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pubblicato il 1 giugno 2018

Honda CB125R: Perché comprarla... E perché no [VIDEO]

Look da grande in corpo da smilza: la piccola naked dell'Ala porta con sé i concetti stilistici visti sulla sorellona CB1000R, in formato mignon

Una ottavo di litro che vuol fare la grande, la Honda CB125R. Bello il faro circolare con illuminazione a LED, ma questo non è l’unico dettaglio “prezioso” del frontale visto che un bell’effetto lo regala anche la possente forcella upside-down Showa con steli da ben 41mm di diametro, la stessa sezione dell’X-ADV. Il serbatoio poi vanta generose svasature per accogliere le ginocchia del pilota e molto riuscito è pure il telaio nero, a doppio trave in acciaio con fazzoletti di rinforzo, che gioca un ruolo importante nel conferire carattere insieme al lungo forcellone nero in acciaio scatolato. 

Pregi e difetti

Nonostante le dimensioni compatte della CB125R, la posizione di guida è davvero soddisfacente, caratterizzata dal manubrio posizionato piuttosto vicino al busto che consente di essere impugnato mantenendo una piega evidente delle braccia a tutto vantaggio del comfort e del controllo a zero fatica. La distanza tra piano di seduta e terreno di 816mm permette anche ai meno dotati in altezza di trovare sempre un valido appoggio durante le fermate. Fiore all’occhiello le ampie svasature del serbatoio che permettono un inserimento nella moto eccellente. Farà la felicità anche dei piloti più sportivi il display LCD a matrice inversa posto al centro del manubrio. Rettangolare e leggero visto che pesa solo 230g, è caratterizzato da un contagiri a nastro che si ispira al mondo racing, impreziosito dalla spia led per il cambio marcia. Molte le informazioni riportate tra cui velocità, livello carburante, marcia inserita, consumo istantaneo, conta km totale, due parziali e l’orologio, oltre al cronometro. Ad un quadro tanto completo avremmo aggiunto soltanto l’indicazione della temperatura del liquido di raffreddamento. Il monoalbero a due valvole raffreddato a liquido risulta sin dai primi metri molto generoso, capace di un arco di utilizzo di circa 9.000 giri. Certo, per esprimere il meglio richiede di essere spremuto nella parte alta del contagiri, indicativamente dagli 8.000, ma da lì in poi allungherà deciso sino agli 11.500 giri del limitatore, preannunciato dalla spia intermittente al centro del quadro strumenti. A proposito di potenza massima, questa è fissata in 13,3 cv, mentre la coppia massima è pari a 10 Nm ad 8000giri/min. Le vibrazioni sono praticamente assenti, anche quando si fa girare il motore ai bassi regimi con i rapporti più lunghi.  Con un interasse di appena 1.345mm, ed il peso contenuto in appena 125,8 kg con il pieno di benzina, si capisce quanto sia facile condurre questa naked. Ad aumentare il piacere di guida ci pensa la taratura delle sospensioni, relativamente sostenuta... nel senso che l’approccio sportivo e le strade lisce vi faranno capire quanto potenziale abbia la CB125R, sopratutto se accompagnate le pieghe giocando di peso sulle pedane, sarà uno spasso esagerato. C'è un leggero on-off, che comunque non intacca il piacere di guida. Il cambio ha innesti decisamente poco contrastati e lo si apprezza per questo nel traffico, ma ancora di più nella guida sportiva, dove volendo giocare un po’ si potrà anche salire di rapporto senza l’uso della frizione, che peraltro richiede uno sforzo alla leva irrisorio e mette in mostra una modulabilità a prova di neopatentato. A fronte di una ciclistica così solida e comunicativa ci si trova spesso a chiedere tutto al propulsore, facendolo frullare agli alti regimi, per godere del massimo della spinta tra una curva e l’altra… ma questo non pregiudica i consumi: durante la prova  non siamo riusciti a scendere sotto i 33 km con un litro di benzina, coi 40 che diventano alla portata di molti se non si esagera. Strepitoso! Oltre al bel comportamento di telaio e ciclistica, nonché di una posizione di guida votata al controllo, la CB125R mette sul piatto ABS a due canali con piattaforma inerziale IMU che ripartirà la frenata nelle decelerazioni più intense, evitando il sollevamento della ruota posteriore, bella chicca per genitori e figli! Data la potenza contenuta del motore, nonché la sua linearità di erogazione non si avverte proprio l’esigenza di un controllo di trazione.

Quanto costa

Il prezzo di circa 4.500 euro è allineato alla concorrenza ed è proporzionato ai buoni contenuti tecnici e alla dotazione, ma soprattutto all’elevata qualità costruttiva di un progetto in cui nulla è stato lasciato in secondo piano.

Autore: Redazione

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