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pubblicato il 2 luglio 2018

Disastro buche e lavori stradali in calo: un guaio per le moto

Nei primi 5 mesi del 2018, i consumi di asfalto sono scesi dell’11,8%

Disastro buche e lavori stradali in calo: un guaio per le moto

I consumi di asfalto indicano la quantità di interventi stradali effettuati sulle arterie italiane, e i numeri del 2018 non sembrano essere confortanti. L’allarme lo lancia l’Associazione Siteb (Strade italiane e bitumi) che ha fissato il 2017 come minimo storico, con 23 milioni di tonnellate contro i 45 milioni del 2006. I primi 5 mesi del 2018 non vanno meglio, con un crollo dell’11,8% rispetto allo stesso periodo del 2016.

La strana reazione dei Comuni

Ma cosa fanno i Comuni per difendere gli utenti deboli come i motociclisti? “Più Zone a Traffico Limitato e limiti di velocità più bassi. Eppure proprio in questi mesi sarebbero dovuti partire i lavori, negli ultimi anni rinviati, soprattutto in diverse aree metropolitane del nostro Paese” commentano i vertici dell'associazione, che aggiungono, “c'è un senso di assuefazione e impotenza nei confronti di strade ammalorate e buche, con una doppia beffa per i cittadini: da una parte sono obbligati a convivere con una viabilità sempre più a bollino rosso e dall’altra, proprio a causa di questi pericoli, sono tenuti a percorrere arterie cittadine anche sotto i 30 km/h”. Anche se va detto che molti Comuni hanno annunciato piani per il rifacimento delle strade.

Cosa può fare il Governo

"È fondamentale che il nuovo Esecutivo del cambiamento punti, per quel che concerne il trasporto su gomma, su una seria politica di manutenzione del patrimonio esistente di 600.00 km di strade e, in particolare, di quelle comunali e provinciali che sono le più disastrate”. Oggi, “occorrerebbero oltre 42 miliardi di euro per rimettere in sesto le nostre strade, ripristinando, ove necessario, anche gli strati più profondi della sovrastruttura stradale. Un costo decisamente elevato, ma necessario per preservare il valore complessivo della nostra rete stimato in 5.000 miliardi di euro” sono i numeri snocciolati da Siteb.

L'unica "arma" degli scooteristi

L'unica soluzione per chi va in moto e cade a causa di una buca, è fare ricorso contro il Comune: non appena si verifica l'evento, contattare i Vigili, perché serve il verbale di incidente. Quindi, occorre raccogliere testimonianze di ogni tipo. E allegare tutto nella richiesta di risarcimento all'ente locale. Se questo fa orecchie da mercante, non resta che la via legale: con un avvocato un atto di citazione contro il Comune inadempiente, che non ha curato la manutenzione delle strade. Lo conferma il Siteb. E lo dicono i numeri drammatici: nel 2017, morti in aumento dell'1,6% sul 2016.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , anticipazioni , lavoro


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