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pubblicato il 31 maggio 2018

I tre giorni più folli dell’enduro: torna l’Erzbergrodeo

Inizia oggi il prologo al classico dell’hard enduro europeo, che vedrà migliaia di piloti sfidarsi nella cava di ferro austriaca fino a domenica 3 giugno

I tre giorni più folli dell’enduro: torna l’Erzbergrodeo
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Dal 1995 la sua fama di corsa più estrema del panorama enduro non fa altro che alimentarsi, di anno in anno porta al limite piloti professionisti e incoraggia semplici amatori a tentare l’impossibile. il fascino dell’Erzbergrodeo è concentrato nei suoi opposti: tutti possono provare a scalare il Gigante di Ferro, ma pochissimi ne sono in grado e a trionfare è solo il più veloce. Il tempio dell’enduro estremo però raccoglie al suo cospetto decine di migliaia di appassionati, pronti ad ogni intemperie (e a ruzzolare via dalle dorsali in caso di temporali, visto che non è raro che si abbattano fulmini sul percorso) e al poco comfort che la cava può dare per vivere appieno l’esperienza di essere testimoni dell’impossibile. Prima della gara vera e propria, la Red Bull Hare Scramble, ci sono due giorni di prologo, necessari ad assegnare i posti per la competizione finale ma anche per aumentare il divertimento, che nell’edizione 2018 inizia oggi e si concluderà domenica.

La Rocket Ride

È la gara più recente dell’Erzbergrodeo, e concettualmente la più semplice: tre salite ripidissime e il traguardo posto in cima alla cava. Ma mai come in questo caso, tra il dire e il fare c’è di mezzo un mare…di sassi. Si parte in sei per ogni sessione, e sono due i tentativi a disposizione di ogni rider per raggiungere la vetta. Solo i tre più veloci di ogni sessione faranno parte dei 48 partecipanti alla finale della Rocket Ride. Un antipasto succulento della competizione principale che attira migliaia di fan sin dal giovedì, in attesa del prologo.

L’Iron Road Prologue

È il momento di tensione più alto del weekend: nei due turni dell’Iron Road vengono decisi infatti i 500 partecipanti al Red Bull Hare Scramble. 13,5 km di percorso in cui ogni veicolo a due o più ruote è ammesso: quad, trike, scotter, sidecar, supersportive e cruiser ogni anno affollano la linea di partenza, perché nonostante le avversità lo spirito dell’Erzbergrodeo è immutato: tutti possono provarci. Leggenda vuole che l’Iron Road abbia la sua stretta cerchia di eroi: i grandi motori Big-Twin, che una volta superati i tratti più difficili sono capaci di raggiungere nel segmento “veloce” anche i 190 km/h. Ad ogni pilota sono concessi due tentativi per completare il percorso, e i 500 più veloci potranno andare a dormire col sorriso sulle labbra e il mix di paura e adrenalina che segna la vigilia della finale sul Gigante di Ferro.

La Red Bull Hare Scramble

È la montagna, in tutta la sua imponenza ad accogliere i 500 valorosi che si sfidano per affrontarla: vincere è l’obiettivo finale, ma arrivare, a differenza del 99% delle competizioni mondiali, non è affatto scontato: all’Erzbergrodeo infatti la media dei piloti che tagliano il traguardo è di 40, meno del 10% dei partecipanti. E a guardare il percorso se ne capisce il motivo. Le condizioni estreme del tracciato di 23 km rendono complicatissimo raggiungere i 20 checkpoint dell’Hare Scramble nel tempo limite delle 4 ore fissate. Le dorsali ripidissime sono il trampolino di lancio per i pochi piloti forgiati per l’hard enduro, mentre segnano un muro insormontabile per la maggior parte dei partecipanti. Chi taglia il traguardo per primo, nell’Erzberg Arena, non riceve assegni a 4 o 5 zeri, ma un pezzo di roccia scolpita del Gigante di Ferro come trofeo e il vanto di esser parte dell’elite dei piloti enduro mondiale come sudata ricompensa.

Il palmares

Dal 1995 solo Giovanni Sala è riuscito ad alzare il tricolore sul gradino più alto del podio, mentre il dominio polacco e britannico dell’Erzbergrodeo è ben visibile nel palmares della competizione. Una curiosità: l’edizione del 2015 ha visto trionfare lo spirito di squadra di quattro campionissimi, Walker, Jarvis, Gomez e Lettenbichler, che dopo essersi dati manforte in un segmento del tracciato in cui due di loro sembravano doversi ritirare sono stati giudicati vincitori ex-aequo dell'Hare Scramble.

I vincitori delle precedenti edizioni

2017 Alfredo Gomez (ES, KTM)
2016 Graham Jarvis (UK, Husqvarna)
2015 Graham Jarvis, Alfredo Gomez, Jonny Walker, Andreas Lettenbichler (UK, ES, GER, KTM e Husqvarna)
2014 Jonny Walker (UK, KTM)
2013 Graham Jarvis (UK, Husaberg)
2012 Jonny Walker, (UK, KTM)
2011 Taddy Blazusiak (POL, KTM)
2010 Taddy Blazusiak (POL, KTM)
2009 Taddy Blazusiak (POL, KTM)
2008 Taddy Blazusiak (POL, KTM)
2007 Taddy Blazusiak (POL, KTM)
2006 David Knight (UK, KTM)
2005 David Knight (UK, KTM)
2004 Chris Pfeiffer (GER, Gas Gas)
2003 Cyril Despres (AND, KTM)
2002 Cyril Despres (AND, KTM)
2001 Juha Salminen (FIN, KTM)
2000 Chris Pfeiffer (GER, Gas Gas)
1999 Stefano Passeri (ITA, KTM)
1998 Giovanni Sala (ITA, KTM)
1997 Chris Pfeiffer (GER, Gas Gas)
1996 Chris Pfeiffer (GER, Gas Gas)
1995 Alfie Cox (RSA, KTM)

 

Erzbergrodeo - Red Bull Hare Scramble

Autore: Luca Sabatini

Tag: Sport , enduro , cross , fuoristrada , trial


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