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Special e Elaborazioni

pubblicato il 13 maggio 2018

Basse-Bodeaux, il bobber secondo Fred Krugger

Attitudine dragster e soluzioni inedite rendono la Triumph Bonneville Bobber del customizzatore belga una perla rara

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L’assonanza del suo nome con quello del mostro che tormentava i sogni dei protagonisti del film horror Nightmare potrebbe confondere, ma il belga Fred Krugger di mostruoso ha solo il talento con cui trasforma le moto che arrivano nella sua officina. Due volte campione del mondo dell’AMD, il contest dedicato ai customizer di fama mondiale e con un palmares di tutto rispetto, Krugger è conosciuto per riuscire ad esprire in ogni suo lavorol’attitudine “corsaiola” della moto. L’ultima opera è arrivata su richiesta esplicita di Triumph Belgium, che ha consegnato nell’officina di Basse-Bodeux una Bonneville Bobber con l’esplicita richiesta di farne un mezzo unico entro l’inizio della stagione dei raduni 2018.

Carattere “da sparo”

Le prime attenzioni per il restyling della Bobber sono state dedicate al motore: Krugger ha sostituito il filtro originale con una coppia di filtri racing, spostando i fianchetti laterali di 5 centrimetri. Anche il sitema di scarico originale è stato sostituito con due nuovi scarichi artigianali realizzati in acciaio inox, dal diametro di 53 mm. Il motore da 1200 cc e 77 CV di potenza è stato rimappato per avere una risposta più scattante, come una piccola dragster. Una volta terminati i ritocchi al propulsore Krugger ha fatto salire la moto sul banco prova, scoprendo che le modifiche sono valse un incremento di potenza del 15%, circa 12 CV in più a disposizione. Per completare la trasformazione in un bolide da “ottavo di miglio” Krugger ha pensato alle sospensioni: accorciando le gambe della forcella anteriore di 2,5 cm e rimuovendo la sospensione posteriore, rendendo la Bonneville Bobber una vera “hardtailed”. Diminuito l’interasse e abbassata la moto, l’attenzione di Krugger si è spostata all’estetica.

Minimal ma elegante

Per i cerchi il customizzatore belga ha deciso di rivolgersi al collega americano Arlen Ness, scegliendo una coppia da 18’’, montando anche i dischi freno della compagnia aftermarket americana. Per le gomme Krugger ha avuto un regalo speciale: Dunlop infatti ha fatto arrivare a Basse-Bodeux una coppia di Sportmax con il cognome del customizzatore inciso ben in vista sul dorso. Una dedica che pochi possono vantare. I Parafanghi sono stati ribattuti a mano, così come è stato ricostruito da Krugger il serbatoio, mantenendo pressoché lo stesso design ma aumentando la capacità da 9,1 a 16 litri e riuscendo ad abbassare la linea del serbatoio verso il motore. Il supporto sella è stato montato al contrario, per avvicinare la seduta al serbatoio, e la sella è opera dell’azienda italiana Wildhog. Logo e lettering sono scolpite in Neopreme e apposte in 3d sui fianchetti e serbatoio, mentre supporti, tappi, pedane e manopole sono presi direttamente dalla linea di accessori del catalogo Triumph. Per il nome Krugger ha deciso di omaggiare il suo paesino nel distretto di Liegi, Basse-Bodeux appunto. Una moto semplice, dalle prestazioni invidiabili e dal look elegante, che farà voltare parecchie teste al suo passaggio negli show europei della prossima estate, a patto che non stia gareggiando una sprint race: in quel caso sarà difficile seguirla, anche solo con lo sguardo.

Autore: Luca Sabatini

Tag: Special e Elaborazioni , special , custom


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