiche per la versione da Mondiale non sono poche: cambiano gli alberi a camme, le teste, le molle e le valvole, la frizione ha una frizione antisaltellamento regolabile e il cambio può contare su evidenti modifiche, tra cui una prima marcia più lunga.

L’elettronica

La centralina Magneti Marelli semplifica l’elettronica Triumph. Rispetto alla Street Triple RS infatti, nella Moto2 il quickshift entra solo quando si sale di rapporto e non in downshift. Esce di scena anche il Traction Control, quanto basta per garantire un aumento di potenza che porta il motore a sviluppare 135 CV e 80 Nm di coppia, ben 12 CV e 3 Nm in più rispetto all’originale.

 

Foto: Car and Bike

Il motore tricilindrico Triumph per Moto2

Autore: Luca Sabatini

Tag: Sport , tricilindriche , concept , moto2


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