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pubblicato il 10 maggio 2018

Il 2019 sarà l’anno della Triumph Scrambler da 1200 cc?

Scatti rubati e rumors hanno fatto scatenare il web con ipotesi e pronostici, ma una sorella maggiore dell’attuale Street Scrambler potrebbe diventare presto realtà

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Triumph ha recentemente ampliato la sua gamma Modern Classic con una serie di varianti della storica Bonneville: Bobber, Bobber Black e Speedmaster. Oltre allo stile da custom inglese derivato in diverse varianti le tre nuove entrate condividono il motore da 1200 cc, e presto lo stesso propulsore potrebbe conoscere nuove strade, meno comode, su quella che in molti prevedono sia la sorella maggiore dell’attuale Triumph Street Scrambler.

Attitudine off-road

L’attuale Street Scrambler è un modello molto amato dai seguaci del marchio inglese, per la sua versatilità e perché promette divertimento in fuoristrada leggero e strade bianche. Ma gli scatti rubati evidenziano caratteristiche che equipaggerebbero la nuova Scrambler per andare ovunque si voglia, lanciando il guanto di sfida alle concorrenti, Ducati in primis, che con Desert Sled e Scrambler 1100 può vantare il primato di modern classic campagnole da grandi cubature.

Il motore

Se la Street Scrambler attuale può contare sul propulsore da 900 cc e 55 CV preso dalla Street Cup, la versione 2019 conterebbe sul motore oggi in dotazione alle ultime uscite della gamma Bonneville: Bobber e Speedmaster. Si tratta di un 1200 cc che sviluppa 77 CV a 6.100 giri/min e può contare su una coppia che arriva a 106 Nm a 4.000 giri/min.

Le sospensioni

La novità vera è rappresentata dalle sospensioni. Se infatti la Street Scrambler ha in dotazione una forcella telescopica KYB da 41 mm e con un’escursione di 120 mm sull’anteriore e una coppia di ammortizzatori KYB con precarico regolabile capaci di un’escursione sempre da 120 mm, la nuova Scrambler potrebbe contare su una forcella a steli rovesciati (probabilmente quella nelle foto potrebbe essere marchiata Öhlins) per assicurare maggiore escursione e una coppia di ammortizzatori Öhlins con serbatoio separato e doppia molla, aiutati da un nuovo forcellone in alluminio. Un equipaggiamento simile aumenterebbe, e non di poco, la capacità d’escursione della Scrambler, fino anche a 200 mm, rendendola una vera moto off-road.

I Freni

Restyling anche per l’impianto frenante. La Street Scrambler attuale monta un disco singolo da 310 mm con pinza flottante Nissin a 2 pistoncini all’anteriore e un singolo da 225, sempre morso da una Nissin nel posteriore. Le foto rubate lasciano intravedere il logo Brembo nella, e tutto fa pensare che sia la Thruxton R a prestare parte dell’impianto frenante alla Scrambler 2019. Un cambio non da poco visto il doppio disco flottante Brembo da 310 mm con pinze radiali monoblocco Brembo a 4 pistoncini presenti sull’anteriore della modern classic più stradaiola. Si nota anche un cambio di dimensione del cerchio anteriore: quello della nuova Scrambler fotografata è infatti da 21”, 2 in più dell’attuale.

Due versioni?

Le foto ritraggono due diversi prototipi. Il primo ha ruote tassellate, paramotori e una barra di metallo sulla parte anteriore del telaio, verso il basso. L’altro ha invece ruote stradali e una coppia di paramani differenti. Dettagli trascurabili in fase di test, che però, visto lo stato avanzato in cui sembrano le due “bozze” potrebbero indicare due diverse versioni del modello. Visto lo stato del prototipo ci potrebbero essere buone possibilità di vederla nell’edizione 2018 di EICMA. Il prezzo, viste le specifiche messe in campo, potrebbe aggirarsi sui 14.350 euro della Bonneville Bobber Black e Bonneville Speedmaster e i 15.900 euro della Thruxton 1200 R.

Autore: Luca Sabatini

Tag: Curiosità , test , anticipazioni , concept , fuoristrada


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