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pubblicato il 9 aprile 2018

Marquez va fermato. Ma forse le scuse andrebbero accettate a prescindere

Il contatto tra Marquez e Rossi nel GP d’Argentina ha riaperto vecchie ferite e rischia di rompere l’armonia che si era creata

Marquez va fermato. Ma forse le scuse andrebbero accettate a prescindere

Peccato. Peccato, perché una serata storta, anzi stortissima, di un campione come Marquez rischia (anzi, lo ha già fatto) di rigettare un’ombra scura su uno sport, la MotoGP, che negli ultimi anni sembrava aver un po’ dimenticato le litigate, i gestacci e le tensioni. Peccato perché dal mio punto di vista le sue scuse andavano accettate: a prescindere; o quantomeno non andava respinto in quel modo.... E una stretta di mano avrebbe cambiato totalmente gli scenari “futuri”.

Capisco pure che quel precedente importante tra Rossi e Marquez del 2015 qualche strascico se lo porta via (basta anche solo guardate le tifoserie, sempre più “calcistiche”), ma in quella (ennesima) manovra stupida quanto pericolosa dello spagnolo non c’era nessuna cattiveria. E soprattutto non c’era nulla di personale.

Marc ha provato a fare una rimonta folle dopo aver sbagliato l’inizio di gara, andando oltre le regole e oltre il buon senso. Più volte. Nonostante fosse di gran lunga il più veloce in pista. Ha commesso tutti gli errori che poteva commettere, rischiando di falciare almeno 3 piloti. Probabilmente andava fermato prima: la Direzione Gara – che ancora una volta ha dimostrato lacune importanti – dovrà farsi sentire, condotte del genere non possono essere ammesse, anche se riguardano il miglior pilota al mondo, su questo non c’è dubbio.

Poi il caso ha voluto pure che sia stato Valentino, a differenza degli altri, a farne le spese, cadendo e rischiando anche un infortunio. In caso contrario parlavamo probabilmente di tutt’altro oggi. Le dichiarazioni post-gara dei due poi non aiutano. Temo si stia ingigantendo un po’ troppo la situazione.

Peccato poi perché Crutchlow ha vinto ed é primo in classifica ma nessuno se ne é accorto, così come nessuno si é filato Pedrosa che é stato falciato (in modo decisamente meno violento) da Zarco. E nessuno si é preoccupato della performance deludente di Jorge Lorenzo, così come il podio di Rins e Zarco é passato quasi inosservato. Peccato infine soprattutto per il mondiale che ora prenderà una piega diversa. Ci sarà di nuovo tensione: in pista, nel paddock e sugli spalti. E ne perderà lo sport.

Autore: Francesco Irace

Tag: Sport , motogp


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