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pubblicato il 18 giugno 2018

Ride Vision: l’occhio a 360°che prevede gli incidenti

L’idea nasce da una start-up israeliana e punta a ridurre le possibilità di collisione su due ruote

Ride Vision: l’occhio a 360°che prevede gli incidenti

È il primo sistema al mondo che potrebbe ridurre le possibilità di incidente grazie a un sistema di visione predittiva. Si chiama Ride Vision, come la start-up che lo ha sviluppato e punta a stravolgere il concetto di tecnologia applicata alla sicurezza per le motociclette.

Non solo ADAS

Se infatti i veicoli a quattro ruote possono contare sull’Advanced Driver Assistance Systems, ormai una realtà in grado di aiutare il guidatore in varie situazioni di pericolo, per le moto sarebbe difficile e costoso avere questa tecnologia, a causa di costi, pesi, e necessità di hardware complessi. Per questo la venture capital YL Venture ha investito nel progetto Collisione Aversion Technology 2,5 milioni di dollari.

Come funziona

I sensori Ride Vision rivelerebbero pericoli e ostacoli oltre la visuale del pilota, riuscendo così a prevenire situazioni di potenziale collisione in circa un decimo di secondo. Una volta entrato in funzione il sistema “decide” se il pericolo è rilevante per il motociclista e lo avvisa attraverso un sistema luminoso che rimane acceso finché il potenziale rischio di collisione non viene totalmente sventato. A spiegare la genesi di questa tecologia ci ha pensato direttamente Uri Lavi, co-fondatore e CEO di Ride Vision: “Sappiamo che le moto sono veicoli unici nel loro genere e richiedono soluzioni uniche per migliorare la sicurezza. Sappiamo anche che le abitudini di guida e le situazioni di rischio sono differenti tra veicoli a due e quattro ruote, per questo abbiamo sviluppato una tecnologia più adatta ad essere installata sulle moto senza alterarne pesi, spazi e costi”.

Ride Vision, come funziona il CAT

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , tecnologia , sicurezza , incidenti


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