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pubblicato il 19 aprile 2018

Dossier Garage triumph

Garage Triumph Tiger 800 e 1200, le eccezioni che confermano la regola

Crossover la piccola, maxienduro la grande. Per affrontare la città e non solo

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C'è chi dice che tentare di far bene due cose è il modo migliore per farle male entrambe. Inutile negare, eppure qui ci troviamo di fronte alla classica eccezione che conferma la regola: una moto che può essere sia crossover, sia maxienduro. Già, perché la Triumph Tiger 800 XRT, con i cerchi in lega, strizza l'occhio al quotidiano e alle gite asfaltate. La sorellona Triumph Tiger 1200 XCA, con le ruote a raggi e protezioni ovunque, sposta gli orizzonti decisamente più in là, anche dove l'asfalto finisce. Le abbiamo provate in questo Garage, scoprendone anime e qualità.

Tiger 800, le novità principali

Rispetto al vecchio modello, la nuova Triumph Tiger 800 porta con sé oltre 200 migliorie. Dal cupolino regolabile con una mano anche in movimento fino al blocchetto sinistro con joystick e alla strumentazione con display TFT a colori da 5", passando per prima marcia accorciata e scarico alleggerito, oltre che rivisto nei flussi. Il cuore è il nerboruto tre cilindri capace di 95 CV a 9.500 giri e 79 Nm a 8.050 giri, ottimizzato nel sistema di raffreddamento. Infine, non manca la possibilità del kit di depotenziamento dedicato ai possessori di patente A2.

Tiger 1200, maxienduro premium

Più di 100 le modifiche sulla nuova Triumph Tiger 1200. Se l'aspetto è ancora più premium, grazie a fianchetti in color alluminio e altre amenità, il lavoro sul peso è stato importante. La maxi inglese è dimagrita fino a 11 kg grazie a tutta una serie di componenti rivisti: il volano è più leggero di 2,5 kg, la batteria pesa 2,6 kg in meno e il silenziatore Arrow (di serie su XCA) ha fatto risparmiare altri 2,1 kg. Più leggeri anche albero motore (-500 g), coperchio testa in magnesio (-300 g), barre di protezione motore (-1,3 kg), piastra paramotore e luci aggiuntive (-1 kg in tutto). A spingere, il tre cilindri da 1.215 cc e 141 CV a 9.350 giri (due in più rispetto a prima), con 122 Nm a 7.600 giri. Della partita anche 6 riding mode, piattaforma inerziale a sei assi, che controlla e gestisce ABS Cornering (con frenata integrata, progettato da Continental), controllo di trazione, sospensioni semi-attive WP, assistente per le partenze in salita.

A ognuno la sua (moto)

Per scoprire l'essenza delle due Tiger, abbiamo organizzato due prove: nella prima in ordine di uscita, Andrea (Rapelli) porterà la Tiger 1200 fuori città, ad esplorare gli orizzonti fuoristradistici della maxienduro inglese. Nella seconda Andrea (Farina) spremerà la 800 in città, per vedere come si comporta nel quotidiano casa-ufficio, fra buche e sampietrini. 

Autore: Redazione

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