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pubblicato il 11 maggio 2018

Curtiss Zeus, l'elettrica bimotore un po' speciale

Unisce i geni della Confederate con la tecnologia motoristica della Zero

Curtiss Zeus, l'elettrica bimotore un po' speciale
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Vi ricordate della Confederate? Bene, dalle ceneri di quel marchio un po' particolare - e dallo stesso fondatore, Matthew Chambers - è nata la Curtiss Motorcycles, che ha dato alla luce un'altra moto decisamente sui generis: si chiama Curtiss Zeus ed è spinta da due motori elettrici by Zero.

Moto di carattere

Grazie all'accordo con l'azienda californiana, che produce già da anni moto "pulite", la Curtiss Motorcycles ha in animo di costruire solo moto elettriche. Ma, naturalmente, solo di un certo stile e carattere. D'altronde, basta osservare la Zeus per intuire il manifesto programmatico della Casa, che è decisa a mettere in produzione la sua prima creatura a partire dal 2020. 

I duri hanno due cuori

Il punto forte? I due motori elettrici Zero. Che, lavorando in parallelo, dovrebbero inviare alla generosa ruota posteriore della Curtiss Zues l'equivalente di ben 170 CV, conditi con - udite udite - 382 Nm di coppia. Disponibili, come su tutte le elettriche, fin dal primissimo grado di rotazione della manopola del gas. 

Ricavata dal pieno

Realizzata praticamente tutta in alluminio ricavato dal pieno, la Zeus si rifà senza troppi complimenti allo stile che era della Confederate. Con alcune chicche, come le ruote lenticolari in fibra di carbonio e la sospensione anteriore a quadrilatero deformabile. Ma, nella moto progettata da Jordan Cornille, spiccano anche sella piatta, sospensioni Race Tech e freni a disco by Beringer. Per un mix decisamente futuristico, non c'è che dire.

Foto: rideapart.com

Autore: Andrea Rapelli

Tag: Novità , moto elettriche


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