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Test

pubblicato il 18 aprile 2018

Pirelli Diablo Rosso Corsa II - TEST

Su strada, sul bagnato e in pista: ecco come si comporta la nuova gomma della P lunga

Pirelli Diablo Rosso Corsa II - TEST
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Siamo partiti per il Sudafrica per provare il Pirelli Diablo Rosso Corsa II, sia in strada, sia sul leggendario circuito di Kyalami. Una gomma che vuole soddisfare chi guida (anche in pista, ogni tanto) una supersportiva o una maxinaked, ma non vuole rinunciare ad una certa facilità di guida anche quando il meteo non è dei migliori. Come dite, una gomma così non può esistere? E invece...

Come sono

Le mescole impiegate nelle Pirelli Diablo Rosso Corsa II sono cinque, tre al posteriore e due all’anteriore. Il trimescola al posteriore è la vera novità evolutiva di questa gomma, con il 70% di silice nella parte centrale del battistrada. Nella spalla media abbiamo il 100% di silice e grazie ai suoi intagli, che in questa zona sono maggiori, ciò aiuta moltissimo nella guida sul bagnato. Infine, l'ultima parte della spalla è in carbon black, priva di intagli e con forellino per verificare l'usura, usata prettamente per un uso racing. L'anteriore è un bimescola con la parte centrale silica e le spalle full-carbon. Tutto questo perché la silice ama l'acqua, il freddo e le basse temperature, mentre il carbon black è l'esatto opposto: viene usato per le gomme racing. Posizionandoli nelle parti giuste delle gomme, possono regalare il comportamento voluto a seconda delle condizioni.

Come vanno su strada

Siamo in Sudafrica ma, purtroppo, iniziamo la prova stradale sotto una pioggia incessante. E su una strada sporca e piena di buche. La prima sensazione usando il nuovo pneumatico Pirelli in queste condizioni è la sua facilità di utilizzo. Pur essendo uno pneumatico sportivo, non teme l'acqua e trasmette sempre e comunque una sensazione di sicurezza. In strada si avverte un po’ la carcassa dura perché essendo uno pneumatico sportivo deve sopportare i carichi di queste nuovissime moto con impianti frenanti molto potenti, ma questo ci toglie giusto un po’ di comfort nella guida. Indiscutibile la sua precisione nelle curve, si pennellano curvoni e schivano ostacoli con facilità.

Come vanno in pista

Sul circuito di Kyalami, un tracciato che mette a dura prova le gomme con i suoi saliscendi e i curvoni in discesa con ripartenze da seconda marcia, le Pirelli Diablo Rosso corsa II ci hanno lasciato davvero di sasso. Incredibile come riescano a lavorare bene anche sottoposte ai grandi stress della guida in circuito. L’anteriore si è rivelato ancora più preciso di quanto avessimo avvertito in strada, e la carcassa sopporta molto bene anche le staccate più aggressive. Grazie al profilo di queste Diablo la moto scende in piega con molta facilità e rapidità e riprendendo in mano il gas si percepisce la gomma che appoggia con grandissimo grip. Grande lavoro della Pirelli sui profili e sulla parte racing. Uno dei punti di forza di questa gomma è la pressione. Si possono usare in pista con la stessa pressione che si usano nelle strade cittadine: con un 2.5 anteriore e posteriore. Ci ha lasciato a bocca aperta la possibilità di utilizzo senza termocoperte, caratteristica molto gradita per chi si vuole cimentarsi in pista senza troppe noie. Rispetto alla sua precedente versione è migliorato il comportamento sul bagnato così come la perfomance in pista, dovuto ad un importante lavoro fatto da Pirelli su mescole, carcassa e profili. Le gomme sono state messe alla prova con moto di ultima generazione, dotate di grande potenza e di impianti frenanti al top. Pirelli ha volutamente provato i suoi nuovi pneumatici sotto queste regine del settore proprio per evidenziare la grande evoluzione che sono le Diablo Rosso Corsa II e così poter dimostrare che sono l’anello che mancava tra le gomme da strada e quelle da pista.

Abbigliamento utilizzato

Tuta: Spyke
Casco: Nexx
Guanti: Dainese
Stivali: Gaerne 

Autore: Max Troiani

Tag: Test , test


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