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Attualità e Mercato

pubblicato il 13 aprile 2018

Rc moto, rischio aumenti nel 2019

Il Fondo vittime in rosso, così si pensa a un aumento delle polizze

Rc moto, rischio aumenti nel 2019

Non vi parleremo di compagnie assicuratrici che aumentano le Rc moto e Rc auto, ma di rincari da parte del ministero dello Sviluppo economico. Come può verificarsi questo? E quando? Tutto parte dal Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, istituito con legge numero 990 del 1969 (abrogata con l'entrata in vigore del Codice delle Assicurazioni Private): è amministrato, sotto la vigilanza del ministero dello Sviluppo Economico, dalla Consap. Che è la Concessionaria servizi pubblici assicurativi. Chi, in moto, viene investito da un’auto che scappa (un pirata della strada) per avere il risarcimento si rivolge al Fondo Vittime. E qui sta il problema.

Servono soldi

Il decreto del ministero dello Sviluppo Economico del 16 gennaio 2018 spiega che ci sono “progressivi disavanzi di bilancio”: questi “hanno ridotto il patrimonio netto del Fondo negli ultimi tre esercizi”. La Consap preme per aumenti: oggi versiamo il 2,5% della Rc moto. Il ministero per ora (per il 2018) ha detto no ai rincari, ma è molto probabile che scattino nel 2019. Si salirà al 4%. Indicativamente, una trentina di euro in media in più l’anno. 

Sentiamo la Corte dei conti

Il guaio, stando alla relazione della Corte dei conti, è che “il disavanzo d’esercizio è dovuto essenzialmente all’aumento delle uscite per indennizzi” e “alla contestuale diminuzione dell’incasso complessivo per contributi”. Quindi, più risarcimenti e meno veicoli che circolano. O meno veicoli che vengono assicurati. Una miscela esplosiva: da una parte, aumentano i pirati della strada, dall’altra sale l’evasione assicurativa; senza considerare tutti i tentativi di truffa ai danni del Fondo. Con finti incidenti e finti feriti. 

Qualche buona notizia

Comunque, per quanto riguarda in generale le Rca, il prezzo medio nel  quarto trimestre del 2017 è pari a 417 euro, in calo dello 0,8%  rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% su base annuale. Lo comunica  l'Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) attraverso i risultati di un’indagine recente, evidenziando tra l'altro che il 50% degli assicurati paga meno di 375 euro. La variabilità dei premi tra gli assicurati mostra, fa rilevare inoltre l'Istituto, segnali di flessione rispetto al terzo trimestre 2017, sebbene  il trend della dispersione dei prezzi sia tendenzialmente crescente. I premi medi restano molto eterogenei nel territorio e più elevati nelle province meridionali.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , assicurazione


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