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Attualità e Mercato

pubblicato il 4 giugno 2018

Etichette dei carburanti da ottobre 2018

Obbligo di apporre sui nuovi veicoli e su tutte le pompe delle stazioni di rifornimento le etichette per distinguere i carburanti

Etichette dei carburanti da ottobre 2018

Non sono rari i casi in cui, in Italia e in Europa, qualcuno si confonde alla pompa del rifornimento: per esempio, fa il pieno di diesel anziché di benzina. Ecco perché l’Unione Europea ora interviene. Il 12 ottobre 2018, arriva l’etichetta dei carburanti: ha lo scopo di permettere ai conducenti dei veicoli di scegliere in maniera corretta il carburante adatto (o i carburanti adatti) in tutta Europa, l’UE. La Direttiva richiede che le etichette vengano applicate sui veicoli immessi sul mercato per la prima volta o immatricolati a partire dal 12 ottobre 2018, data entro cui le etichette dovranno comparire anche su tutte le stazioni di rifornimento dell’UE.

Come distinguerle

Le tipologie di veicoli interessati dalla norma sono: ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli; autovetture; veicoli commerciali leggeri e pesanti; autobus. Sui veicoli le etichette si troveranno in prossimità del tappo o dello sportello del serbatoio e sul manuale d’uso e manutenzione. Sui modelli più recenti potranno anche trovarsi nel manuale elettronico incluso nel sistema di infotainment del veicolo. Per quanto riguarda la rete distributiva, le etichette compariranno sia sul distributore di carburante che sulla pistola della pompa per l’erogazione di benzina, gasolio, gas di petrolio liquefatto (GPL), gas naturale compresso (GNC), gas naturale liquefatto (GNL), idrogeno (H2). L’aspetto delle etichette cambia a seconda del tipo di carburante: la sagoma di quelle per la benzina è circolare, mentre quella delle etichette per il gasolio è quadrata e la sagoma delle etichette per i carburanti gassosi è a forma di rombo.

Veicoli elettrici

Capitolo a parte per auto e moto, chissà, del futuro. Una serie di etichette simili, al momento in via di sviluppo, sarà prevista anche per i veicoli elettrici o ibridi plug-in e relative stazioni di ricarica, in modo da indicare agli utenti le modalità di ricarica più adatte al proprio veicolo. L’applicazione delle etichette vige in tutti i 28 Stati membri dell’UE, nei Paesi dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Lichtenstein, Norvegia), ma anche in Serbia, Macedonia, Svizzera e Turchia. E nel Regno Unito? Compete al Governo locale decidere in che modo le regole dell’Unione Europea saranno applicate dopo la Brexit, ma sui nuovi veicoli prodotti nella UE e destinati al mercato britannico continueranno a essere presenti le etichette.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , carburanti


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