Test

pubblicato il 20 ottobre 2008

BMW F 650 GS - TEST

Non chiamatela "entry level"

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Il listino dell’Elica prevede che lei, la BMW F 650 GS, sia l’entry level di una gamma sempre più ricca e completa. In realtà, vista anche la stretta parentela motoristica che la lega alla F 800 GS, il concetto di modello d’accesso le calza stretto, perché nella concezione della nuova serie F il costruttore tedesco ha saputo interpretare le esigenze di un mercato oggi più che mai in evoluzione.
Due sigle - F 650 GS ed F 800 GS – un solo motore, lo stesso telaio ma accorgimenti tecnici diametralmente opposti, a partire da una profonda differenziazione della gestione elettronica per arrivare ad un assetto più incline all’enduro nel modello superiore.

71 CAVALLI PER DUE CILINDRI
La prima grande novità rispetto al recente passato della serie F è certamente rappresentata dal motore, che prende il posto di un monocilindrico mai del tutto digerito dai supporter del marchio tedesco. Stretto nel telaio a traliccio di tubi d’acciaio, il nuovo bicilindrico da 795 cc., è in grado di erogare 71 cavalli e 75 Nm a 4500 giri. I valori non sono poi così differenti da quelli della sorella 800, ma quello che cambia è la curva di coppia, che nella versione 650 è più dolce e lineare.

CICLISTICA RAZIONALE
In termini di ciclistica, la nuova BMW F 650 GS guarda di buon occhio confort e facilità di guida: all'anteriore lavora una forcella telescopica con steli da 43 ed un’escursione di 180 millimetri, mentre al posteriore il forcellone è controllato nei suoi movimenti – 170 mm di corsa – da un monoammortizzatore regolabile.
L'impianto frenante è composto da un disco anteriore da 300 mm, morso da una pinza flottante a doppio pistoncino, ed uno posteriore da 265 millimetri, anch’esso gestito da una pinza flottante ma a pistoncino singolo. Immancabile, visto che si parla di BMW, l'ABS a doppio canale disinseribile, offerto come optional.

SELLA BASSA
La prima cosa che si nota in sella alla F 650 GS è l’altezza da terra della sella. Nonostante le sembianze enduristiche, infatti, sono solo 820 i mm che dividono il piano della sella da quello stradale, che possono diventare 790 giocando sulle regolazioni o 765 richiedendo la sella ribassata opzionale. In termini di ospitalità, insomma, non manca nulla e qualsiasi pilota si troverà a proprio agio in sella trovando nel manubrio alto e largo un valido alleato nei trasferimenti a medio/lungo raggio ed un corretto braccio di leva nella guida sullo stretto.

SUONA BENE
Il bicilindrico vibra poco, suona in modo sorprendentemente simile al fratellone boxer al minimo e si fa sempre trovare pronto alle richieste del polso destro. La potenza non è certamente devastante, ma la curva di coppia è molto pulita e lineare, in particolar modo ai medi regimi: la "giessina" si muove bene su tutti i percorsi, non risente di fastidiosi on-off dell’acceleratore e non si fa sentire troppo, in termini di freno motore, nelle fasi di decelerazione.

LIMITE BASSO
Sella bassa e setting delle sospensioni tendenzialmente morbido, possono anche far storcere il naso ai piloti più esperti, i quali potranno certamente rivolgersi alla F 800 GS per trovare tutto quello che non trovano in questa 650. La ottocento "addolcita" è infatti facile, comunicativa e "telefona" molto prima del suo reale limite: la luce a terra, infatti, non è molto ampia e guidando con un po’ di malizia ci si può presto ritrovare a strisciare sull’asfalto con le pedane.

CON O SENZA ABS
Anche l’impianto frenante sembra essere tarato con la stessa filosofia: frenare frena, ed anche discretamente bene, ma il rapporto tra la pressione sulla leva e l’effettivo potere frenante trasmesso non è poi così diretto, a tutto vantaggio di chi è alle prime armi e troverà nella scarsa aggressività un grande alleato nelle situazioni di incertezza. Niente male il comportamento dell’ABS, croce e delizia del motociclista moderno: il sistema è ben tarato e risulta meno invasivo e più "intelligente" rispetto a quello della precedente di F 650 GS. Siamo certi che anche i più esperti, solitamente portati a rifiutare filtri, troveranno in questo ABS un valido alleato. Rimane comunque la possibilità di disattivazione, suggeribile ovviamente nel caso in cui si abbandoni la strada per concedersi qualche km di off-road.

ENDURO SI’ MA LEGGERO
BMW F 650 GS nasce infatti per la strada, ma la sigla "GS" non è messa lì per una semplice operazione di marketing. Strade bianche e sentieri collinari possono certamente essere percorsi, trovando limiti nell’andatura solo nelle sospensioni e nella tipologia di pneumatici, stradali, che possono creare qualche grattacapo su fondi umidi e ciottolato.

LA QUALITA’ SI PAGA
Adatta a qualunque utilizzo ed utilizzatore, la piccola di casa dimostra ancora una volta che in BMW ci sanno fare, e non poco. Come spesso accade però, il prezzo non è certo dei più concorrenziali. Per poter parcheggiare in garage questa BMW F 650 GS, sono necessari 8.300 euro.

Autore: Matteo Sanavio

Tag: Test , bicilindriche , fuoristrada


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