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pubblicato il 15 giugno 2018

Honda Africa Twin Adventure Sports: Perché comprarla... e perché no [VIDEO]

L'endurona dell'Ala compie trent'anni e si regala una versione speciale. Ecco quali sono i pregi e i difetti

Ha appena compiuto 30 anni e ha deciso di festeggiare l’importante compleanno regalandosi una versione decisamente speciale. Eh sì, perché la Honda Africa Twin Adventure Sports fa venire le farfalle nello stomaco a chi la prima Africa l’ha avuta, e non l’ha mai dimenticata. Ma anche a chi cerca una maxienduro per fare tutto, dal viaggio alla gita fuoriporta, passando per il quotidiano.

Pregi e difetti

I colori sono quelli, HRC, delle prime NXR da Parigi-Dakar e ci sono forti richiami al passato. Il minuscolo – ma scenografico – adesivo “30° anniversario” sul serbatoio impreziosisce l'insieme, così come lo sportellino sul lato destro del codone, proprio vicino all'iconica scritta Adventure Sports. Senza dimenticare il portapacchi, che ricalca quello della prima Africa, la XRV650, e la sella, in due pezzi ma piatta e colorata di un bel blu. Ad accentuare l'aspetto avventuroso sono anche il paramotore, più esteso, e le protezioni tubolari laterali di serie. Ma questa Africa è anche più alta da terra, grazie a sospensioni con escursione maggiorata di 20 millimetri. Ciliegina sulla torta, i cerchi a raggi color oro, che sul nostro esemplare calzano le nuove Metzeler Karoo Street, dedicate all’off leggero. Proprio con questa Adventure Sports infatti ho partecipato alla HAT Pavia-Sanremo, manifestazione di adventouring dove si viaggia in buona parte in fuoristrada. Ecco perché questo esemplare porta qualche segno più o meno visibile di questa bella esperienza. La sella a 920 mm da terra pone qualche problema se non siete alti almeno 1 metro e 80. Il cupolino non è regolabile ma protegge piuttosto bene. Il bicilindrico parallelo esprime sempre 95 CV a 7.500 giri e 99 Newtonmetro a 6.000 giri, ma con una significativa novità: il comando gas ride by wire. Necessario per ottemperare alla normativa Euro 4, ha portato con sé 4 mappature: Urban, Tour, Gravel e User, personalizzabile. Il collegamento senza cavo dell'acceleratore ha consentito anche di adottare un TC più preciso, ora a 7 livelli e sempre escludibile, che agisce non solo sull'accensione ma anche sulle farfalle. Su strada, la Adventure Sports sa stupire prima di tutto con le sospensioni, capaci di assorbire qualsiasi cosa, dai binari del tram alla tole ondulée. Il merito è prima di tutto dell’escursione maggiorata rispetto al modello standard, da 252 millimetri davanti e 240 dietro. Ma i tecnici sono intervenuti anche sulla frenatura idraulica, che ora è più sostenuta, specialmente in compressione. Per uno degli assetti non semi-attivi migliori sulla piazza. La contropartita? Trasferimenti di carico importanti se si comincia ad alzare l’andatura su asfalto. Il comportamento è francobollato a quello dell’Africa “vulgaris”, con la ruota da 21” a disegnare traiettorie tonde e paciose. In fuoristrada le cose cambiano. Fondamentale mantenere abbrivio ed affrontare eventuali pezzi difficili con un certo piglio, pena il rischio di appoggiarla in terra alla prima indecisione. Capitolo DCT: in fuoristrada il neofita lo apprezza molto, l’esperto meno: non puoi avere la frizione in mano. Su asfalto, nella stragrande maggioranza delle condizioni è impeccabile. Diventa un filo impreciso nella scelta del rapporto solo quando si dissotterra l'ascia di guerra: a quel punto, meglio la modalità manuale. Al di là delle dimensioni importanti, la Adventure Sports ha sostanzialmente due difettucci. La strumentazione in alcune condizioni è difficile da leggere e l’ABS non si può disattivare davanti. La cosa non piacerà ai fuoristradisti più incalliti, che potrebbero lamentarsi anche del DCT: in “off” avere il pieno controllo della frizione è importante.

Quanto costa

In soldoni, fanno 16.440 euro: per darvi un’idea, 1.840 euro in più rispetto ad una Africa Standard, sempre con cambio a doppia frizione. La dotazione è ricca, ma sono comunque disponibili accessori per tutti i gusti: si va dalle valigie laterali al cavalletto centrale, passando per le luci aggiuntive a LED, due tipi di selle basse, tenda per moto e tanto altro. Capitolo consumi: a seconda del tipo di uso, si percorrono dai 16 ai 18 km/l. Ciò significa che, grazie al serbatoio maggiorato, da 24,2 litri, si possono superare i 400 km con un pieno.

Autore: Andrea Rapelli

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