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pubblicato il 29 giugno 2018

Mercato: cresce il numero di moto sulle strade italiane

Negli ultimi cinque anni i motocicli circolanti aumentano del 3,2%. Percentuali in calo solo nel Lazio

Mercato: cresce il numero di moto sulle strade italiane

Negli ultimi cinque anni, dal 2013 al 2017, il parco circolante di motocicli in Italia è passato da 6.481.770 unità a 6.689.911 unità, con una crescita del 3,2%. Questo dato deriva da un’elaborazione del Centro Studi Continental su dati ACI. La crescita del parco circolante di motocicli interessa l’intero Paese, seppur con differenze significative tra le varie regioni. A fare eccezione al generale trend positivo è solo il Lazio, regione in cui si è registrata una diminuzione dell‘1%.

La situazione area per area

Tra le altre regioni, la crescita è stata maggiore della media nazionale in Trentino Alto Adige (+12,3%), Molise (+7,6%), Veneto (+6%), Piemonte e Lombardia (+5,2%), Basilicata (+4,6%), Friuli Venezia Giulia (+4,4%), Emilia Romagna (+3,8%), Sardegna (+3,7%) e Liguria (+3,4%). Al di sotto della media nazionale è invece la percentuale di crescita registrata in Umbria e Sicilia (+2,5%), Valle d’Aosta (+2,4%), Toscana e Campania (+2,2%), Marche (+2,1%), Puglia (+2%), Calabria (+1,1%) e Abruzzo (+0,7%). La crescita del parco circolante italiano di motocicli è un fenomeno particolarmente interessante e lo è ancor di più se si tiene conto che nello stesso periodo il parco circolante di autovetture, che sono l’altro grande mezzo di trasporto privato, ha fatto registrare una percentuale di crescita del 4,2% e quindi solo di poco maggiore rispetto a quella dei motocicli.

Quali esigenze

La crescente diffusione di motocicli nelle città italiane pone una molteplicità di esigenze, che vanno dall’ampliamento dell’offerta di parcheggi e sosta per i motocicli, all’apertura al transito di corsie dedicate alle due ruote a motore per agevolare la fluidità del traffico cittadino, alla necessità di poter usufruire di infrastrutture adeguate, finalizzate ad una maggiore sicurezza di tutti gli utilizzatori della strada, dice Continental. Al contempo, servirebbe lo status da Codice della Strada di motociclista come utente debole della strada. E servirebbero più controlli sulle strade: caccia ai pirati della strada, a guida in modo pericoloso, in città e fuori.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , mercato


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