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Attualità e Mercato

pubblicato il 14 maggio 2018

Multe: cartelle esattoriali pagate in ritardo, gli interessi scendono

Con un provvedimento delle Entrate, l’Agenzia fissa il tasso di interesse al 3,01%: era del 3,5%

Multe: cartelle esattoriali pagate in ritardo, gli interessi scendono

Dal 15 maggio 2018, gli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo, come le multe del Codice della Strada, sono determinati nella misura del 3,01% l’anno: prima era del 3,5%. Lo ha stabilito l’Agenzia Entrate, in base all’articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973. Quindi, chi ha preso una multa da Codice della Strada e non l’ha pagata, per poi ricevere una cartella esattoriale, sappia che gli interessi per pagamento tardivo della cartella ci sono, ma meno pesanti. In genere, sono i Comuni che si avvalgono dell'ente riscossore: trattasi di infrazioni da autovelox o passaggio col semaforo rosso, o in un'area riservata ai soli mezzi pubblici.

Dopo 60 giorni

Decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento, sulle somme iscritte a ruolo, escluse le sanzioni pecuniarie tributarie e gli interessi, si applicano, a partire dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento, gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con decreto del ministero delle Finanze con riguardo alla media dei tassi bancari attivi. Questi interessi del 3,01% fanno lievitare la somma: più tardi saldi il debito, più interessi ci sono. Ma il nuovo tasso come è stato fissato? È stata di recente interessata la Banca d’Italia, la quale, con nota del 23 marzo 2018, ha stimato al 3,01% la media dei tassi bancari attivi con riferimento al periodo dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017.

Occhio ai fake

Attenzione però: se ricevete una mail che si presume arrivi dall’Agenzia Entrate, anche riguardo ai tassi d’interesse, massima cautela. L’Agenzia Entrate sta ricevendo diverse segnalazioni dai contribuenti destinatari di messaggi di posta elettronica, con mittente riscossione.agenziaentrate@swisspay.it, assistenza.equitalia@italia.it o simili, oppure di  sms che contengono avvisi di pagamento o presunti rimborsi per conto di Agenzia Entrate o Equitalia  con l’invito a scaricare file o utilizzare link esterni  per effettuare pagamenti o avviare procedure di rimborso. Si tratta di messaggi che potrebbero danneggiare pc, smartphone e tablet, attraverso l’utilizzo di file contenenti virus o collegamenti a siti web esterni potenzialmente pericolosi. L’Agenzia Entrate è assolutamente estranea all'invio di questi messaggi, pertanto raccomanda di non tenere conto degli sms e delle email ricevute, di eliminarli, di non utilizzare i link indicati, di non scaricare alcun allegato e di non dare seguito alle richieste riportate nel testo.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , multe


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