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pubblicato il 5 giugno 2018

La prima moto a guida autonoma è realtà, e potrebbe salvare molte vite

È una BMW C1, ed è stata realizzata per testare i miglioramenti dei sistemi ADAS nel riconoscimento dei motociclisti

La prima moto a guida autonoma è realtà, e potrebbe salvare molte vite

Non c’è bisogno di gridare allo scandalo, nessuno ha ancora pensato di togliere ai motociclisti l’emozione e l’ebrezza della guida in prima persona, anzi dovremmo rallegrarci, perché finalmente qualcuno ha notato che il futuro del settore automotive è migliorabile. Le moto infatti presentano la più grande sfida per i sistemi ADAS, una sigla che sta per Sistema di Assistenza Avanzata alla Guida.

I precedenti

Il punto debole di questa nuova tecnologia è proprio la moto: in molti casi infatti il sistema non riesce a calcolare la moto come ostacolo da cui tenere la distanza, per cui frenare o fermarsi. Un bel problema visto che, fino a ieri, le moto non si guidavano da sole, e rischiare la vita dei piloti non è mai stata, giustamente, un’opzione considerabile dagli sviluppatori. Inizialmente vennero usati dei “bersagli” morbidi, ma la mimica dei movimenti non era paragonabile a quella delle motociclette, sia per velocità che per la manovrabilità.

Il progetto

Richard Simpson, ingegnere capo dei sistemi di A B Dynamics, ha spiegato con poche parole la loro nuova “cavia”. “Una moto senza pilota permette dei test più completi sui sistemi di guida autonoma senza che si rischi l’incolumità di un pilota, ed inoltre l’assenza del pilota permette di calcolare e programmare dettegli che sarebbero per forza di cose meno accurati se gestiti direttamente da un essere umano. E Simpson non esclude che il sistema per la moto autonoma possa avere una seconda vita, come “nei test di durata delle moto su strada, o comunque nelle prove che mettono a dura prova il fisico dei tester umani.

La moto

La BMW C1 è stata scelta per il cambio automatico e per la presenza del tettino, che ha permesso l’installazione di ulteriori sensori, ma i test futuri prevedono già la presenza di altre tipologie di moto: più potenti e moderne, in grado di simulare ogni possibile situazione di guida in uno scenario reale. Nessuno toglierà ai motociclisti il piacere semplice del guidare, ma qualcuno si sta assicurando che il futuro sia più sicuro per le due ruote.

Moto a guida automatica - A B Dynamics LTD

Autore: Luca Sabatini

Tag: Curiosità , curiosità , anticipazioni , tecnologia , codice della strada , auto


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